mercoledì 28 aprile 2010
UN PO' DI BUONE NOVELLE
venerdì 23 aprile 2010
PARCO MASSARI E IL CEDRO IN CATENE
Circa sei mesi fa la mia bacheca di facebook era vuota, con un unico amico, Enrico, compagno di scuola ritrovato. Ora conta 87 contatti e ultimamente ricevo parecchie richieste di amicizia di persone a me sconosciute. A differenza di molti, Loris compreso, sono ancora un po' reticente ad accettare amicizie dagli estranei. Applico un po' la regola della nonna: "non accettare caramelle dagli sconosciuti!
In linea con la mia reticenza, prima di accettare l'amicizia cerco di capire come queste persone sono arrivate a me e indago, dove possibile, nei loro profili per vedere se abbiamo interessi in comune o meno.
Molti sono giocatori di farmiville o dell'acquario felice. L'acquario praticamente l'ho abbandonato e ritengo di avere sufficienti vicini di fattoria (piu di 60). Aggiungerne altri, significa avere più campi da fertilizzare e, sinceremante, penso di dedicare a questo gioco già troppo tempo.
Da qualche giorno tra le richieste di amicizia, c'è Marco. Nessun amico in comune e non è un gicatore di farmiville (strano). Al posto della foto un poster: IO SONO CLANDESTINO. Bahh... biglietto da visita, non proprio invitante, penso! No, non credo che accetterò la sua amicizia,......niente caramelle dagli sconosciuti, mi dico! Però, chissà perchè, non lo cancello nemmeno! Semplicemente non rispondo.
Inizio così a fare i lavori in fattoria, ma una volta ultimati, in attesa che il cane della fattoria sia affamato (new entry: un cucciolo che diventa adulto in 14 giorni ma che ogni 24 ore bisogna dargli da mangiare altrimenti se ne va...), ritorno alla mia bacheca e l'occhio mi cade sulle nuove richieste di amicizia e su quel post IO SONO CLANDESTINO.
Decido di indagare: il suo profilo mostra solamente le pagine di cui è fan . Scopro così che è Ferrarese come mè! Apro le pagine fan e vedo PARCO MASSARI.
No, non ci credo! Che emozione! Una pagina facebook del mitico parco dove ho trascorso tante mattine invece di andare a scuola! Visito il sito: tutti i post inseriti esprimono la mia stessa emozione e quel dolce senso di nostalgia che ti lasciano i bei ricordi.
Accetto l'amicizia di Marco e gli mando un messaggio ringraziandolo perchè attraverso il suo contatto sono arrivata alla pagina di Parco Massari, in passato, uno dei miei luoghi preferiti.
Non posso fare a meno di segnalare la pagina di Parco Massari a quelle persone con le quali ho condiviso quelle mattine di tanti anni fa: Melania, Paola, Chris e Enrico. Le foto inserite nella pagina mi riportano indietro nel tempo e mi rivedo teen ager ......
Ore 6,50 del mattino: fermata dell'autobus a Cantalupo, davanti alla gelateria dell'Ideale. Tra gli altri Melania, Chris e io. Alla fermata successiva saliva Paola,soprannominata da Chris "mezzo metro di nicotina". Circa quaranta minuti di pullman e si arrivava in stazione a Ferrara, per poi proseguire con l'autobus numero 9 o 1 per andare a scuola.
Primo anno delle superiori: io, Melania e Paola frequentavamo lo stesso Istituto. Chris più grande , assieme ad un altro compagno Massimo, furono i nostri ciceroni dei percorsi alternativi alla scuola.
I primi giorni di scuola, quando gli orari di lezione non erano ancora definiti (solitamente si facevano 3/4 ore di lezione da 50 minuti l'una) c'era tempo per famigliarizzare con la città. Le prime mete che Chris e Massimo, ci mostrarono furono il bar pizzeria il "Cavallino", uno dei luoghi di ritrovo invernali, e il mitico Parco Massari per la primavera.
Per tutti gli anni che ho frequentato la scuola, arrivata la primavera , il pullman diventava la "sala consiglio" dove nei 40 minuti di viaggio si deliberava se andare a scuola o fare "fuoco" a Parco Massari....
Il tavolo riunioni erano gli ultimi posti in fondo al pullman.
Interpellazione del giorno: ma tu hai voglia di andare a scuola? mica tanto. Ma dai, tanto oggi non abbiamo niente da fare, oppure, no oggi proprio non posso andare a scuola altrimenti mi interrogano e non ho studiato! E ancora....domani ho un compito in classe importante, se vengo al parco e studio un po' mi preparo meglio! Ma guarda che bella giornata, dai andiamo al parco! A scuola andiamo domani!
Succedeva poi che qualcuno al posto dei libri , si portava il mangianastri.....e qui la fase di interpellazione veniva saltata! Si passava subito all'ordine del giorno! Chi mi fa compagnia oggi al parco? Era finita..... mezzo pullman invece di andare a scuola, alla stazione autobus prendeva il numero 3 per andare a Parco Massari!
Il mitico mangianastri!! Status simbol dei teen agers di quegli anni! Il non plus ultra della tecnologia musicale portatile. Il padre del lettore CD e nonno dell' Ipod! Per comprare una cassetta bisognava risparmiare un sacco sulla paghetta!!! ..."E mule" non esisteva. Date le ristrettezze economiche di tutti gli studenti, per ascoltare musica a basso prezzo, era necessario avere un amico che comprasse il disco o un cassetta originale per registrare il tutto via microfono su nastro. La qualità del suono lasciava a desiderare...ma non era poi così determinante! L'importate era avere musica da ascoltare ed essere in compagnia di amici.
Fermata Autobus Palazzo Diamanti; di fronte i cancelli di Parco Massari!! All'ingesso una maestosa fontana e tutto attorno e una serie di viali ombreggiati da alberi secolari bellissimi, compresi i pregiati cedri albanesi. Tante panchine disseminate qua e la e, in fondo a destra il chiosco delle bevande e merendine! Quanti frappè alla frutta ho comprato lì!
Il nostro posto preferito era una collinetta, al limitare del parco, vicino ai muri di recinzione, dove passavamo le mattine sdraiati sull'erba , ad ascoltare musica, a sognare di diventare i protagonisti di "Sulla strada" o i "Vagabondi del Dharma" di Kerouac, sulle note di Jimi Hendrix, dei Pink Floyd o degli Eagles.
Spesso si discuteva di sociologia: eravamo un po' tutti paladini della beat generation, con concetti utopici sulla libertà, sostenitori della non violenza! Ahh come sarebbe stato bello se quello che sognavamo si fosse anche in minima parte avverato!!
Succedeva che si incontravano altri gruppi di ragazzi, magari con la chitarra; la chitarra era il pas par tout per chi la sapeva suonare! In meno di 30 secondi il fortunato diventava il leader della mattina! Era un segno di distinzione, quasi come un master in economia e commercio oggi!
Il lunedì poi, si rinunciava alla merenda per comprare il mitico "Ciao 2001" (costo 250 lire) e tutti al parco a leggere le ultime novità in campo musicale ! Quanto ho amato quella rivista che parlava dei miei idoli! La usavo anche per dare lezioni di storia rock a Melania. Al pomeriggio, quando veniva da me e fingevamo di fare i compiti, con la radio accesa sintonizzata sulla trasmissione "Per Voi Giovani" mi divertivo ad interrogarla sugli interpreti dei brani musicali che mandavano in onda! Fosse stata una materia scolastica avrei avuto 10 con lode!
Molti anni dopo: Modena - periodico colloquio con i professori - cara signora, sua figlia non studia e in più non viene mai a scuola! Noi quest'anno la bocciamo!
Come sarebbe a dire, penso, ma se tutte le mattine prende il pullman per venire a scuola. Ahh ma forse è ancora di moda "fare fuoco"....accidenti! Questa scoperta però non mi fa sorridere affatto!! Va beh che la storia si ripete, mi dico, ma io ero un po' più attenta! E' vero ho passato parecchie mattine a Parco Massari, ma nonostante ciò non ho mai rischiato la bocciatura! Questa cosa gliela devo spiegare per benino prima che prenda una brutta piega!
Posso solo augurarmi, che a distanza di anni, anche lei conservi un bellissimo ricordo di come ho io delle mattine al Parco Massari!
Mentre scrivo, mi nasce la curiosità di documentarmi e cercare qualche foto sul Parco. Navigando, navigando mi imbatto su di un articolo: "Un nuovo cedro libanese per Parco Massari". In sostituzione di piante centenarie cadute dopo la nevicata di quest'inverno si è deciso di piantare un nuovo cedro del Libano. A questo articolo molti commenti che pur elogiando l'iniziativa, denunciano la sofferenza del bellissimo cedro monumentale "strozzato" all'ingresso del parco. La storia mi incurioscisce...
Intuisco che per sostenere la monumentale pianta si sia pensato di puntellarlo con un collare di ferro alla base. Però l'albero non è una statua, cresce e crescendo quest'anello gli sta procurando ferite alla corteccia che possono provocare danni irreversibili alla pianta.
Povero cedro, mi sembra di vedere un film sulla deportazione degli schiavi africani nelle piantagioni di cotone! Mai avrei pensato di leggere una storia su di un albero strozzato! Tra i commenti all'articolo ne trovo uno che mi sembra sensato e appropriato.
E' stato presentato un progetto che prevede la sostituzione di questo collare di ferro con uno "regolabile". In pratica il cerchio di ferro che sorregge l'albero , andrebbe sostituito da due semianelli di ferro collegati tra loro da doghe di legno in modo da regolarli in funzione della crescita dell'albero. De neofita in materia, mi sembra un soluzione più che ragionevole. Poi tutta la discussione del forum finisce in politica e non si capisce bene quanto quel bellissimo albero strozzato sia danneggiato e soprattutto se si sta provvedendo ad una soluzione.
Che storia triste! Perchè invece di fare polemiche inutili non proviamo a migliore la vita del bellissimo cedro libanese che tanta ombra e poesia ha donato a tutti i visitatori di Parco Massari?
martedì 13 aprile 2010
TEST SUI SERVIZI ONLINE - INPS
sabato 10 aprile 2010
LINKEDIN IL SOCIAL NETWORK PER ALTI PROFILI
Mi va di mettere in vetrina il mio curriculum e ogni tanto verificare chi visita il mio profilo per nuove opportunità professionali? Se fossi disoccupata o libero professionista, non avrei esitazioni....
Da tempo sono iscritta ad alcuni siti web trova lavoro. Questi curano l'argomento cerco lavoro come i vecchi uffici di collocamento, o le nuove agenzie, o gli head hunters. Ho l'impressione che garantiscano in minimo di discrezionalità, adatto ad un argomento così importante e delicato come cambiare lavoro.
Deciso! Per ora l'iscrizione su Linkedin non la completo!
lunedì 5 aprile 2010
PASQUA IN RETE
Entro: il sito è diviso per argomenti, tra gli altri l'argomento principe: pensioni.
Qui ci spiegano che si può andare in pensione con 40 anni di contribuzione, indipendentemente dall'età oppure a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini.
Fantastico, penso, quando ho cominciato a lavorare ne bastavano 35 ed io sono esattamente 34 anni che lavoro! Ma sono troppo giovane per pensare di dover lavorare ancora un'anno. Grrrr!!!!
Continuo a navigare e trovo l'area servizi online.
Da questo sito è possibile verificare la propria posizione contributiva personale, oltre all'ammontare della tua pensione. Però, per avere tutte queste informazioni è necessario munirsi di un codice PIN.
- Vittorio:è tornato dall'Egitto dopo 4 mesi di lavoro, contento di essere nella sua tana. Ha festeggiato mangiando, a suo dire, come un maialino. D'altronde se lo può permettere magro com'è! Spero che organizzi presto una sua venuta dalle nostre parti per una rimpatriata. Parliamo un po' del tempo che è brutto anche a Roma, mi chiede di Loris e gli manda tanti saluti.
- Messaggio di Bartolomeo: "sarà anche Pasqua, ma che scocciatura!" Ohh l'eterno insodifsatto penso, ma rispondo "Hai ragione, anche per mè un po' una noia, visto il tempo, mi tocca starmene qui davanti al PC . Ma quando arriverà il bel tempo?" Risposta : "E' tutta colpa del Berlusca, è lui che ormai comanda anche il tempo" Ma allora, togliamolo dalla torre, dico .
Apro un post di Paola: "Dialetto Ferrarese". E' una pagina faceboock dove si scrive rigorosamente in dialetto e come foto di profilo c'è lo splendido castello Estense. La descrizione è la seguente: "Per chiunque sostituisce il cioè con il "Maial" e infarcisce i propri racconti con bestemmie come intercalare, ma anche per quelli che si limitano ad allungare la L fino all'infinito e che hanno quella S un pò così..." Interessi del gruppo: lingue .
Si anche queste sono le mie radici! Senza indugi divento fan e lascio messaggi in bacheca, rigorosamente scritti in dialetto ferrarese!
Un'occhiata al mio blog . To' un commento al pezzo "esito sul di farla fuori dal vaso" . Mi emoziono sempre quando ne vedo uno! E Mascia che scrive: "è sempre un piacere leggere i tuoi pensieri che assomigliano molto ai miei. A risentirci".
Quel "è sempre" mi fa presupporre che in un qualche modo mi segue. Forse comincio ad intuire quanta potenza ha la rete. Ho trovato persone che si sono divertite ed hanno condiviso le mie idee attraverso un blog! Mentre... nella quotidianità cosa succede?
giovedì 1 aprile 2010
ESITO SUL FARLA FUORI DAL VASO
Magari non sono ancora abbastanza brava a navigare e non ho trovato ciò che cercavo....
Mi sono letta tutti i commenti delle pagine facebook di Annozero e di Ruotolo (garantisco, non sono pochi).
Mi sono letta decine e decine di blog di Neti1 news.
Questa pagina vanta di essere una pagina di informazione libera. Qui ho trovato un interessante servizio della BBC di come è visto in Inghilterra il fenomeno politico Italiano.
Inizia con la storia del Presidente del Consiglio: è descritto come uno dei politici più teatrali del mondo; fa una carrellata sulle più belle figure da lui fatte a livello internazionale, come fare attendere il Cancelliere Tedesco o chiamare Kapò un parlamentare Europeo, passa poi alle inchieste di Travaglio, per finire ai movimenti guidati da Grillo.
Il taglio di questo servizio è da documentario sugli animali stile National Geographic Channel o Superquark.
Ho visitato byteliberi, dove ho trovato le foto che hanno inviato i partecipanti di "Raiperunanotte" in varie piazze italiane . Anche qui ho letto centinaia di post, ho lasciato qualche commento e ho depositato il mio pc in regalo (si sa mai che qualcuno avesse la curiosità di leggerlo e perchè no di commentarlo).
Mio malgrado, questo risveglio di coscienze non si è visto nemmeno al di fuori del web, considerati i risultati elettorali di domenica che hanno registrato il maggior numero di astensioni.
Così , per l'ennesima volta sono costretta a prendere la mia animella da "Don Chisciotte ribelle" e ricacciarla nel cassetto, per riprenderla in una prossima occasione. ..Lei è paziente, sa aspettare!
Sono io però che scalpito; sono ormai cinquantanni che aspetto di poterla finalmente liberare!! Ma quanto devo aspettare???
Mi consolo chattando con gli amici.
Mezzanotte: Mary mi scrive: aituami non so come fare è sparita la mia fattoria!
A volte il collegamento alla fattoria, attraverso facebook, si interrompe, prova ad entrare attraverso Zynga, suggerisco.
No, non ci riesco, sono proprio sparita, replica. Inavvertitamente ho cliccato un o.k. senza ben capire che mi ha cancellato, aiutami!!
Accidenti, penso , proprio ora che volevo andare a dormire! Pero' non posso spegnere il pc in faccia ad una persona che chiede aiuto....
Dopo un po' di ricerca, mando un messaggio: vai in account e clicca nelle impostazioni applicazioni e metti una X su farmiville, dovresti rientrare. Quando hai fatto dimmi se ha funzionato.
Mentre aspetto il suo messaggio, vedo che è arrivata posta: è Bartolomeo che risponde alla mail in cui chiedevo se aveva "cuccato" lui o il cane.
Risposta: il cane, quello che dovevo fare l'ho fatto ora sono in posizione passiva.
Dirò di più d'ora in avanti non mi metto più in gioco, quando ho bisogno di una donna la cerco con trenta euro.
Mamma mia, penso, giornata nera per il mio amico.
Mentre guardo la sua bacheca vedo che ha stretto amicizia con una persona che conosco. Anzi è una missing people della mia vita! Si, si, è proprio Chirs: Da adolescente abitavo di fronte a casa sua!
Analizzo un po' la foto del suo profilo. E' invecchiato bene, penso. Inoltro richiesta di amicizia con un messaggio: "Voglio proprio vedere se ti ricordi di me".
Nel frattempo Mary risponde: sono riuscita a rientrare nella fattoria. Grazie, sei sempre disponibile.
Di nulla, rispondo , mi ha fatto piacere esserti d'aiuto.
La sera dopo la risposta di Chris "Le cose belle non si dimenticano mai"
Bingoo! Un altro vecchio amico ritrovato!
La soddisfazione di aver riallacciato un nuovo rapporto grazie al mio pc in regalo gratifica la frustrazione di aver rimesso l'anima ribelle nel cassetto.