sabato 25 settembre 2010

CASUMARO CITY – MOLINO BOSCHETTI

E’ una bellissima domenica settembrina, temperatura estiva, il suggerimento di Cico riaffiora dalla memoria. Decido così che potrebbe essere il giorno giusto per ascoltare la vocina interiore che sempre più frequentemente mi spinge a rivedere alcuni luoghi dell’infanzia mai più rivisitati.
Mi piacerebbe coinvolgere qualcuno in questo mio viaggio della memoria, (per esempio Loris); mi rendo subito conto che è un’esigenza che riguarda soltanto me, lui non può avere quel legame sentimentale che ho io nei confronti di luoghi che appartengono alle mie radici.
Così quando gli comunico il mio progetto, non insisto affinché mi accompagni; tuttavia, mentre giro le chiavi di accensione dell’auto, un altro desiderio si fa strada: celebrare questo viaggio, mostrando alcuni dei luoghi a me cari a una persona speciale, che magari là negli anni possa ricordarli con affetto e che sia consapevole delle proprie origini, la mia stupenda nipotina.
Così giro la macchina, mi presento a casa sua, chiedo il permesso ai genitori e la porto con me!
La meta è Molino Boschetti.
Mentre mi dirigo verso Casumaro, scopro che non ricordo più esattamente dove si trova.
Da bimbetta a Molino Boschetti ci arrivavo in bicicletta attraverso un sentiero sterrato che costeggiava il canale di Cento dal ponte di Casumaro e sbucava sul ponte di Buonacompra, impraticabile in auto.
Improvvisamente, rivisitando con la memoria quel sentiero mi accorgo che può avere un significato per la mia famiglia. La causalità o il fato vuole che mio padre sia nato di fronte al ponte di Casumaro, mentre mia madre di fronte a quello di Buonacompra.
Una bella storia d’amore dei bisnonni, uniti da due ponti, da raccontare alla mia nipotina fra un po’ di anni!!
Rammento che a Molino Boschetti ci si arrivava anche da una stradina laterale della Statale che porta a Cento, ma non ne sono certa e soprattutto non so se è ancora praticabile, così decido di fermarmi da mia madre per chiedere indicazioni.
Alla mia richiesta d’indicazioni stradali per arrivare a Molino Boschetti, mia madre sgrana gli occhi ed esclama:
“Ma cosa devi andare a fare lì che non c’è niente, se non una discarica con odori insopportabili? Si sta spargendo la voce che vengono stoccati rifiuti nocivi, di dubbia provenienza e addirittura che la vogliono ampliare”
“Ma il Mulino non c’è più?” chiedo.
“Si c’è ancora, ma da quelle parti non c’è niente di bello da vedere, solo cattivo odore della discarica, tuttavia attraverso la laterale della Statale verso Cento ci puoi arrivare con l’auto”.
“Ti ricordi a quando risale quel vecchio Mulino?” chiedo.
“Che io ricordi c’era quando ero piccola, era il Mulino della famiglia Baruffaldi” risponde.
Due cose delle informazioni fornitemi mi colpiscono: il vecchio mulino sicuramente ha più di un centinaio di anni e della discarica non sapevo proprio nulla.
Così incuriosita, saluto la mamma, prendo la mia nipotina e mi dirigo verso Molino Boschetti, cercando di far riaffiorare dalla memoria il ricordo di quel luogo com’era 40 anni fa.
All’epoca era una vecchia e malandata casa di campagna, un po’ particolare, dato il lungo “camino” o “silos” che sovrastava l’edificio situato di fianco al canale. Un piccolo ponticello univa il sentiero sterrato a una stradina che da un lato si congiungeva alla Statale per Cento e dall’altro, arrivava a Sant’Agostino passando per Mulino Albergati. Tutt’intorno campi coltivati e spesso pecore al pascolo. Anche se l’Emilia non è mai stata terra di pascoli, da quelle parti qualche allevatore c’era e succedeva spesso che il gregge bloccasse il traffico stradale, stile immagini del vecchio “intervallo” televisivo di quando ero piccola. Oggi lo scenario è molto meno poetico: il traffico lo bloccano i ciclisti della domenica e i trattori nei periodi di mietitura o raccolta dell’uva.
Imboccata la laterale della Statale per Cento, dopo alcune centinaia di metri, finito anche l’ultimo gruppetto di case, m’immergo nel classico paesaggio della campagna Emiliana; qualche filare di alberi e tanta terra coltivata rigorosamente ordinata e divisa a quadri, come solo dalle nostre parti può essere! Nonostante l’insieme del paesaggio sia a me molto noto, ammetto che a osservarlo con attenzione, sarà anche per l’effetto della particolare luce settembrina, la vista procura armonia e serenità.
Poi, a un tratto sbucando da una curva, in lontananza scorgo una costruzione con un lungo camino… ecco Molino Boschetti, mi dico.
Fermo la macchina, prendo il mio telefono intelligente e scatto una foto della campagna emiliana con il mulino come sfondo.
Risalgo in auto e proseguo fino ad arrivare davanti alla costruzione.
Con piacevole stupore noto che il vecchio Mulino è stato interamente restaurato e mi compiaccio di questa bella iniziativa! Non consentire che luoghi o cose meritevoli non possano sopravvivere alle generazioni future, ho sempre pensato sia uno scempio frutto della stupidità umana.
Di fronte al Mulino un grosso spiazzo erboso, curato ma pieno di striscioni di protesta contro la discarica.
Alcuni metri oltre il Mulino, scorgo il vecchio ponticello che secondo i miei ricordi congiungeva Casumaro a Sant’Agostino.
Uso il passato perché ora non è più così. Oltrepassato il ponte, c’è un enorme area recintata, dove all’orizzonte si scorge una collina….di rifiuti.
Un cartello: area rifiuti industriali, vietato oltrepassare i cancelli!!
Il primo pensiero che mi passa per la testa: “ma perché una discarica di rifiuti industriali, nel bel mezzo di una zona agricola, dove si coltiva quello che mangiamo? “
Mi giro e analizzo gli slogan di protesta affissi attorno al mulino: “No a una seconda discarica! No all’inceneritore!”
Un secondo pensiero: “Si è abbandonata l’agricoltura e usati gli spazi per creare spazzature giganti, probabilmente nocive e si vuole anche costruire un inceneritore e produrre diossine?”
Le immagini che frequentemente propongono alcuni servizi televisivi sull’argomento sono spesso esplicative, ma vedere con i miei occhi questa collina di “rifiuti industriali” nel contesto ultrapiatto della nostra area Emiliana mi rende consapevole del disastro ecologico che stiamo producendo. Profondamente rattristata dal degrado consapevole che si sta producendo, ritorno a casa e decido di documentarmi su questa vicenda.
Come sempre Google in questo si dimostra mio alleato.
Gli articoli sull’argomento sono molteplici. La discarica con mia sorpresa esiste dal 1985, ora esaurita e non più coltivata dal 1998 e sottoposta a procedura di bonifica.
Deduco quindi che sono circa 12 anni che esiste una montagna di rifiuti incolta e che c’è una la volontà di procedere alla bonifica, ma che questa non è ancora iniziata. Eh behh… non ci vuole fretta in queste cose, dopotutto sono passati solo 12 anni, penso.
Leggo anche che mentre le istituzioni stanno facendo le dovute valutazioni, prima di procedere alle operazioni di Bonifica!!
Nel frattempo però i cittadini sono costretti ad annusare “i salubri aromi” di questa immensa montagna e se non bastasse, i “benefici reflui” di questi composti rischiano o si sono già infiltrati nel sottosuolo e nelle falde acquifere del vicino canale di Cento.
Se penso che in questo canale, che fiancheggiava anche casa mia, fino ai primi anni 60 le donne andavano a sciacquare il bucato e ora appare un rivolo d’acqua melmoso, realizzo quanto questa generazione, la mia purtroppo, sia e continui a essere completamente dissennata!
Scorrendo i vari documenti che Google propone, m’imbatto in un progetto volto a risolvere il problema della vecchia discarica esaurita, elaborato da una società di gestione rifiuti, titolo dell’elaborato: “Realizzazione di discarica per rifiuti non pericolosi nel polo di Molino Boschetti” . Data del progetto: Novembre 2009.
L’ambito studio prevede l’occupazione di un’area di 32.300 mq., la costruzione di due vasche rifiuti
con l’obiettivo di stoccare circa 240.000 ton di rifiuti giornalieri fino al 2012!!
Una veduta aerea mostra l’area, dove s’ipotizza costruire la nuova struttura ed è disegnata in verde, esattamente di fianco alla vecchia esaurita in rosso. A occhio l’area che occuperebbe il nuovo progetto sembra più grande di un 25% rispetto alla vecchia.
Sintetizzando il piano prevede che queste due vasche contenitive siano dotate di teli di polipropilene a protezione del sottosuolo e delle falde. Una serie di fossi le delimiterà per la raccolta delle acque e per limitare l’impatto estetico e olfattivo tutt’intorno una bella serie di piante (un elenco nutrito di alberi) con impianto d’irrigazione adeguato.
Sempre per salvaguardare l’ambiente (dice il progetto) quando la discarica sarà esaurita, si coprirà la montagna con il solito telo di polipropilene e un metro circa di terra, così ci potrà magari costruire un bel giardino e perché no’ un parco giochi per i bambini!!
Con questo bel progetto, Molino Boschetti potrà vantare di essere situato tra due lussureggianti colline, cosa assolutamente rara nella nostra ultrapiatta  Emilia e sotto il livello del mare area!
Chissà cosa penserebbero i nostri avi se sapessero che anziché impiegare il terreno per coltivare il grano, lo impieghiamo per stoccare montagne di rifiuti generati dalla nostra incuria e mancanza di rispetto non solo nei confronti del territorio ma anche di noi stessi?


domenica 19 settembre 2010

BLOGGER SI QUALIFICA


Firmato l’armistizio con il mio super intelligente telefono, inizio il processo di pace inserendo tra la lista dei “Preferiti” la pagina web del mio blog.
Mi connetto a Internet, seleziono preferiti e inizio a scrivere il titolo e l’indirizzo di “Un PC in regalo”.
Completata la registrazione, decido di inserire il collegamento nelle funzioni “rapide” del dispositivo così, al bisogno, non dovrò andarlo a cercare nell’elenco generale ma avrò un’icona a esso dedicata sullo schermo; mi basterà sfiorarla per entrare …
In meno di due minuti completo l’operazione. Ora sul mio telefono tra le altre impostazioni rapide appare anche l’icona del mio blog!
Dopo un mese esatto di studi, riuscire a completare l’operazione in così poco tempo quasi mi sconcerta!!
Provo a navigare con il telefono: con stupore e gratitudine constato che tutto funziona!!
Appagata dal risultato, mi soffermo ad ammirare soddisfatta l’home page del mio blog e noto qualcosa di diverso.
Blogger ha inserito delle funzioni nuove che vedo solo ora!
Nella bacheca del profilo, oltre alle usuali indicazioni di gestione dei post, c’è una nuova finestra: “commenti”.
La seleziono e si apre una nuova pagina che contiene l’elenco di tutti i commenti ricevuti.
I commenti sono in ordine di data e riportano il titolo del post cui sono riferiti.
Le opinioni dei lettori per chi scrive su una piattaforma blog (in gergo detti Blogger) stanno come le caramelle in premio ai bambini che non fanno i capricci!!
Ovviamente, anche la sottoscritta non si esime dal verificare frequentemente se ci sono nuovi pareri.
Fino a ieri il modo più veloce era entrare nell’elenco dei post, verificare se di fianco al titolo di ognuno appariva la dicitura in rosso “commento”, aprire il racconto e andare a fine pagina per leggerlo ed eventualmente rispondere.
Ora, invece con questa nuova opzione, tutto ciò non è più necessario!
Mi sa tanto che d’ora in poi, conoscendo la mia curiosità, la frequenza di verifica nuovi commenti la sfrutterò al massimo dal mio telefono!
La nota più recente è quella di Carla che commenta così le mie difficoltà di comunicazione con i telefoni intelligenti: “Fai come me, usa un telefono “vecchio stile” e usalo solo per telefonare!!!
..e la notte, se proprio non devi dormire, scrivi, scrivi, così poi noi leggiamo, leggiamo….” Rido divertita e condivido il suo suggerimento: il telefono in fondo deve solo consentire di fare e ricevere telefonate!!!
Se non lo avessi ricevuto in regalo, non avrei mai pensato di acquistare un dispositivo che unisce le funzioni telefoniche e quelle di un PC.
Tuttavia, ritrovandomelo tra le mani, riuscire a farlo funzionare è stata una delle tante sfide che lancio a me stessa per auto-gratificarmi, anche se, ben consapevole, non per questo domani la mia vita cambierà…. Forse, solo fatica sprecata? Chissà!!
Mentre elaboro questi pensieri, mi sorge un dubbio: “potrebbe essere che chi mi ha fatto questo regalo, conoscendo la mia attitudine alle auto-sfide, l’ha fatto per liberarsi della mia attenzione?”
Se così è, senza dubbio il mio consorte ha trovato la soluzione; molto del mio tempo libero è assorbito da questi strumenti e non lo stresso più dicendo che passa troppo tempo davanti al PC….
Scorrendo le note lasciate dai miei lettori, ne scorgo una lasciata oltre un mese fa che con il vecchio sistema di controllo mi era sfuggita.
Il commento è riferito a un racconto pubblicato in primavera sulla scoperta della pagina facebook di Casumaro City.
E’ Cico che mi suggerisce di documentarmi anche su altre storie Casumaresi come “Mulino Boschetti”, il Vecchio cinema “Arena Moderna” e il ballo estivo “Serenella”.
Il messaggio di Cico mi commuove perché fa riaffiorare di nuovo ricordi della mia infanzia.
Rispondo immediatamente: “Lo farò, questa è una promessa, ma tu Cico continua ad aiutarmi con i tuoi spunti!”.
Tuttavia, le sorprese di Blogger non finiscono qui!
Ora c’è anche la funzione statistica.
Uhaooo!!!!
In attesa di visualizzare il nuovo servizio, immagino una raccolta dati simile a quella di Vikio, il posizionamento del blog rispetto agli altri in termini di visualizzazione (che dal 33.917 posto di giugno è salito nella graduatoria e ora, si trova al 28.284 posto).
Invece no. La rilevazione blogger è molto più dettagliata!
Fornisce:
- Il numero totale delle visualizzazioni da maggio a oggi (escludendo quelle dello scrittore) suddividendole fra quelle del giorno, dell’ultima settimana, e dell’ultimo mese: da maggio a oggi un PC in regalo è stato visto 899 volte;
- La classifica dei 10 post più visualizzati: al primo posto “la zingara” seguita da “La guerra tra la birra e la lumaca”, “Test sui servizi on line – Inps”, “Kanelos rimosso da Youtube”, “Casumaro City e i Casumaresi”, “C’era una volta l’autostop”, “I furbetti di farmville”, “Parco Massari e il cedro in catene”, “Boom festival e musica Trance”, “Eventi: la Cà di Amig”
- La nazionalità del pubblico che ha visualizzato il Blog: 733 Italiani, 80 Statunitensi, 30 Tedeschi, 15 Inglesi, 8 Svizzeri, 6 Russi, 4 Canadesi, 4 di Singapore, 2 Egiziani, 2 Francesi;
- Percentuale del Browser e sistema operativo più usati;
- Gli indirizzi URL che queste persone hanno usato per arrivare al mio blog: Google con le parole chiave per arrivare ad un PC in regalo, Liquida, Facebook e blogger
- I siti di riferimento: facebook, liquida, blogger, Yahoo, conduit, Virgilio, yandex.
Sono esterefatta e incredula. Mi leggo le statistiche due volte perché non credo a ciò che vedo!!
Mentre clicco su e giù, impaurita al pensiero della potenzialità di questo strumento, mi trema il dito sul mouse!
Ehh no, ho proprio capito bene! Il mio blog ha ricevuto 899 visualizzazioni e il mio profilo personale è stato visitato 400 volte! Gasppp!!!!!
Ma allora è vero, qualcuno mi legge!!!!
Realizzata questa considerazione, il pensiero ritorna alla nota di Cico su “Casumaro City e i Casumaresi” e una nuova idea comincia a farsi strada: è arrivato il momento di intraprendere e documentare qualche viaggio della memoria…..

venerdì 17 settembre 2010

FINALMENTE PACE TRA UTENTE E TELEFONO INTELLIGENTE!!! (Davide contro Golia)


Raggiunto lo scopo di poter trasferire e visualizzare i miei filmati sul PC, l’incapacità di riuscire ad attivare la posta elettronica nel mio nuovo telefono è una spina nel fianco del mio orgoglio.
La convinzione che Windows mail, installato nel PC, non dialoga con il mio telefono intelligente che ha configurato Outlook, non mi convince più.
Gli innumerevoli tentativi fatti, chiedendo lumi all’oracolo Google, non hanno prodotto risultati.
Il malandrino non fa altro che suggerirmi pagine di forum inerenti alla telefonia, proponendomi tutti i quesiti inerenti alla mia specifica richiesta che, a prima vista fan ben sperare di trovare all’interno la risposta giusta, ma quando si apre la pagina, si scopre sempre che è visibile solo la domanda. La risposta è nascosta!!!! Per visualizzarla è necessario iscriversi!!
Uffa che barba!!!!
Procedo quindi alla richiesta di registrazione: inserimento nome utente, password…attesa di conferma registrazione (via mail), poi posso entrare!!!
Ho eseguito tre iscrizioni a forum diversi con il risultato di aver sviluppato una forte avversione alle password, senza essere riuscita a trovare risposte alla soluzione del mio problema.
Che frustrazione!
Decido così di ascoltare l’intuizione nata pensando al percorso che la posta elettronica fa per arrivare al mio PC…..
L’accesso alla posta elettronica è rilasciato dai gestori di telefonia; accedendo al sito web del proprio gestore, è possibile visualizzare la propria posta anche da postazioni diverse dal proprio PC. Seguendo questa logica, giungo alla conclusione che il programma di posta installato in un dispositivo non è determinante per inviare e ricevere e-mail.
Così mi collego al mio gestore (in gergo provider), inserisco il mio indirizzo e password….non mi riconosce! Ritento: niente! Vuoi vedere che ho dimenticato la password??
Poco male, decido di cambiarla.
Completo la noiosa procedura e tento di aprire la mia casella. Niente, non entro.
Sinceramente non mi capacito!! Utilizzo questo indirizzo da oltre 1 anno e non c’è traccia dei miei messaggi!!!
Riconosce il mio indirizzo ma non mi fa accedere al servizio di posta!! Mi sembra di sognare…
Comincio ad aprire tutte le finestre d’impostazione profilo, scopro così che chi mi configurò la posta, non ha utilizzato la password solita, ma ha inserito il mio numero di telefono (ghrrr..).
Riprendo la vecchia password e la modifico….magia appare la mia casella…ma vuota nessun messaggio da leggere!
Poi a ben guardare noto che la cartella spam è piena! Bah…
Apro e dentro ci sono i messaggi di tutti gli indirizzi che ho segnalato come indesiderati.
Che fine ha fatto la mia posta????
Rientro nel profilo, scopro che per non sprecare spazio di memoria, la casella web si scarica automaticamente quando apro Windows Mail!
Ora il web è allineato al PC.
Dopo un paio di giorni di tregua, necessari a sbollire la rabbiosa impotenza di non riuscire ad addomesticare il mio bellissimo telefono, riapro il manuale d’uso in cerca di un dialogo costruttivo con questo dispositivo che, ne sono convinta, abbia un alto potenziale ma ahimè nelle mie mani ancora inespresso…
Seguendo la mia intuizione, mi soffermo sul capitolo sincronizzazione, dove spiega che questo telefono è in grado di farla automaticamente via web. Entro nelle impostazioni del telefono, seleziono servizio dati –scegliere le impostazioni da sincronizzare; il magico telefono nel suo menù contiene una voce “Active-sync: posta, calendario, contatti, attività”. Apro la finestra e trovo il percorso per sincronizzare le funzioni descritte, inclusa la posta!!!
Inizio la registrazione, indirizzo, nome utente, la password (che ormai detesto) il dominio (che ho scoperto sia l’indirizzo web del gestore di telefonia) ma alla voce server m’inchiodo…. Dove lo trovo il server!!!! Uffaaaaa!!
Fortuna esiste Wikipedia!!! Senza questa enciclopedia multimediale, tutti questi aggeggi sarebbero da cestinare!
Scopro così che i server sono quei codicilli POP3 o IMAP, e indicano determinati percorsi.
Apro le impostazioni del mio gestore di posta e vedo che è stato indicato POP3, così faccio un tentativo.
Finita tutta la registrazione, entro nel sistema mail del telefono, faccio un tentativo di spedizione a Loris. Come per magia, il sistema elabora e inoltra!!!!
Vittoria!!! Mi sento quasi come Davide contro Golia!!!
Loris mi risponde…ma la risposta arriva solo sul PC ma non sul telefono…..
Ehh caro web!!! Non vuoi darmi vittoria piena, mi dico, ma credo di aver capito!!!
Entro nelle impostazioni mail dell’HTC, rifaccio la registrazione con indirizzo password, dominio e server e come per magia il telefono mi scarica 21 mail!!!!
Non posso fare a meno di inviare una mail a Loris: Oggetto: So’Mago!!!!

domenica 12 settembre 2010

IL TELEFONO INTELLIGENTE CHE FA ARRABBIARE L’UTENTE




Rientrata dalle vacanze, stordita dalla ripresa del ritmo usuale, per estraniarmi dalla routine quotidiana e con l’intento di mantenere un fievole ricordo vacanziero, la sera, continuo a dedicarmi alla scoperta del nuovo giocattolo.
L’obiettivo è sincronizzare la dispettosa posta elettronica del mio PC per poterla utilizzare anche sul mio galattico telefonino.
Comincio a documentarmi, dopo ore di ricerche, mi convinco che il sistema windows mail, utilizzato dal PC, non è compatibile con il telefonino che invece “dialoga” con il sistema di posta “Outlook”.
La convinzione m’indispettisce al punto che, nonostante sia mezzanotte passata, la devo condividere con il coniuge, il quale esasperato estrae dal cassetto il dischetto dei programmi Windows, con l’intento di installare Outlook sul mio PC, con, ahimè, la vana speranza di mettermi tranquilla e lasciarlo un po’ in pace..
Mi sequestra il PC, inserisce il dischetto e inizia a installare il programma.
Questo comporta alcuni minuti.
Finita l’installazione di tutti i file appare un messaggio: “Installazione non riuscita, il disco è danneggiato”.
Ormai è l’una di notte, non siamo più in ferie, il mattino la sveglia trilla, il pensiero di aver sprecato inutilmente ore di riposo aumenta notevolmente il mio malumore.
Outlook è dentro l’intero pacchetto office windows, cosa succede a tutti i miei file creati con questi programmi?
Vedendo la mia espressione, disinstalla immediatamente il programma danneggiato.
A operazione effettuata, faccio una prova e verifico la funzionalità dei programmi office.
Clicco sull’icona word e mi appare un nuovo messaggio, “impossibile aprire il file”.
Panico!
Pazienza i file di lavoro non mi preoccupano li recupero, ma i racconti del mio blog????
Tutte le mie storie, oltre ad essere pubblicate, sono salvate all’interno di file word!
Con un filo di speranza, senza una parola ma con sguardi inceneritori al mio consorte (lui, che tenta di placarmi dicendomi che in fondo non è un grosso problema, ci rivolgiamo al vicino che ci assiste nelle configurazioni dei sistemi di famiglia), riavvio il computer con trepidazione ormai all’1,30 di notte, tento di riaprire word: un nuovo messaggio “il programma richiesto non è compatibile con quello di default del PC” ma il file word si apre e funziona, pare, correttamente.
Piena di risentimento e timore di aver danneggiato il PC, lo spengo senza evitare di lanciare un commento al vetriolo “sarebbe meglio ammettere di non saper fare certe cose, invece di far credere il contrario!”
Sono tanto arrabbiata e frustrata che nonostante abbia a disposizione solo 5 ore di sonno, non riesco a dormire e il mattino successivo sono pimpante come una larva!
Continuo a ripetermi come fosse un mantra, che la devo smettere di passare notti insonni appiccicata al web, ma immancabilmente a fine di giornata non resisto e riaccendo il PC.
Decido di accantonare l’argomento sincronizzazione posta e riprovo la trasmissione via bluetooth da telefono a PC che nel precedente tentativo non mi riusciva. L’apparecchio riceve ma mi consente di inviare solo via SMS, mail (che non funziona) e facebook.
Uffà!!!!
Il manuale indica il dispositivo all’interno delle impostazioni, ma ormai avrò sfogliato le applicazioni centinaia di volte, senza risultato….
Ci riprovo, riapro le impostazioni una a una …ma niente!! Moralmente frustrata, invece di sfiorare l’icona chiudi, apro quella menù, trovo la parolina “altro”, seleziono e sul desktop del telefono appaiono altre icone d’impostazioni mai viste prima …compresa quella per attivare il bluetooth!!!!
Ora, sempre ripensando a quei maghi che scrivono i manuali d’uso, vorrei dire:
“Avete scritto 360 pagine di istruzioni per questo telefono, costava tanto aggiungere una piccola frase del tipo: Impostazioni: se selezionate l’icona troverete una parte di modalità di configurazione e personalizzazione del telefono, per visualizzarle tutte dovete entrare nel menù e selezionare la voce altro? Testine!!!”.
Sera successiva: Astiosamente apro il manuale d’uso e riprendo il ripasso, speranzosa di trovare la panacea ai miei molti malesseri telematici.
Mi soffermo al capitolo riproduzioni video sincronizzati da HTC a PC: “I video creati con HCT possono essere visualizzati su PC solamente da Vindows media player versione 11”.
Ehh ti pareva….
Recentemente Windows mi ha installato automaticamente un aggiornamento che contiene tra gli altri “Final media player”, cosi mi collego al sito Microsoft (lanciando anatemi a Bill Gates), cerco la versione 11 di Media Player e la scarico…..dopo 5 minuti di trasferimento file da una finestra all’altra, quando clicco installa, il sistema risponde “impossibile installare questa versione perché la versione richiesta è precedente a quella già installata”.
Se il PC fosse un pezzo di carta, giuro lo appallottolerei!
Basta!!
Tutte le volte che provo a completare un’azione, sorge un problema di compatibilità!
Seppur stizzita, ho la sensazione che dovrò piegarmi e acquistare un convertitore video, se voglio visualizzare i miei filmati senza un’antiestetica icona pubblicitaria posta al centro della ripresa..
Prima di appallottolare il PC, apro final media player, guardo i file archiviati al suo interno, quasi come fossero oggetti perduti, ne clicco uno: è la presentazione dell’HTC che ho trasferito da telefono a PC e miracolo riesco a visualizzarlo!!!
Sono incredula, ho provato per giorni senza risultato e ora si vede! Provo con i file girati in vacanza…si vedono!!!!
Noto che non è merito del convertitore che ho scaricato in prova perché non hanno l’antiestetica scritta pubblicitaria!!
Chissà se è merito della mancata installazione di Media player 11?
Vuoi vedere che anche Bill Gates ragiona come me? A volte per andare avanti bisogna tornare indietro….
Però, Bill, un consiglio se me lo consenti: insegna ai tuoi tecnici e relativi traduttori a scrivere dei manuali un po’ più pratici, soprattutto senza omettere quelle piccole informazioni che agevolerebbero tanto l’utente! La maggior parte dei tuoi clienti non sono dei tecnici ma semplici utilizzatori come la sottoscritta!
Non è carino farci sentire una massa d’incompetenti e la tecnologia invece di darci una mano in questo modo la prende!

domenica 5 settembre 2010

IL TELEFONO INTELLIGENTE PER FAR SENTIR L’UTENTE INCOMPETENTE


Sedici Agosto, festa del mio compleanno e primo giorno di ferie.
Per festeggiare i due eventi, mentre il fato mi regala un bellissimo attacco di cervicale, il mio consorte si dedica alla ricerca di un regalo per celebrare le mie molte candeline.
Stroncata dal mal di testa, declino l’invito a cena, così dopo un frugale pasto, di ritorno dalla preparazione del caffè, scorgo un involucro nascosto da un tovagliolo.. lo sollevo e trovo un pacchetto rettangolare; lo apro e sulla scatola la foto di un telefono HTC HD2.
“Con questo nuovo telefono mi auguro che quando ti chiamo, tu mi risponda!” Commenta il coniuge.
Ha ragione, in effetti, ha una suoneria troppo bassa, io lo tengo sempre dentro la borsa e mi scordo di guardare se ci sono chiamate….in pratica come se non l’avessi.
Apro la scatola ed estraggo l’oggetto, un rettangolo ultrapiatto con un display enorme e…..nessun tasto!
“Mi hai regalato l’Iphone?” chiedo.
“L’Iphone usa la tecnologia Apple, questo invece è di Windows, ha le stesse funzioni ma si chiama Smartphone, completamente touchscreen. Con questo telefono potrai rimanere connessa alla tua mail, quella del lavoro se vuoi e ai social network che ultimamente ti appassionano tanto, compreso il tuo blog. Potrai scattare foto, registrare video, ascoltare musica, inoltre tra le tante funzionalità è dotato anche del pacchetto office di windows, video scrittura, Excel, power point ecc.In poche parole non è solo un telefono è un portatile di piccole dimensioni.” Risponde.
“Caspita! Ma allora questo fa anche il caffè!” ironizzo.
Entrambi incuriositi dal nuovo oggetto, togliamo la smart card dal vecchio apparecchio e la inseriamo nel nuovo. L’home page si presenta con le condizioni meteo localizzate su Finale Emilia, il calendario, l’ora locale e alcuni riquadri, dove inserire i collegamenti preferiti. La grafica delle condizioni meteo è addirittura animata in funzione del tempo: sole che splende, nuvole sparse che si muovono oppure pioggia spazzata da tergicristalli.
Ammetto che sono impressionata da questo dispositivo!
Iniziamo così l’impostazione personalizzata, scelta delle suonerie e volumi completando rapidamente tutte le operazioni grazie ad un menù intuitivo.
Il primo problema nasce nel momento in cui decido di comporre un numero: opsss..come faccio senza tastiera?
Loris, con sufficienza, mi indica un simbolino spiegandomi che per visualizzare la tastiera basta sfiorarlo.
Bene! Lo sfioro e al posto della tastiera visualizzo il meteo di Palermo…
Un po’ spazientito, sfiora il simbolo, apre la tastiera e mi restituisce il telefono.
Inizio a digitare il numero di mia figlia ma se penso di selezionare un 5 mi esce un 9!!!
La tecnologia touchscreen è scenografica, ma richiede una manualità che bisogna acquisire, mi giustifico, pervasa da una leggera sensazione d’inadeguatezza…
Dopo una decina di tentativi, finalmente compongo il numero corretto e riesco a fare la prima chiamata.
Riesco anche a riagganciare a conversazione conclusa, ma mentre compio l’operazione evidentemente le mie grosse dita dotate di unghie lunghe, finiscono sulla rubrica e inavvertitamente comincio a lanciare chiamate indesiderate.
Nelle mie mani l’oggetto si anima di vita propria e ne perdo il controllo….
“Non ti preoccupare” mi dice Loris, “hai un passatempo per i prossimi giorni, in vacanza hai tutto il tempo per imparare ad utilizzarlo”.
Il giorno seguente lo dedico all’esercizio scrittura touchscreen.
Convinta che con una mezz’oretta di applicazione, sarei riuscita a cavarmela, uso come cavia mia figlia per impratichirmi sull’inoltro degli SMS.
Risultato: al primo tentativo mando un messaggio vuoto, al secondo una frase incompiuta perché inavvertitamente seleziono il tasto invia al posto delle lettere…..Morale il primo messaggio di senso compiuto, di appena due righe, lo inoltro dopo un giorno di studio, sempre con l’angoscia di digitare inavvertitamente il destinatario sbagliato!!!
Nel frattempo decido di intervenire sulle unghie modificandone la lunghezza.
Test sull’inoltro degli MMS: anche in questo caso una giornata di lavoro per poterlo impostare per l’invio. Lo mando a Loris e lui non lo legge!!! Panico!!! Se ci sono errori di configurazione server sono fregata! Di indirizzi IP e compagnia non ne so proprio nulla! Riprovo con mia figlia e lei lo riceve rispondendomi e inviandomi un immagine via MMS.
Sospiro di sollievo! Funziona.
A fine settimana mi manca di sincronizzare il telefono con il PC, configurare la posta elettronica e il collegamento ad Internet.
La sincronizzazione, che mi consentirà soprattutto di avere aggiornati i file di posta e la rubrica sia sul PC che sul telefono è semplice: basta collegarsi al sito indicato e scaricare il programma.
Un po’ meno il trasferimento dati via bluetooth. Il programma prima di trasferire le informazioni da un dispositivo all’altro chiede una password.
Guardo le istruzioni e scopro che molti sistemi utilizzano a scelta una delle 4 password indicate, altri invece consentono di avere password personalizzate.
Inizio a provare le 4 password, ma non entro con nessuna di esse. Cerco istruzioni su come inserire una password personale ma non trovo nessun accesso….
Chiedo consiglio a Loris e la sua risposta: “Impossibile, poiché non ti offre uno spazio per registrare una password personale, avrai sbagliato la digitazione dei codici indicati, riprova”.
Spazientita riprovo fino a esasperarmi…poi, ultimo tentativo disperato, su ispirazione di Loris, inserisco la password d’ingresso al mio PC….Funziona!
Non so se rallegrarmi o arrabbiarmi ulteriormente!
Ho passato una notte intera a leggermi le istruzioni e a riprovare i 4 codici suggeriti dal manuale o a cercare un modo per registrare una maledettissima password, invece bastava immettere quella del PC!
Ho quasi il dubbio che chi scrive questi manuali si diverta a dare istruzioni utilizzando la simbologia, che tanto piace al Dott. Langdon di Dan Brown, al posto delle parole concrete!
Se questo illustre signore anziché scrivere: “Alcuni sistemi consentono di avere password personalizzate” avesse scritto “se non funzionano le password indicate utilizzate quella d’ingresso al vostro PC” la sottoscritta non perdeva una notte intera di sonno e non rischiava quasi di litigare con il coniuge dalla frustrazione!
Ora che entrambi i sistemi (telefono e PC) sono tra loro sincronizzati, inizio a trasferire da telefono a PC e viceversa, le foto e i video che ho scattato. Grazie al cielo il trasferimento riesce!
Verifico soddisfatta che i dati trasferiti sono tutti visibili, compresi i video. Decido di aprirne uno, clicco apri e mi appare un messaggio “ll file con estensione MP4 non è riconosciuta dal lettore, ma il file potrebbe essere comunque riproducibile.”
Con cosa???? Inizio ad avere istinti distruttivi nei confronti del mio PC….
Non mi resta che interrogare Google…..mi leggo decine di pagine e scopro che esiste una grossa varietà di convertitori, basta scaricare i software.
Ora, mi chiedo: “Ogni due giorni Windows mi stressa inoltrandomi aggiornamenti di sistema che diligentemente installo, ma cosa mi fa inserire se tutte le volte che cerco di attivare una funzionalità devo andarmi a cercare dei software particolari? Perché fa un telefono che produce foto in MP4 mentre Windows media player legge tutti gli altri formati eccetto questo?”
Non discuto sull’intelligenza del telefono (mi fa pensare al robot Caterina del film con Alberto Sordi), ma su quella di chi scrive i relativi manuali d’uso e anche su chi si occupa della manutenzione degli applicativi, ho qualche riserva…ho il sospetto che hanno qualche interesse celato nell’alimentare i miliardi di forum sull’argomento?
A discapito di ciò, metaforicamente parlando, mi ritrovo con una Ferrari in mano da tre settimane ed ho imparato solo a inserire la chiave di accensione.
Se l’istinto demolitivo non ha il soppravvento, la cocciutaggine che mi contraddistingue mi aiuterà a mettere in moto questo dispositivo “intelligente”!