Circa sei mesi fa la mia bacheca di facebook era vuota, con un unico amico, Enrico, compagno di scuola ritrovato. Ora conta 87 contatti e ultimamente ricevo parecchie richieste di amicizia di persone a me sconosciute. A differenza di molti, Loris compreso, sono ancora un po' reticente ad accettare amicizie dagli estranei. Applico un po' la regola della nonna: "non accettare caramelle dagli sconosciuti!
In linea con la mia reticenza, prima di accettare l'amicizia cerco di capire come queste persone sono arrivate a me e indago, dove possibile, nei loro profili per vedere se abbiamo interessi in comune o meno.
Molti sono giocatori di farmiville o dell'acquario felice. L'acquario praticamente l'ho abbandonato e ritengo di avere sufficienti vicini di fattoria (piu di 60). Aggiungerne altri, significa avere più campi da fertilizzare e, sinceremante, penso di dedicare a questo gioco già troppo tempo.
Da qualche giorno tra le richieste di amicizia, c'è Marco. Nessun amico in comune e non è un gicatore di farmiville (strano). Al posto della foto un poster: IO SONO CLANDESTINO. Bahh... biglietto da visita, non proprio invitante, penso! No, non credo che accetterò la sua amicizia,......niente caramelle dagli sconosciuti, mi dico! Però, chissà perchè, non lo cancello nemmeno! Semplicemente non rispondo.
Inizio così a fare i lavori in fattoria, ma una volta ultimati, in attesa che il cane della fattoria sia affamato (new entry: un cucciolo che diventa adulto in 14 giorni ma che ogni 24 ore bisogna dargli da mangiare altrimenti se ne va...), ritorno alla mia bacheca e l'occhio mi cade sulle nuove richieste di amicizia e su quel post IO SONO CLANDESTINO.
Decido di indagare: il suo profilo mostra solamente le pagine di cui è fan . Scopro così che è Ferrarese come mè! Apro le pagine fan e vedo PARCO MASSARI.
No, non ci credo! Che emozione! Una pagina facebook del mitico parco dove ho trascorso tante mattine invece di andare a scuola! Visito il sito: tutti i post inseriti esprimono la mia stessa emozione e quel dolce senso di nostalgia che ti lasciano i bei ricordi.
Accetto l'amicizia di Marco e gli mando un messaggio ringraziandolo perchè attraverso il suo contatto sono arrivata alla pagina di Parco Massari, in passato, uno dei miei luoghi preferiti.
Non posso fare a meno di segnalare la pagina di Parco Massari a quelle persone con le quali ho condiviso quelle mattine di tanti anni fa: Melania, Paola, Chris e Enrico. Le foto inserite nella pagina mi riportano indietro nel tempo e mi rivedo teen ager ......
Ore 6,50 del mattino: fermata dell'autobus a Cantalupo, davanti alla gelateria dell'Ideale. Tra gli altri Melania, Chris e io. Alla fermata successiva saliva Paola,soprannominata da Chris "mezzo metro di nicotina". Circa quaranta minuti di pullman e si arrivava in stazione a Ferrara, per poi proseguire con l'autobus numero 9 o 1 per andare a scuola.
Primo anno delle superiori: io, Melania e Paola frequentavamo lo stesso Istituto. Chris più grande , assieme ad un altro compagno Massimo, furono i nostri ciceroni dei percorsi alternativi alla scuola.
I primi giorni di scuola, quando gli orari di lezione non erano ancora definiti (solitamente si facevano 3/4 ore di lezione da 50 minuti l'una) c'era tempo per famigliarizzare con la città. Le prime mete che Chris e Massimo, ci mostrarono furono il bar pizzeria il "Cavallino", uno dei luoghi di ritrovo invernali, e il mitico Parco Massari per la primavera.
Per tutti gli anni che ho frequentato la scuola, arrivata la primavera , il pullman diventava la "sala consiglio" dove nei 40 minuti di viaggio si deliberava se andare a scuola o fare "fuoco" a Parco Massari....
Il tavolo riunioni erano gli ultimi posti in fondo al pullman.
Interpellazione del giorno: ma tu hai voglia di andare a scuola? mica tanto. Ma dai, tanto oggi non abbiamo niente da fare, oppure, no oggi proprio non posso andare a scuola altrimenti mi interrogano e non ho studiato! E ancora....domani ho un compito in classe importante, se vengo al parco e studio un po' mi preparo meglio! Ma guarda che bella giornata, dai andiamo al parco! A scuola andiamo domani!
Succedeva poi che qualcuno al posto dei libri , si portava il mangianastri.....e qui la fase di interpellazione veniva saltata! Si passava subito all'ordine del giorno! Chi mi fa compagnia oggi al parco? Era finita..... mezzo pullman invece di andare a scuola, alla stazione autobus prendeva il numero 3 per andare a Parco Massari!
Il mitico mangianastri!! Status simbol dei teen agers di quegli anni! Il non plus ultra della tecnologia musicale portatile. Il padre del lettore CD e nonno dell' Ipod! Per comprare una cassetta bisognava risparmiare un sacco sulla paghetta!!! ..."E mule" non esisteva. Date le ristrettezze economiche di tutti gli studenti, per ascoltare musica a basso prezzo, era necessario avere un amico che comprasse il disco o un cassetta originale per registrare il tutto via microfono su nastro. La qualità del suono lasciava a desiderare...ma non era poi così determinante! L'importate era avere musica da ascoltare ed essere in compagnia di amici.
Fermata Autobus Palazzo Diamanti; di fronte i cancelli di Parco Massari!! All'ingesso una maestosa fontana e tutto attorno e una serie di viali ombreggiati da alberi secolari bellissimi, compresi i pregiati cedri albanesi. Tante panchine disseminate qua e la e, in fondo a destra il chiosco delle bevande e merendine! Quanti frappè alla frutta ho comprato lì!
Il nostro posto preferito era una collinetta, al limitare del parco, vicino ai muri di recinzione, dove passavamo le mattine sdraiati sull'erba , ad ascoltare musica, a sognare di diventare i protagonisti di "Sulla strada" o i "Vagabondi del Dharma" di Kerouac, sulle note di Jimi Hendrix, dei Pink Floyd o degli Eagles.
Spesso si discuteva di sociologia: eravamo un po' tutti paladini della beat generation, con concetti utopici sulla libertà, sostenitori della non violenza! Ahh come sarebbe stato bello se quello che sognavamo si fosse anche in minima parte avverato!!
Succedeva che si incontravano altri gruppi di ragazzi, magari con la chitarra; la chitarra era il pas par tout per chi la sapeva suonare! In meno di 30 secondi il fortunato diventava il leader della mattina! Era un segno di distinzione, quasi come un master in economia e commercio oggi!
Il lunedì poi, si rinunciava alla merenda per comprare il mitico "Ciao 2001" (costo 250 lire) e tutti al parco a leggere le ultime novità in campo musicale ! Quanto ho amato quella rivista che parlava dei miei idoli! La usavo anche per dare lezioni di storia rock a Melania. Al pomeriggio, quando veniva da me e fingevamo di fare i compiti, con la radio accesa sintonizzata sulla trasmissione "Per Voi Giovani" mi divertivo ad interrogarla sugli interpreti dei brani musicali che mandavano in onda! Fosse stata una materia scolastica avrei avuto 10 con lode!
Molti anni dopo: Modena - periodico colloquio con i professori - cara signora, sua figlia non studia e in più non viene mai a scuola! Noi quest'anno la bocciamo!
Come sarebbe a dire, penso, ma se tutte le mattine prende il pullman per venire a scuola. Ahh ma forse è ancora di moda "fare fuoco"....accidenti! Questa scoperta però non mi fa sorridere affatto!! Va beh che la storia si ripete, mi dico, ma io ero un po' più attenta! E' vero ho passato parecchie mattine a Parco Massari, ma nonostante ciò non ho mai rischiato la bocciatura! Questa cosa gliela devo spiegare per benino prima che prenda una brutta piega!
Posso solo augurarmi, che a distanza di anni, anche lei conservi un bellissimo ricordo di come ho io delle mattine al Parco Massari!
Mentre scrivo, mi nasce la curiosità di documentarmi e cercare qualche foto sul Parco. Navigando, navigando mi imbatto su di un articolo: "Un nuovo cedro libanese per Parco Massari". In sostituzione di piante centenarie cadute dopo la nevicata di quest'inverno si è deciso di piantare un nuovo cedro del Libano. A questo articolo molti commenti che pur elogiando l'iniziativa, denunciano la sofferenza del bellissimo cedro monumentale "strozzato" all'ingresso del parco. La storia mi incurioscisce...
Intuisco che per sostenere la monumentale pianta si sia pensato di puntellarlo con un collare di ferro alla base. Però l'albero non è una statua, cresce e crescendo quest'anello gli sta procurando ferite alla corteccia che possono provocare danni irreversibili alla pianta.
Povero cedro, mi sembra di vedere un film sulla deportazione degli schiavi africani nelle piantagioni di cotone! Mai avrei pensato di leggere una storia su di un albero strozzato! Tra i commenti all'articolo ne trovo uno che mi sembra sensato e appropriato.
E' stato presentato un progetto che prevede la sostituzione di questo collare di ferro con uno "regolabile". In pratica il cerchio di ferro che sorregge l'albero , andrebbe sostituito da due semianelli di ferro collegati tra loro da doghe di legno in modo da regolarli in funzione della crescita dell'albero. De neofita in materia, mi sembra un soluzione più che ragionevole. Poi tutta la discussione del forum finisce in politica e non si capisce bene quanto quel bellissimo albero strozzato sia danneggiato e soprattutto se si sta provvedendo ad una soluzione.
Che storia triste! Perchè invece di fare polemiche inutili non proviamo a migliore la vita del bellissimo cedro libanese che tanta ombra e poesia ha donato a tutti i visitatori di Parco Massari?
Marisa, mi hai fatto fare un tuffo nel passato.. Io le superiori come sai le feci a Verona e le poche volte che ho fatto "berna" ( a Verona si chiamavano cosi') andavamo nel Parco delle Torricelle o al Castello di Teodorico, sulle colline alle spalle del teatro Romano. Da li' si vedeva tutta Verona, tutti i campanili, tutti i tetti di questa meravigliosa citta.
RispondiEliminaIo ero una secchiona e poi mi sentivo in colpa con i sacrifici che facevano i miei per farmi studiare, quindi di "fughe" ne ho fatte veramente pochine, ma mi sono rivista nei tuoi raccconti, come sempre gradevolissimi!
Complimenti tesoro e grazie!
Carla
Grazie Carla. Più vado avanti con questo "viaggio nel web" e più riscopro le mie radici....strana la vita.....Alla prossima!
RispondiElimina