martedì 29 novembre 2011

GRILLO TRIBUTE (message in a Bottle)

Telefoni, mail, Ipad questa volta non mi serviranno per parlare al mio amico. L’unico strumento che mi resta per “fare due chiacchiere” con lui è il cuore. Non so se è un atteggiamento di molti, o, solo una mia debolezza, ma nei momenti di distacco trovo conforto pensando che i personaggi narrati nelle leggende esistono, semplicemente noi non li vediamo perché appartengono a un'altra dimensione.
Oggi è uno di quei momenti. Ho desiderio di parlare al mio amico, di fargli un dono che lo possa accompagnare lungo il suo nuovo viaggio.

I tasti del PC saranno la penna, il video la carta, il web la bottiglia, dove racchiudere il dono affinché, lui lassù nell’universo, possa raccoglierlo.

“Amico,

Nella bottiglia vorrei racchiudere le tante serate passate in tua compagnia, quando timidamente entravi in casa mia, ti sedevi a tavola per due chiacchiere, prima di sparire con il tuo amico e andare a “fare due note”.

Vorrei inserire anche una delle tue grappe preferite, quelle che ti aiutavano a espellere le delusioni e a riconoscere i traguardi.

Porterò con me quei confronti introspettivi sui molti ideali che ci hanno a volte portato fuori strada. Ricordare di quando eravamo convinti che bastasse l’innocenza per allontanare le insidie della vita..

Riconoscere che come tanti Pinocchio, appena usciti dalla casa del babbo con l’abbecedario sottobraccio, ci siamo imbattuti nel Gran Teatro dei Burattini, ci siamo uniti alla banda, abbiamo incrociato i mangiafuoco, siamo anche riusciti ad ottenere delle monete d’oro che poi abbiamo sprecato seguendo i tanti gatti e volpi che solcano il nostro cammino…

La curiosità spesso ci ha condotto a disobbedire al grillo parlante, in alcuni momenti anche la nostra fata turchina ci ha abbandonato desolata.

Per te però queste prove sono servite a forgiare consapevolezze nuove.

Mangiafuoco ti lasciò la chitarra ma non ti permise di suonarla come avresti voluto. Indossare quella giacca da “liscio”, quando invece la tua anima intonava le note di Spain, ti dava frustrazione.

Il gatto e la volpe ti promisero nuovi orizzonti, Pat Metheny, Cheek Korea, Jaco Pastorious…..In realtà cercavano solo monete d’oro da spendere alla Loggia delle Streghe senza passare da Mangiafuoco …

Poi, un giorno, come per incanto la nebbia si dissolse e apparve la “Zerla”.

Ti sembrava l’ultima spiaggia di un uomo alla deriva invece si rivelò la rinascita.

Ricordo ancora quella sera d’estate quando arrivasti a casa mia con il solito intento di fare due note con Loris.

Finì che restammo in giardino a parlare fino alle due di notte, ci raccontasti quanto questa esperienza ti emozionasse. Eravamo rapiti dallo stupore che provavi nel sentirti così ripagato da chi in realtà era molto più in difficoltà di tutti noi.

Avevi scoperto cosa “fare da grande”.

La giacca da liscio non ti piaceva ma con quella hai fatto ballare, cantare e forse innamorare tante persone. Hai allontanato il gatto e la volpe , ti sei messo a disposizione del prossimo, quello meno fortunato che ti ha aperto il cuore togliendoti i ristagni dell’amarezza.

Dimmi amico, quanti sono i ragazzi che hanno imparato a suonare la chitarra grazie a Te? Sono quasi certa che non riusciresti nemmeno a contarli?

Ricordi chi fu il tuo primo insegnante?

Scommetto di sì. Tutti quei ragazzi faranno la stessa cosa con te.

Diranno: “Se oggi so suonare lo devo a Grillo!!!”

Dimmi Grillo, a quante persone hai regalato un sorriso con le tue storielle alla Zerla?

Hai proprio ragione quando ti chiedono che lavoro fai. Tu lavori per l’industria: quella della gente! Quell’industria che costruisce l’identità personale e sociale dell’individuo.

28 Novembre - In quella chiesa gremita di persone di tutte le età posso solo dirti: “Missione compiuta Hombre!”

A propositomi è sembrato di vederti seduto sull’altare ad ascoltare compiaciuto i tuoi ragazzi mentre cantavano.

Le note della chitarra…. No, non erano frutto di una registrazione….C'eri tu che ringraziavi tutti noi, ti ho visto… mentre con un inchino ti dirigevi all’uscita.

Sono anche quasi certa che un giorno la tua compagna ci chiamerà per dirci: “Oggi ho incrociato lo sguardo di Grillo”.

Mi manca ancora una cosa da inserire nella bottiglia… Quando nel tuo vagare per l’universo, capiti vicino a questo satellite fermati e stappa la bottiglia. Le parole sono un’esternazione di chi le ha scritte…ma “Cavatina”, assieme alla tua grappa preferita, è per te


3 commenti:

  1. E' un bellissimo messaggio per il nostro amico Alberto Grillenzoni in arte Grillo , scritto con sincerita' e senza cerimonia,ma solamente basato sulla conoscenza personale e dei fatti che hanno segnato il suo cammino.Abbiamo passato insieme tanti anni , suonando e cantando in locali piu' o meno affollati, ma con un intento comune , il piacere di farlo insieme,divertirci e far divertire, anche un solo applauso a fine serata ci ha sempre ripagati , a volte piu' del compenso e nei momenti difficili bastava una battuta per riprendere il.sorriso
    e la carica per la serata successiva.L'ultimo applauso lo faccio io a te caro amico ,per quello che mi hai insegnato e per quanto abbiamo condiviso. Loris

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  2. Nessuno muore sulla terra
    finchè vive nel cuore
    di chi resta.

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  3. Bellissimo pensiero. Riassume l'obiettivo che a mio modesto avviso ognuno di noi dovrebbe darsi.

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