16 Dicembre 2011. Sono
ormai passati due anni da quel mattino di Gennaio dove, a passeggio con Niki e
Bolton, la rivelazione che la scrittura potesse diventare il mio personale
strumento di espressione, mi colse al punto da iniziare una storia che
raccontasse le avventure e gli effetti del social network su una cinquantenne.
Ora mi trovo con un trolley in
mano, Loris con il motore della macchina acceso che mi aspetta. Ci recheremo
alla stazione per prendere il treno diretto a Roma. Scopo del viaggio: presentare quello che da
un blog, nato per gioco, è diventato un libro.
Smorzo la tensione, l’agitazione e
l’eccitazione ripetendo, come un mantra, che è solo un gioco ma ora che il 16
Dicembre è arrivato, fatico a tenere sotto controllo le emozioni.
Fortunatamente non sono sola in quest’avventura.
Mi accompagnano mio marito, mia
figlia -i perni sui quali ruoto - e le mie più care amiche!
Arriviamo in una Bologna caotica, imbottigliata
dal traffico per colpa dello sciopero dei mezzi pubblici. Loris ci scarica alla
stazione un quarto d’ora prima della partenza e va alla ricerca del parcheggio.
Ha solo dieci minuti per trovare un posto e arrivare ai binari.
Se perdesse il treno, penso, mentre
osservo con ossessione l’orologio del binario, proverei una cocente delusione.
“E’ in arrivo sul binario 8 il
treno frecciargento 9415 diretto a Roma Termini. Si prega di allontanarsi dalla
linea gialla”, annuncia lo speaker della stazione, mentre di Loris.... nessuna
traccia.
Nooo, accidenti perde il treno e
magari è costretto a venire in auto….
All’orizzonte intravedo il muso a
punta della locomotiva….Loris non è riuscito a trovare un parcheggio…..Mentre desolata cerco di non abbattermi, da uno dei sottopassi lo vedo sbucare di corsa. Meno male!
Faremo tutti quanti il viaggio assieme e la tensione comincia ad allentare. Nonostante scioperi, traffico e parcheggi pieni siamo riusciti a partire tutti quanti insieme!
Arrivati a Roma prima tappa
depositare le valigie in Hotel poi, passeggiata verso il centro e pranzo.
L’atmosfera vacanziera riesce a stemperare l’emozione per la prova che mi
aspetta nella serata. Tra uno spaghetto, un pasticcino e una risata arrivano le
4 del pomeriggio. Il mio telefono squilla: “Ciao Marisa, sono Chirstian Floris,
potresti essere in libreria per le 5 così ci accordiamo per l’intervista?”.
Certo, rispondo. “Sono a un paio
di chilometri dal negozio, prendo un taxi e arrivo”.Mai profezia fu più azzardata.
Se il traffico Bolognese era caotico, quello Romano era addirittura compulsivo.
Durante il tragitto Christian mi
chiama due volte per sapere dove sono….Arrivo così all’appuntamento con venti
minuti di ritardo e per prendere accordi sulla presentazione ho solo cinque
minuti. Floris è un professionista, conduce una rubrica letteraria, io non
ho mai fatto un’intervista in vita mia; glielo confesso con malcelata apprensione.
Non preoccuparti Marisa, mi dice.
L’intervista è solo una chiacchierata sul tuo libro. Lo hai scritto tu, quindi
l’argomento lo conosci. Dimmi solo quale brano preferisci che sia letto in
questa presentazione. Solitamente l’autore sceglie un frammento rappresentativo
dell’opera.
Su questo non ho dubbi, “Nasce il
blog a spasso con Niki e Bolton”.
L’evento ospita 4 autori e nella
loro scaletta io sono la seconda, quindi dalle 18 alle 18,30.
“Christian, ho degli amici
imbottigliati nel traffico all’altro capo della Capitale che stanno venendo qua,
per cortesia potresti spostare la presentazione di UN PC IN REGALO per ultimo?”“Non c’è problema” risponde, mentre ci accomodiamo nella saletta apposita.
Entro in un piccolo auditorium con
in fondo due poltrone: quelle dove si accomodano Christian e l’autore.
Mi siedo vicino al mio gruppo di
sostenitori e assisto alla prefazione del primo libro. L’autore è una poetessa,
alla seconda pubblicazione. E’ una
signora che dice di essere cresciuta a pane e poesia, molto forbita, sicura di
sé e con modi teatrali.
Al seguito ha due attori che
recitano le sue poesie!Sono un tantino spaventata….mi avvicino all’orecchio di Loris e gli sussurro il mio disagio: “Qui il target mi sembra troppo alto, non credo che sarò all’altezza per affrontare questa esperienza”.
Poi a fine presentazione, succede
qualcosa che smonta il personaggio della poetessa come una maionese impazzita.
Mentre Christian presenta il
secondo libro della serata, la gentil donna e il suo seguito si alzano
chiassosi dalla sala, escono senza degnare nessuno della loro attenzione.
Con questo gesto, lascia di stucco
il presentatore e gli spettatori, ma fortunatamente la mia autostima si
riposiziona a livelli normali. Mi consolo pensando che è molto meglio essere cresciute come la sottoscritta
a pane e lumache invece di pane e poesie …
Intanto, nel trambusto, una
ragazza mi avvicina. Ciao Marisa, sono Mirella, La Mirella che ti ha contattato
attraverso Facebook dopo che Melania mi ha parlato di te e del tuo libro.
Mirella che piacere vederti
qui! Ti sono grata di essere venuta
questa sera.“Non potevo mancare quest’occasione per due motivi: conoscerci e condividere da scrittrice questa serata!”
Che bella emozione.
Mirella, Casumarese di nascita come
la sottoscritta ma residente a Roma, i primi di Dicembre ha presentato il suo
primo libro a Casumaro, io invece seguo il percorso contrario; parto dalla
Bassa Modenese per andare a presentare un libro a Roma che racchiude parecchi
ricordi Casumaresi!
L’artefice di questa nuova
amicizia chi è? Melania!
Non posso fare a meno di
sorprendermi di quanto possa essere a volte bizzarra la casualità degli eventi,
alcuni percorsi sembrano addirittura definiti da una sceneggiatura già scritta.
Nel frattempo, gli altri autori terminano
le loro interviste e Christian annuncia il mio “UN PC IN REGALO”.
Mi metto sulla poltrona di fronte
al pubblico. I miei amici di Roma non sono ancora arrivati…..
Inizio così il dialogo con il mio
intervistatore. Mi presenta, enfatizza
la mia passione per il web e le scoperte fatte in un anno di viaggio. Legge il brano “Nasce il blog a passeggio con
Niki e Bolton”. Declama le prime righe con professionalità, ma senza troppo
trasporto, poi improvvisamente con piacere colgo che ciò che sta leggendo lo
incurioscisce.
Questo mi consente di liberarmi
della tensione e timidezza, permettendomi così di condurre la mia chiacchierata
con serena soddisfazione.
Sono alle battute finali, giro lo
sguardo verso il pubblico e noto una piccola folla che sta entrando. Sono i
miei amici!
Nonostante la mancanza di classe della
poetessa, l’auditorium, grazie alle persone che mi hanno seguito, si è
riempito!
Accidenti ma quanti sono! Pensavo
fossero 4 o 5 invece sono oltre una decina. Scorgo anche un altro amico che non
mi aveva annunciato la sua presenza!
..Cerco di non distrarmi, sollecitata
da Christian finisco l’intervista, lasciando a lui lo spazio per i saluti.
Mi alzo e mi dirigo verso la mia
famiglia: Loris mi sorride con il pollice alzato e mia figlia mi abbraccia con un’intensità
nuova.
D’accordo, la soddisfazione è già
tanta, ma quell’abbraccio e quel pollice alzato penso non li dimenticherò mai!
Nel frattempo, baci e abbracci con
tutti gli atri!
I ragazzi di Roma hanno
organizzato la serata: tutti a cena in trattoria da Ettore!
La festeggiata a capotavola, in
attesa delle prime portate, è invitata a firmare le dediche di 18 copie di “UN
PC IN REGALO”!
Se in quella fredda mattina di
Gennaio di ormai due anni fa qualcuno mi avesse predetto una serata come questa
gli avrei dato del visionario!
Christian mi ha chiesto quali sono
state le mie impressioni su questo percorso.
Nell’intervista ho dichiarato che
questo viaggio nel web riallacciando rapporti con le “missing people” della mia
vita mi ha consentito di ricucire una parte di me. Mi ha aperto nuove finestre
sul mondo, è stato lo strumento per approfondire temi di attualità, crearmi
opinioni personali, soddisfare non solo il piacere della scrittura ma
soprattutto quello di sapermi letta dai tanti naviganti della rete.
Se me lo avesse chiesto il giorno dopo,
avrei aggiunto:
“UN PC IN REGALO” è l’anello di
congiunzione dei tanti lati di una personalità, la mia. Grazie a questo libricino a un unico tavolo
stavano seduti la mia infanzia, la giovinezza, la professione e la famiglia con
un'unica relazione in comune: festeggiare l’evento di una persona cara!!
Quella sera l’autore ha
conquistato un riconoscimento che nessuna classifica o premio bancarella potrà
mai dare: l’amore di un abbraccio forte di un figlio, l’orgoglio di un marito
con il pollice alto, l’affetto e la stima dei tanti amici di una vita.
