Succede che si rincorrano desideri, sogni che appaiono a portata di mano ma, nonostante impegno, dedizione e sforzi, questi non si realizzano mai; accade di scoprire che l’oggetto del desiderio, una volta a portata di mano, non è ciò che realmente si desidera con il risultato di aver sprecato inutili energie.
Tuttavia, può anche capitare di intraprendere un’azione senza aspettativa alcuna e, quel desiderio tanto lontano dalla nostra portata - da risultare inconfessato persino a noi stessi - si realizza lasciandoci increduli e sbalorditi.
E’ trascorso quasi un anno da quel banner apparso sul mio PC un pomeriggio piovoso di Dicembre.
“Hai scritto un libro?”
Quanto l’ho guardato e riguardato!
Mi sentivo come Ulisse in balia del canto delle sirene. Ignorarlo significava precludere deliberatamente un’opportunità a una nuova avventura, rispondere sembrava un gesto di presunzione.
Ricordo ancora l’espressione di Loris, quando una sera di qualche mese dopo sul tavolo, di fianco al piatto, gli feci trovare una lettera ricevuta quel giorno.
Era la casa Editrice alla quale avevo inviato il mio “Un PC in regalo”. Mi proponeva la pubblicazione del manoscritto e allegava il contratto relativo.
“Accetti vero?” mi disse.
“Non lo so. Mi sembra impossibile che mi propongano di pubblicare il mio lavoro. Non ho mai scritto nulla sino ad ora; so di tanti che provano invano più volte prima di essere pubblicati e molti addirittura non ricevono mai risposta. Non voglio farmi false illusioni, sicuramente è una bufala pubblicitaria” rispondo.
“Informati almeno prima di rifiutare, questa per te credo sia una bellissima opportunità”.
Trascorro un po’ di tempo tra l’entusiasmo di essere stata selezionata e il timore che sia solo una delle tante proposte occulte che ognuno di noi riceve.
Inizio a fare ricerche sul Web, chiedo aiuto ad alcune pagine specializzate Facebook, raccolgo indirizzi di altri editori, ne seleziono uno e anche a lui invio il mio racconto. Passano circa 20 giorni; anche questo Editore mi propone la pubblicazione.
Mi convinco quindi che il mio viaggio, in fondo, ha un senso ed è perlomeno leggibile……
Se avventura deve essere, mi dico avventura sia! Impugno la penna, firmo il contratto e il mattino successivo lo imbuco nella cassetta della posta.
Dalla firma dell’accordo, l’editore si prende circa 4 mesi di tempo per predisporre la pubblicazione.
A Luglio la Casa Editrice mi contatta per iniziare il lavoro di editing e grafica.
Inizia la correzione delle bozze (estenuante al punto da sentirmi completamente distaccata dalla mia creatura di carta), la stesura della biografia, dediche e ringraziamenti. La copertina decido che sia mia figlia a idearla. Voglio condividere anche con lei questa soddisfazione!
Ad Agosto - quasi un regalo di compleanno- ricevo, via mail, la bozza definitiva per approvazione del mio primo Libro, completo di recensione dell’editore!
L’eccitazione, inutile dirlo è alle stelle. E’ quasi come guardare la foto di un figlio, anche se di cellulosa! Salvo la mail nel mio super telefono intelligente e non perdo occasione di rimirarlo e mostrarlo a chi è a conoscenza di quest’avventura.
Passa un mese, il 7 settembre, una nuova mail dell’editore.
“Gentile Marisa, oggi abbiamo provveduto a inviarle le prime copie della sua opera. Entro una settimana il libro sarà pubblicizzato sul nostro sito. Entro breve creeremo una pagina web a lei dedicata. Entro un mese sarà distribuito in tutte le librerie d’Italia a noi collegate. Come primo passo il ns. addetto stampa si metterà in contatto con lei per organizzare le interviste televisive e a un mese dal lancio dell’opera organizzeremo una presentazione a livello nazionale (Roma o Milano a sua scelta)….bla…bla…”
L’emozione, quella che ti fa tremare le mani, arriva una settimana dopo: all’una di un lunedì di ritorno dal lavoro per il pranzo.
Un corriere mi sta aspettando davanti al cancello di casa. “Ho tre colli da consegnarle” mi dice.
I cartoni pesano ma la trepidazione è talmente alta che non sento la fatica. Non vedo l’ora di portarli in casa, aprirli e avere tra le mani il mio primo libro!
Ne porto con me alcune copie per le amiche affezionate lasciandone una sul tavolo in cucina per Loris.
Le prime consegne sono per Melania, Carla e Paola le mie sostenitrici. Poi, mi dirigo nelle Edicole del mio Paese e di Casumaro e ne deposito alcune in conto vendita.
Sono impaziente di vedere la reazione di mia madre che fino a quel momento era all’oscuro del mio operato e alla quale ho dedicato il mio lavoro…..
Mi presento a casa sua con il mio bel libro fresco di stampa e raccolgo il seguente commento:
“Cos’è questo?
Un libro?
Cosa significa?
Perché c’è il tuo nome sopra?
Ma l’hai scritto tu?
Ma Loris lo sa che hai scritto un libro?
Ma allora…. sei anche intelligente??”…
La parte difficile però è arrivata quando ha iniziato a leggere gli episodi relativi ai giochi virtuali…..
Una sera mi chiama e domanda: “ Loris, dove tiene i cavalli e le mucche?”
Lì per lì credo di aver capito male, ma lei insiste. “ Si, l’hai detto tu che da mangiare ai cavalli, munge le mucche e coltiva i campi!”
Sono esterrefatta e un tantino preoccupata per la sua salute…lei insiste di nuovo: “L’ho letto nel tuo libro”, mi risponde un po’ piccata.
Ahh la fattoria Zynga! Impresa non facile spiegare a una signora di 86 anni che cos’è la fattoria Zynga….
Non mi resta altro che prendere il mio PC e mostrargli l’oggetto che mi ha procurato tante notti insonni.
Mi dilungo una mezz’oretta a spiegare il gioco; lei mi guarda, scuote la testa borbottando “Mahh seconda mi a finis che a tac a cal bagai lì av malè “ – traduzione: Secondo me finisce che sempre su quel coso (il computer) vi ammalate - e se ne torna in cucina a guardare la TV, rigorosamente sintonizzata sul canale “La7”.
Proseguo la mia attività di promozione fai da te: con il mio telefono intelligente scatto alcune foto al “figlio di carta” e le pubblico su facebook.
Dopo tre giorni ricevo la prima recensione via sms da Ilaria, amica di mia figlia: “
Ho comprato il tuo libro – veramente ne ho acquistati 3 – e questa notte l’ho letto tutto….Questa mattina ero io ad avere le occhiaie agli occhi… Che emozione! Che sei una grande lo sapevo già, ma questa volta sei stata veramente immensa! Stamattina l’ho detto a tutti. Un PC in regalo, compratelo, l’ha scritto la mamma della mia migliore amica!”
Il giorno successivo, aprendo la mia pagina Facebook noto una richiesta di amicizia: è Sandro, marito di Ilaria; mi invita a cliccare su di un link:
www.massafinalese.com
Accidenti, non sapevo che il nostro Paese avesse un sito web addirittura .com, penso mentre mi accingo a curiosare….
La pagina, con il Castello Carrobbio come sfondo è veramente carina. Al suo interno la storia, le news, le associazioni, i film e gli eventi.
L’evento del giorno è la pubblicazione di “Un PC in regalo” con la mia biografia e la recensione del libro!
Affermare che mi si riempie il cuore di gratitudine per queste attenzioni è riduttivo…
Intanto nei giorni seguenti le missing people ritrovate di Casumaro mi riempiono la pagina Facebook di complimenti e promesse di acquisto del
libro.
Sempre in quel periodo, collegandomi al sito
www.molinoboschetti.it , alla home page trovo una bellissima sorpresa…..la foto di “Un PC in Regalo” con un commento di Alex:
“Vorrei ringraziare la nostra amica Marisa per l'ultimo articolo pubblicato sul suo splendido Blog dedicato a Molino Boschetti e Mare Azzurro. Sono veramente dispiaciuto di aver perso l'occasione di conoscerla di persona.. spero nel prossimo evento di non mancare!Colgo l'occasione per consigliare a tutti il suo libro che potete acquistare da QUI, in libreria e nelle edicole di Casumaro, Canaletto e Massa Finalese.
Complimenti Marisa per il tuo sogno che si è realizzato e per il tuo Blog.”
Intanto, noto che al rientro dal lavoro il telefono è ricco di chiamate non risposte. I numeri sono del mio distretto ma non li riconosco. L’arcano, in parte, si svela il sabato: Anna e Nadia. Viviamo nello stesso Paese, ci conosciamo ma non ci frequentiamo. Entrambe mi confessano di aver letto il libro, di essersi divertite, di aver apprezzato le mie riflessioni e soprattutto di avermi scoperto a livello personale. Anna mi gratifica dicendomi: “Sei stata una rivelazione. Ti vedevo come una persona un po’ riservata, forse a tratti distante, che parla poco, ma ora ho capito! Tu non devi parlare, devi scrivere!”
Anche al lavoro non mancano i commenti…. Tra i più efficaci quello del mio superiore (donna), che risponde così alla recensione dell’editore:
“
Complimenti, Marisa!
Anche qui è evidente la differenza tra uomini e donne: dopo i 50, gli uomini si fanno l’amante e tu ti innamori del PC???
Questa poi!”
Il messaggio scatena una risata solitaria…..Solo su questo commento ci sarebbe materiale sufficiente per scrivere un nuovo libro, penso.
Anche le reazioni in famiglia meritano una doverosa citazione. Mia figlia, pessima lettrice e come tutti i figli giudice severo delle azioni dei propri genitori, mi chiama ed esordisce all’incirca cosi: “Ilaria ha ragione, il libro si legge tutto d’un fiato è scorrevole e divertente, brava mamma! …Ma veramente da adolescente mi truccavo di nascosto in garage?....”.
Loris, mi aiuta nella promozione: “Un Pc in Regalo” grazie a lui inizia la distribuzione negli ambienti Modenesi e Bolognesi . Al contrario di me che lo faccio con timidezza, quando esordisce con “questo è il libro che ha scritto mia moglie”, dentro queste semplici parole mette tutto il suo orgoglio per il mio lavoro.
Poi, evento assolutamente eccezionale mi chiede di scrivere assieme a lui….Vuoi vedere che ci trasformiamo in una coppia di scrittori come Casati Sveva Modignani???
I miei cognati mi chiedono copie da distribuire e dopo pochi giorni Cristina ha già venduto tutte quelle in suo possesso!
Mentre succedono tutte queste cose, l’editore inserisce il libro nel catalogo online.
Già da inizio Ottobre, digitando sulla barra ricerche di Google “Un Pc In Regalo” almeno due videate ospitano siti che propongono il mio libro!!!
Per chi conduce una vita come la mia abbastanza comune e anonima, tutto questo fermento è elettrizzante ma, al contempo, mi procura una leggera apprensione che riesco a spiegarmi solo dopo un po’ di riflessione: non è ansia da “prestazione”, è la consapevolezza che in quelle pagine ho tracciato letteralmente con l’inchiostro molte pieghe della mia personalità, del mio sentire, in pratica una sorta di strip tease dell’anima…
Tuttavia, il pensiero che quelle duecento pagine scritte potranno resistere nel tempo, che quelle riflessioni non andranno “perse come lacrime nella pioggia” mi procura un senso d’immortalità intellettuale.
“Un PC in Regalo” sicuramente non sarà un best sellers e io non mi trasformerò in
Dan Brown, ma la mia nipotina più in là negli anni lo potrà leggere, potrà conservarlo, tramandarlo ai suoi figli e dir loro che l’autore era loro pluri nonna….
Tra qualche decennio magari un ragazzo curioso ne troverà una copia in una bancarella dei libri usati e potrà sorridere sullo stile di vita di una cinquantenne a inizio secolo!
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