domenica 27 giugno 2010

LA GRANDE RAGNATELA


Ogni qualvolta decido di curiosare nella rete, inciampo in una nuova piattaforma blog. Se a Gennaio, data d’inizio di quest’avventura, pensavo non fosse facile per una sprovveduta come me, trovare il modo per creare una pagina web personale, ora mi devo proprio ricredere.
Di piattaforme dove l’utente si autogestisce la pagina tipo quella su cui scrivo, ad oggi ne ho trovate una decina.
Curiosando tra i blog altrui, notavo che molti avevano abbellito la loro pagina con una serie di gadget: una sorta di archivio degli articoli pubblicati, la pubblicità delle pagine web preferite, l’invito ai lettori a iscriversi, la ricerca automatica dei temi trattati, in gergo TAG, un altro stramaledetto acronimo!
Ammetto che tutto ciò mi procurava una certa invidia impotente! Come caspiterina si farà mai, mi dicevo. Cosi prova che ti riprova, dopo nottate intere ad entrare ed uscire dalle pagine guida di Blogger, finalmente anch’io sono riuscita a configurare la mia pagina con tutti quei gadget che vedevo negli blog altrui. Eureka!!!
Magari arrivo un po’ tardi, mi sono detta, ma nonostante ciò ci sono riuscita e senza l’aiuto di nessuno!
Credo anche di aver ottenuto un discreto risultato . Ora la mia pagina offre:
- l’archivio delle mie storie;
- la possibilità, per chi lo volesse, di condividere il mio blog sulla sua pagina facebook o altro, attraverso la funzione “Share it”;
- la finestra “cerca nel blog” per chi fosse interessato ad un argomento specifico presente nel mio blog;
- Abbonati gratuitamente attraverso il bottone di Wikio (uno dei tanti portali blog italiani esistenti);
- Lettori fissi: per chi volesse iscriversi alla mia pagina, avendo così la possibilità di essere sempre informati sugli ultimi aggiornamenti;
- Il bottone “blog segnalato da Liquida” (altro, si dice, importante portale blog) dove è possibile accedere direttamente alle ultime notizie pubblicate da tutta Italia;
- Commenti: cliccando sopra si apre una finestra, dove chi legge può lasciare un commento o accendere una discussione pubblica;
- La possibilità di comunicare via mail, cliccando sulla bustina;
- Lasciare un giudizio sulla storia letta, a scelta tra: noioso, interessante, divertente.
Riguardando la mia paginetta a sfondo rosa pallido, anche se sono convinta si possa fare di molto meglio per il momento, sono proprio soddisfatta!

Convinta che solo i social network tipo facebook, linkedin, twitter, myspace o splinder offrissero la possibilità di entrare in contatto con altri iscritti, oggi mi devo ricredere.
Questa sera visitando il profilo personale sulla mia pagina web in Blogger noto una cosa nuova:
Nome : Marisa (questo, ovvio l’ho inserito io)
Segno zodiacale: Leone (anche questa è un’informazione che ho dato io)
Ubicazione: Italia (corretto anche questa è farina del mio sacco)
Settore: comunicazioni o media. Ma toh! Sono stata schedata, penso. Quando feci l’iscrizione non scrissi nulla in questo campo, perché, all’epoca, e forse ancora oggi, incapace di dare una classificazione a queste mie pagine!
Certo che questi motori di ricerca sono delle potenze!!! Scandagliano miliardi di parole e ti collocano! La cosa sorprendente, anche con una certa accuratezza.
Io che le scrivo queste storie, non ho trovato nulla di appropriato per autocatalogarmi e lo hanno fatto milioni bit e byte!!!!

Assomigliano alla mia amica cartomante Paola!
La scritta “comunicazioni o media” è interattiva, quindi clicco ed entro…..si apre la pagina sfoglia profili di blogger di comunicazioni o media……sono 4.220.000!!!! Noooo non ci posso credere!! Quattro milioni di persone che scrivono di un unico tema sono un’enormità! Chissà allora quanti saranno i blog in totale presente in rete! Il pensiero quasi mi spaventa!!
Se pensavo di appartenere ad una ristretta casta di persone che gestisce un blog, questa è una smentita clamorosa, si fa prima a vedere che non c’è l’ha il blog….
Inizio ad analizzare i profili e le nazionalità di chi condivide con me questo settore : Giappone, Brasile, Stati Uniti, Tailandia, Paesi Bassi, Inghilterra, Messico, Spagna, Santo Domingo, Canada, Perù, Argentina, Guatemala, Colombia, Russia, Kuwait…insomma tutto il mondo!
Dei quattro milioni di blogger, visito 200 profili. La maggioranza sono americani e sud americani.
Di questi un solo italiano: Valeria. Ha un blog di foto su Verona. Per solidarietà clicco su “seguimi” e la includo nella lista di blog da me seguiti.
Credo che questa sia una conferma alla diceria diffusa: il blog è una moda d’oltreoceano.
Con questa nuova scoperta inizio a capire la metafora che la rete web è come una ragnatela.
E' una ragnatela enorme che a tratti quasi, quasi mi spaventa un po’….Spero di non fare la fine della mosca!





martedì 22 giugno 2010

KANELOS RIMOSSO DA YOU TUBE


Alcuni giorni fa sulla bacheca Facebook trovai un video girato in Grecia che racconta la storia di un cane.
Il titolo: Kanelos il cane anarchico sempre in prima linea sulle barricate in Grecia.
La didascalia: E' sempre in prima linea nelle proteste di piazza ad Atene: è un meticcio che sta con i ragazzi del Politecnico della capitale, lì dove il fronte anarchico è più forte. Passeggia tra i banchi durante le lezioni, sta nei corridoi, corre in giardino. ...
Da appassionata cinofila quale sono, il post cattura la mia attenzione, apro il video: sono una serie di scatti fotografici con sottofondo musicale che ritraggono Kanelos, all’azione!
Kanelos, seppur meticcio, mi ricorda molto i miei Labrador Niki e Bolton , conseguentemente è amore a prima vista!
Quest’ardito cane lo si vede scorazzare scodinzolando nel bel mezzo delle proteste di piazza ad Atene, in prima fila con i manifestanti contro le forze dell’ordine.
La cosa stupefacente è che non appare per nulla intimorito, anzi! Assume i tipici atteggiamenti del cane perfettamente rilassato che sta facendo il suo “lavoro”, come se radunasse il gregge (in questo caso i manifestanti) e lo proteggesse dagli eventuali predatori (le forze dell’ordine).
Alcune foto lo ritraggono tra i banchi di scuola, in mezzo agli studenti, anche qui, la postura è quella del cane pastore che sorveglia il gregge.
Non a un solo uomo, dona la sua dedizione, ma a un’intera comunità!
Kanelos supera i confini della fedeltà.
In quest’epoca di edonismo e individualismo diffuso, credo che Kanelos sia un bellissimo esempio, non solo per la razza canina, ma soprattutto per quella umana!
Il video m’intenerisce al punto che desidero condividerlo, quindi lo pubblico sulla mia bacheca e aggiungo un commento dettato dalle immagini appena viste:
Lo dico sempre io che dagli animali si può solo imparare! Finalmente ho trovato Olmo D'Alcò del 2000! (per chi non lo ricordasse era il protagonista del film novecento di Bertolucci interpretato da Depardieu).
Nata in un piccolo paese di campagna da famiglia contadina, sono particolarmente affezionata al film Novecento. In questa pellicola Bertolucci mi fa rivivere i racconti dei miei nonni, le loro condizioni di vita e le lotte affrontate contro la povertà e la fame.
Olmo figlio di contadino, anche se cresce assieme al figlio del proprietario terriero, resta perfettamente cosciente della sua identità che difende con forza e passione fino alla fine dei suoi giorni.
Quando assisto a ingiustizie o percepisco intimidazioni, mi capita spesso di pensare che da parecchi lustri non emergano più figure carismatiche cui ispirarsi, così uno dei miei motti preferiti è: ma Olmo D’Alcò dov’è finito?
Noto con piacere che Kanelos e la mia nota sono condivise da molti amici facebook ; ammetto che ciò mi fa sentire meno isolata del solito e penso: “Ahh ma allora anch’io lì fuori da qualche parte appartengo ad un gregge!!”
Ormai fan di Kanelos, racconto la sua storia alla mia amica Nadia.
Lei non è iscritta a facebook quindi, le invio l’indirizzo Youtube via mail.
Dopo un po’ mi manda una SMS: “nel link che mi hai inoltrato, non si vede niente”
Strano, penso, non le avrò trasmesso un indirizzo sbagliato?
Sono al lavoro, non posso verificare, lo farò a fine giornata dal mio pc.
Rientrata a casa, mi collego alla posta, cerco il messaggio inviato a Nadia, lo apro e provo il collegamento a Kanelos su Youtube. Schermo nero!!
Non è possibile, ma come mai?
Apro facebook e vado alla ricerca del post …lo trovo, lo apro….schermo nero con una scritta:
“Questo video è stato rimosso a causa della violazione dei termini e condizioni d’uso”
Sono sinceramente stupita, anzi di più sono sconcertata!
Ma quali termini e condizioni d’uso può mai aver violato il video di Kanelos???
Se voglio tentare di scoprirlo, non mi resta altro che visitare il sito di Youtube e cercare quali possano essere i termini e condizioni d’uso violate.
Mi leggo tutta la policy di accettazione per accedere all’iscrizione; oltre agli ovvi presupposti di violazione, quali la pubblicazione pornografica, atti riprovevoli o video shok, linguaggio ostile e offensivo, ne seleziono uno potrebbe giustificare l’eliminazione di Kanelos:
Rispetta il copyright. Carica soltanto video realizzati da te o che sei autorizzato a utilizzare. Ciò significa che non devi caricare video non realizzati da te o utilizzare nei tuoi video dei contenuti il cui copyright è di qualcun altro, ad esempio brani musicali, parti di programmi protetti da copyright o video realizzati da altri utenti, senza le necessarie autorizzazioni. Leggi i nostri Suggerimenti sul copyright per ulteriori informazioni.
Le foto principalmente sono state scattate durante un’accesa manifestazione di piazza, ma in tv e sui quotidiani si vedono scene molto più crude e violente; non voglio quindi pensare che il video sia stato tolto per il messaggio socioculturale che da.
Le immagini erano accompagnate da brani musicali, se ben ricordo piuttosto noti; magari alcuni di questi sono coperti copyright!
Se così fosse vorrei tanto che l’autore decidesse di cambiare colonna sonora al suo video per permettere a Kanelos di tornare a scodinzolare nel web, in modo che quando ne sento il bisogno, possa ritrovare il mio Olmo D’Alcò……

venerdì 18 giugno 2010

ESPERIENZE DI VIAGGI VIRTUALI E NON


Anni fa ero convinta che viaggiare per lavoro fosse stimolante e istruttivo; dopo aver provato, però, mi rendo conto che sono tour de force snervanti. Ti capita, come in quest’ultimo caso, di essere in una delle più belle città del mondo e l’unica cosa che vedi, sono: l’aeroporto, l’hotel e gli uffici o sale riunioni delle società che visiti.
Pensi di avere il tempo per una cenetta in un locale tipico, una passeggiata per il centro, invece esci dall’ufficio alle otto di sera, giusto il tempo per la cena e poi stremato vai a dormire…che tristezza!
Queste esperienze le collego al mitico Rag. Ugo Fantozzi, personaggio ideato ormai trent’anni fa ma sempre attuale e nel quale purtroppo in molte situazioni ahimè mi riconosco!!!
Dopo trentasei ore seduta a un tavolo ovale, assieme a 14 persone di nazionalità diverse, a discutere di riduzione dei costi, avrei voluto fare una domanda: perché ci si ostina a fare delle trasferte per trovarci a un tavolo ovale, quando semplicemente attraverso il web potremmo parlare vederci, discutere, condividere documenti, standocene ognuno alla propria scrivania?
I costi sostenuti per un evento del genere, equivalgono allo stipendio netto annuale di un impiegato normale, ma dovendo scegliere… le multinazionali preferiscono licenziare persone invece di rinunciare a trasferte per fare delle riunioni che spesso danno anche risultati poco efficaci!!
Così, dopo aver trascorso tre giorni in trasferta per lavoro a Parigi, decido di concedermi un giorno di vacanza, pensando di rilassarmi e allentare la frustrazione del viaggio a bordo piscina e prendere un po’ di sole….. invece niente!
Giornata piovosa e fredda!
Sconsolata non mi resta altro che accendere il PC.
Un messaggio di Paola M. nella posta di facebook: “Ti aspettavo al Finalestense, dove sei finita?”
Rispondo: “A Parigi per una trasferta di lavoro.. purtroppo, la consultazione dei tarocchi dovrà essere rimandata ad altra occasione”.
Il grano rosso della fattoria è pronto per essere falciato, così inizio il raccolto e preparo il terreno per la nuova semina, ma a metà aratura finisco il carburante…. Ohh che rottura….. devo arare e seminare una zolla alla volta…
A metà lavoro mi stanco e apro Splinder, l’ultimo social network al quale mi sono iscritta per vedere cosa produce il mondo blogger.
Entro nel mio profilo dove sono segnalati il numero di visite e le richieste di amicizia: la pagina dopo un paio di settimane , registra 63 visite e ho 3 richieste di contatto.
Incuriosita, visualizzo i profili di questi contatti.
Il primo si chiama Mysplinderning: una pagina web che organizza eventi e incontri in giro per l’Italia per i blogger. Il prossimo raduno si terrà il 3 Luglio , in contemporanea a Milano e Roma, lo scopo è incontrarsi per scambiarsi idee.
Mi rendo conto di non essere molto obiettiva nel valutare questo tipo d’iniziativa, dopo tre giorni di riunioni a Parigi…
Il secondo contatto è Contropensieri: un blog di fumetti prevalentemente satirici e molto ironici.
Il terzo contatto: Ed Kill. Ecco il profilo di chi scrive :
“Diario di una ragazza bulimica, che soffre da 4 anni di DCA, autolesionista, tradita, sola, fragile, senza una vera famiglia accanto, quella che ride anche se dentro sta morendo. Borderline. Soffre di HPD (disturbo istrionico di personalità). Entrate, ma in silenzio per favore.
Qui dentro c'è già abbastanza rumore. E fa male. Tanto.”
Nelle poesie e nelle foto pubblicate descrive tutto il suo malessere nel rifiutare se stessa. Ha solo 19 anni e gioca all’autodistruzione, ingozzandosi di cibo e provocandosi tagli sulle braccia. Sono tentata a lasciare un messaggio ma desisto perché sono convinta che se scrivessi quello che penso non lo apprezzerebbe. Dall’alto della mia ormai veneranda età le suggerirei di provare una medicina nuova: occuparsi del prossimo aiuta a dimenticare se stessi. Piangere e auto lesionarsi non fanno che aumentare il malessere dell’anima. Cercare comprensione dove non arriva, è come imboccare una strada chiusa quindi, non resta che tornare indietro e cercarne un’altra.
Un po’ depressa ritorno alla home page e tra gli ultimi aggiornamenti pubblicati, un titolo mi incuriosisce: Diario di una squillo.
Questa poi….anche le escort tengono il diario online….vediamo che dice: una ragazza di 26 anni, laureata in lingue, fa l’interprete e lavora per una società di traduzioni poi una sera per caso, un po’ ubriaca, decide di fare sesso chiedendo un compenso.
Scopre così che con questa attività guadagna 10 volte tanto di più rispetto a fare traduzioni. Racconta il suo secondo lavoro con entusiasmo, una scelta di vita..un giro di clienti rispettabili e fidati! Eh certo, penso, evidentemente con un po’ di malox per lo stomaco si può fare tutto …
Mentre continuo a leggere le divagazioni dell’interprete sulla sua seconda attività…sullo schermo appaiono una serie di pop up….”Nuvola sta visitando il mio profilo” poi una serie di video chat mi stanno chiamando….sono tutte avvenenti signorine in reggicalze che vogliono chattare con me……
Eppure il mio nick name non lascia spazio alla fantasia, penso, è chiaro che non sono un maschietto!
Poi a ben guardare noto che sono tutti spazi a pagamento. Per collegarti a queste video chat devi pagare!! Ahhh pure il sesso virtuale a pagamento offre la rete!!!!
Ma i pop corn quando arrivano???
Ehh devo ammettere che trovo molto più rassicurante la home page di facebook con le sue galline, caprette, uova d’oro e piume.
Un po’ delusa dagli ultimi viaggi virtuali e non decido di spegnere il pc e di fare una sorpresa alla mia splendida nipotina!
E’ uscito il sole, la vado a prendere all’asilo prima dell’ora di chiusura e la porto al parco!

mercoledì 9 giugno 2010

BLOGMANIA


Oltre a facebook e la fattoria ho la strana sensazione che anche il blog si possa trasformare in mania….Dopo una verifica all’home page facebook, una semina e un raccolto veloci, passo le serate navigando tra le varie offerte di siti che raccolgono, catalogano e fanno classifiche su i miliardi di blog che popolano la rete.
Blogger: il sito dove scrivo, accoglie prevalentemente blog oltreoceano, offre il vantaggio di essere automaticamente inserito nel motore di ricerca Google; così basta chiedergli cerca un PC in regalo e…..trac appaiono tutti i post. Per misurare l’interesse conta il numero di visite effettuate sul sito.
Liquida: un contenitore che cataloga tutti i blog iscritti, segnala quelli correlati al prescelto, giudica lo stato emotivo (con faccine più o meno sorridenti) del post pubblicato (pesando gli aggettivi positivi e negativi inseriti nel testo). Fornisce una classifica dei primi 500 e sempre in funzione del numero di visite, indica se il blog sale di share o scende…
Wikio: stessa storia di Liquida , con la differenza che qui le classifiche sono fatte con cadenza mensile e presentate attraverso grafici. Questo contenitore dichiara di seguire ben 209.567 blog… UN PC IN REGALO è al 33.917 posto! Bahh…..
Se do ascolto a tutte queste classifiche e come essere al lavoro, alle prese con il fatturato mensile! Eh noooo qui poi non ci voglio cascare, mi dico. Questo è un divertimento, non un lavoro! Ehh che caspita i grafici di gradimento li lasciamo a chi si prende un po’ troppo sul serio e non è il mio caso!
Comprendo che siti come Wikio o Liquida possono essere utili per chi fa ricerche a tema: selezionato un argomento d’interesse, loro sfornano tutti i blog a esso correlato.
Poi… un po’ di sere fa, curiosando tra le info di contatto del mio amico Maurizio, noto che indica una sua pagina web in Splinder….clicco sul sito ....e scopro che anche lui e un blogger!!
Cerco di leggere cosa scrive…ma per poterlo fare è necessario iscriversi.
Bene, mi dico, iscriviamoci anche a Splinder e vediamo di cosa si tratta!
Inizio l’iscrizione…a differenza di facebook, ci si iscrive indicando preferibilmente un nick name e oltre alla data di nascita e località è richiesta una breve descrizione su se stessi.
Scelgo il mio nick name ma m’inchiodo sulla definizione di me stessa. Vorrei scrivere qualcosa che mi rappresenta veramente… dopo una pausa di riflessione mi presento : “moglie, mamma, nonna e ancora alla ricerca di cosa farà da grande!"
Ora posso entrare in Splinder…
Ohh caspiterina, ma è un social network di blogger!!!!
Vado all’home page: al posto delle galline, cavalli e pecore farmiville, sono pubblicati gli ultimi aggiornamenti blog creati su Splinder. Qui il trova amici non c’è, ma sono visibili tutti gli utenti in linea al momento del collegamento che oscillano tra 450/600 persone connesse..
Utenti tutti rigorosamente trincerati dietro nick name e foto assolutamente non identificative (un occhio, una macchina fotografica, un fumetto, un quadro, etc. etc.)
Cerco il blog di Maurizio e comincio a leggere i suoi post: attualità e considerazioni personali a tema, tutti con punti di vista interessanti.
Poiché ho sbirciato nel mondo di un amico, mi sembra giusto chiedere il permesso di farlo e gli invio la mia richiesta di amicizia.
E’ aggiungo così una nuova missing people alla mia collezione.
Noto un bottone di ricerca : vita da blogger; entro.
E’ la redazione Splinder che scrive:
In questo spazio, vogliamo analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale.
Raccontaci anche tu come il blog ha cambiato la tua vita, inviando un post e una foto alla redazione di Splinder :-) “

Beh… il blog mi diverte per l’opportunità di espressione ed eventuale scambio d’idee che può offrire, ma cambiare la vita mi sembra proprio eccessivo, penso. Io poi la mia vita mica la voglio cambiare…casomai se possibile mi piacerebbe arricchirla con esperienze nuove….

Inizio a leggere uno dei post selezionati da questa redazione: è lo sfogo di una persona che non riesce a comunicare nel mondo reale e lo fa in quello virtuale. Descrive Internet come un posto dove nascondersi e scappare dal mondo.
Non posso fare a meno di dissentire commentando che Internet a mio avviso è una finestra sul mondo, da usare per dar voce alle proprie idee.
Poi, aggiungo, se il mondo non è tanto bello è perché molti non alzano la testa!
Alcuni giorni dopo ritorno su questo blog: noto che alcune persone hanno commentato il pezzo con il mio stesso spirito, mentre altre sostengono che essere blogger significa raccontare quella parte della vita che non si racconta a nessuno ed esternare quei pensieri che si devono liberare ad ogni costo.
Mahh….continuo a pensare che sia riduttivo utilizzare questo strumento per nascondersi e scappare dal mondo.
Mi ricorda molto l’approccio che avevo con il mio diario di adolescente…
Lo spirito di questo social network sinceramente non mi entusiasma, tuttavia continuerò a navigarci dentro, magari devo affinare le ricerche in funzione dei miei interessi..
Chissà tra i 500/600 utenti collegati, troverò qualcuno che mi assomiglia un po’?
Se si dovessero sommare le connessioni a tutti social network disponibili, che numero uscirebbe? Ho l’impressione che la cifra sia impressionante.
Mia nonna direbbe: “Ma tutta sta gente, te compresa, non avete nulla di meglio da fare?”
Io risponderei “cara nonna di sera tu facevi un po’ di calza poi andavi a dormire, oggi le calze non si fanno più in casa si comprano, così abbiamo il tempo per stare davanti ad uno schermo!”
Sicuramente lei ribatterebbe “Beh, sai cosa ti dico? Era meglio quando si faceva la calza! Non c’era il problema di nascondersi dal mondo, quello che conoscevamo era talmente piccolo..!”

Idea...quasi, quasi mando questo post alla redazione di Splinder....

giovedì 3 giugno 2010

IPAD EVOLUZIONE O INVOLUZIONE?




Settimana di grande fermento per i fan Itech. Dopo l’iphone è arrivato l’ipad!!!
Ehh non c’è che dire.. la comunicazione è stata e continua ad essere il tormentone degli ultimi cent’anni.
Cominciò Marconi con la scoperta delle onde radio, poi la comunicazione via cavo con televisione, telefono e infine quella via satellite…telefoni cellulari e internet!!!
Certo, l’evoluzione del telefono cellulare negli ultimi trent’anni è senza dubbio la più clamorosa.
I primi “portatili” per poterli portare in giro era necessaria una borsa a tracolla di circa una decina di chili per contenere le batterie che duravano pochissimo; poi si passò (verso gli anni ’80) a cellulari con batteria incorporata . Il risultato, un ridicolo apparecchio di circa 30 cm. con antenna incorporata!
Gli anni ’90 sono serviti a miniaturizzare l’apparecchio e a migliorare il sistema di ricezione….poi non era più sufficiente usare il telefono per parlare. E’ nato il sistema sms , la possibilità di inviare messaggi al posto di chiamate. Inizialmente, il metodo di comunicazione preferito dagli adolescenti, inventori di tutti gli acronimi di questi ultimi anni tipo tvb e della comunicazione per mezzo di simboli emoticon, ha catturato anche gli adulti. Effetti collaterali: una generazione di sgrammaticati.
Passi successivi: fotocamere incorporate al telefono, sistemi mms, videochiamate, invio e ricezione e-mail , collegamento a internet e possibilità di vedere i programmi televisivi!
Manca solo la cialda per poterci fare anche un buon caffè!
A questo non hanno ancora pensato, ma lo sforzo degli ultimi anni è stato l’eliminazione delle tastiere. E nato il modello touchscreen! Troppo fatica battere un tasto, ora è sufficiente sfiorare lo schermo del tuo apparecchio per accedere alle funzioni desiderate. ……
Risultato: in tasca o in borsa hai sempre lo schermo illuminato, ti si scaricano le batterie più del dovuto, quando non ti partono le chiamate che ti seccano la scheda e tu manco te ne rendi conto!
Non contenti del palmare e dell’iphone poi, ora la novità è l’ipad.
Centinaia di persone in fila anche per notti intere, in attesa che aprano i negozi per essere i primi ad acquistare l’ambito oggetto!
Che cosa farà mai di eccezionale questo Ipad, vuoi vedere che hanno inserito anche la cialda per il caffè?
Vediamo cosa mi dice Google in proposito:
"L'iPad è un tablet computer prodotto da Apple in grado di riprodurre contenuti multimediali e di navigare su Internet. È inoltre retrocompatibile con le applicazioni per iPhone OS. Il dispositivo dispone di uno schermo da 9,7 pollici[ con retroilluminazione a LED e supporto al multi-touch. In due mesi Apple ha venduto due milioni di iPad. iPad usa una connessione Wi-Fi o 3G per connettersi a internet”.
Deduco: è solo un maxi palmare questo Ipad.. nulla di così rivoluzionario.
Ora , date le dimensioni abbastanza ingombranti, gli stilisti sono già al lavoro per creare abiti con tasche sufficientemente grandi a contenere questo bel telefonone!
Ho visto cose orribili: jeans con un mega tascone posteriore (circa 15 cm x 10) oppure giubbotti con tasche interne grandi quanto tutta la giacca!!
Domanda: ma come fa un povero cristo a sedersi con il Ipad nella tasca dei jeans o del giubbotto?
Non è che queste centinaia di persone che hanno perso ore di sonno per fare la fila ad acquistarlo, buttano soldi solo per avere uno status symbol che fa le stesse cose del telefono che hanno in tasca o il pc di casa?
E ancora: qual è l’evoluzione, la grossa novità?
L’idea dell’ipad mi ricorda tanto la tavola dove scrivevano gli antichi romani!
A questa visione ne associo un’altra e la suggerisco agli stilisti: perché proporre jeans con mega tasconi posteriori e giubbotti con tasche interne enormi? La soluzione glamour potrebbe essere il peplo per le signore e la tunica per i maschietti! Cosi questi appassionati, se non per dote d’intelletto, daranno comunque una parvenza di conoscenza e saggezza!
Magari nelle riunioni d'affari , con un abbigliamento più comodo, potranno prendere anche decisioni migliori. Senza cravatte, cinture e collant, il sangue arriva prima e meglio al cervello…..

Le tavole di argilla degli antichi romani, i papiri e gli affreschi degli egizi (forse i primi emoticon della storia), i disegni di Leonardo su carta, sono arrivati ai giorni nostri e costituiscono il patrimonio sul quale è stata anche costruita la ns. attuale società.
Ora , se per un malaugurato evento tutti i satelliti che ci girano sulle teste, smettessero di funzionare, cosa ne sarebbe di tutte le innovazioni e scoperte degli ultimi cent’anni?
La tavola multimediale diventerebbe un oggetto inutile, mentre quella dei romani è ancora lì a raccontare una storia scritta migliaia di anni fa!