domenica 25 luglio 2010

FACEBOOK NONOSTANTE L’AFA


Con l’estate l’affluenza ai social networks è in netto calo. La bacheca di facebook registra una netta diminuzione di pubblicazioni.
La sera, gli amici collegati sono sempre meno.
Bartolomeo è letteralmente sparito, l’ultimo post (una seducente escort succintamente vestita) risale a metà Giugno.
Melania, si collega in media ogni dieci giorni, Paola M., impegnata nelle feste locali, si limita a inviare solo gli inviti.
Enrico probabilmente trascorre il tempo libero a scalare le vette del Canton Ticino in bicicletta.
Le fattorie versano in uno stato di desolante abbandono!
Gli agricoltori più attenti hanno arato il terreno e probabilmente sono partiti per le vacanze.
Altri invece si sono scordati il raccolto che nel frattempo è appassito.
Pochissime le richieste di chiodi, galline e mucche.
Loris addirittura ha detto basta; si è dimesso e ha cancellato l’account di Zynga.
Fortunatamente è un gioco, altrimenti il danno economico sarebbe ingente!
La grossa novità (in verità si ripete tutti gli anni da quando ho memoria) che tutti i network lanciano è l’allarme caldo! Settimana dal 12 al 16 le colonnine di mercurio saliranno! Annunci di allerta in prima pagina sui quotidiani! Non uscire, bere molto, attenzione per le persone anziane e i bambini! I telegiornali mandano in onda servizi di piazze cittadine desolate con gli asfalti che emettono i vapori di calore e sullo sfondo un’ambulanza che soccorre un anziano colpito da un colpo di caldo…dietrologia sui mutamenti climatici e sul surriscaldamento del globo!
Capisco che trovare scoop ogni giorno, non sia cosa facile, soprattutto se le notizie quelle vere che il cittadino spera di trovare non te le vogliono dare, ma riempire colonne intere di pagine di giornale e spazi TG di 4/5 minuti sul caldo che fa nel mese di Luglio, mi sento un po’ presa in giro da chi vende questi servizi. Dov’è la notizia sensazionale? In Italia a Luglio ha sempre fatto caldo. Sarebbe curioso il contrario!
Proprio in questa settimana di metà Luglio ho programmato una settimana di vacanza, con lo scopo di trascorrere alcuni giorni a Perugia in occasione di Umbria Jazz Festival.
Occasione ahimè sfumata per impegni di lavoro del mio consorte.
Nonostante un pizzico di delusione, mi consolo pensando che alcuni giorni a casa mi saranno utili per riappropriarmi dei miei bioritmi naturali; una sistemata alla casa, qualche ora di sonno in più, un po’ di bagni in piscina, sole, passeggiate con Niki e Bolton….
Programmo così le mie giornate: prime ore del mattino dedicate alla casa poi un tuffo in piscina prima di pranzo, pennichella nel primo pomeriggio, intervallata con la lettura di un libro, seguita da passeggiata o tuffo in piscina. Niente PC di giorno, chi non è al lavoro sicuramente non passa i pomeriggi davanti ad un monitor…
Niente di più sbagliato!
Mercoledì pomeriggio, giorno più caldo della settimana: impossibile stare fuori di casa già dalle dieci del mattino, le attività casalinghe sospese già alle nove, la pennichella pomeridiana difficoltosa dato il caldo, decido di accendere il PC e iniziare a scrivere una nuova storia.
Sono alle prime righe del racconto e la chat inizia a lampeggiare.
Valentino: “Ciao scrittrice” mi apostrofa! “Hai letto il mio racconto”
Valentino sta ultimando un nuovo libro di favole che uscirà a fine estate.
Certo, mi è anche piaciuto molto, rispondo!
Iniziamo così a parlare di scrittura e di come entrambi troviamo sia uno strumento liberatorio.
Mentre “parlo” con Valentino, un’altra chat inizia a lampeggiare: è la mia omonima.
“Qui si boccheggia dal caldo, non resta che accendere il PC e chattare un po’” scrive.
Così, mi ritrovo con due discussioni aperte in contemporanea: una sulla scrittura e una sul tempo e l’afa che fa.
Non passano cinque minuti e un’altra finestra chat lampeggia: è Melania! Ha ottenuto una settimana di vacanze ma l’esiguo stipendio e le spese ultimamente sostenute non gli permettono di programmare nulla.
Rispondo cercando di rincuorarla suggerendole magari qualche lavoretto per arrotondare un po’.
Non faccio in tempo a spedire il messaggio che una nuova finestra s’illumina: Giovanna la mia prima vicina di fattoria!
Scrive: “Ho ricevuto tantissime api ma senza la regina non posso metterle nell’alveare. Ma è vero che bisogna comprarla? Costa 10 banconote farmville!”.
“Si, le api le puoi scaricare nell’alveare solo dopo l’ape regina, che puoi o comprare o trovare mentre fertilizzi i campi dei vicini”, rispondo.
Dall’altra parte la mia omonima mi parla delle serate musicali romane e dell’intenzione di passare il week end in montagna, le chiedo maggiori dettagli su tutte quelle feste evento che pubblica.
La conversazione con Valentino sulla scrittura continua, paragona la fatica di scrivere con quella di essere letti, e mi chiede: “Quando pensi di pubblicare?”.
Non posso fare a meno di ridere, rispondo: “Sono troppo “piccola” e inesperta per queste cose. Ho iniziato da poco e sinceramente non saprei nemmeno da che parte iniziare. Per ora mi accontento di scrivere su una piattaforma blog e se qualcuno mi legge, sono già contenta così!”
Mentre scrivo a Valentino, Melania mi boccia tutti i suggerimenti dati. Ehh la ragazza è un po’ depressa….Giovanna obietta dicendo che a lei non risulta che l’ape regina si possa trovare. Si può solo comprare. Strano, ribatto, a me è apparso un messaggio che le puoi anche trovare!
Marisa, mi parla degli eventi nei locali underground di Roma.
Il monitor è pieno di infuocati pop up; ho il timore di intavolare con l’interlocutore l’argomento sbagliato; vuoi vedere, mi dico, che finisco col parlare di scrittura con Melania, insisto con Valentino che le api si possono trovare senza spendere le 10 banconote farmville e mi faccio raccontare da Giovanna le serate Romane nei locali underground?
La cosa buffa di questo pomeriggio, che definirei “multi chat”, è che grazie a questa casualità, persone che non si conoscono tra loro sono inconsapevolmente entrate in contatto attraverso la sottoscritta !
Potere della rete!!
Mentre penso, lo sguardo mi cade sull’orologio. sono le 7 di sera….Niki abbaia perché lamenta la passeggiata quotidiana, fra mezz’ora il supermercato chiude e non ho niente per cena, alle otto solitamente il coniuge rincasa, il racconto è fermo alle due righe iniziali.
Accidenti devo spegnere il PC ……non credo che Loris apprezzerebbe molto se gli dicessi: “Scusa caro, questa sera per cena non ho preparato niente, mentre finisco di chattare per cortesia, porteresti i cani a fare la passeggiata? Sai sono stata impegnata tutto il pomeriggio in chat….ed ho scritto solo due righe del mio racconto…una fatica!”

sabato 17 luglio 2010

EVENTI: ORGANIZZARE UNA CENA VIA MAIL


Sovente succede che una volta cambiato il posto di lavoro, le persone con le quali hai condiviso giornate intere per anni, improvvisamente non le frequenti più e ne perdi traccia.
Non è stato così per i colleghi del mio primo posto di lavoro. Dopo aver condiviso circa dodici anni e nonostante la maggior parte di noi abbia intrapreso strade diverse, da oltre vent’anni, almeno una volta l’anno organizziamo una cena per ritrovarci.
Il gruppo è composto di una ventina di persone; trovare la data giusta per tutti non è sempre facile.
Così, a fine Giugno, aprendo la posta del lavoro, scorgo la mail di Marina: oggetto, cena annuale.
Propone alcune date concentrate nella prima metà di Luglio.
Toh, telepatia. Penso e rispondo: “giusto in questi giorni mi stavo chiedendo ma la festa quest’anno non si fa?”
Confermo la mia presenza per tutte le date indicate e lascio decidere il giorno agli altri.
Solo una quindicina di anni fa, la pianificazione dell’incontro avveniva via telefono, gestendo gli inviti per settore.
Il promotore chiamava un po’ di persone affidando il compito di rintracciarne altre, suggerendo un paio di date e il luogo prescelto. Così un po’ come una catena, gli incaricati si mettevano in contatto con il resto del gruppo per stabilire giorno e luogo dell’evento. Attività discretamente laboriosa ….il telefono che squilla a vuoto, le date che non coincidono, il luogo prescelto non troppo apprezzato.
Per mettere tutti d’accordo, occorrevano due tre giri di chiamate.
Negli ultimi anni invece, lo strumento utilizzato per quest’attività è diventato la posta elettronica. Con un solo messaggio, raggiungi quante persone vuoi e, anche se il destinatario non ti risponde, sai che il messaggio è stato inoltrato.
Ah la tecnologia.. che comodità e risparmio di tempo, viene da pensare.
Se prima d’internet, ti attaccavi al telefono con un taccuino in mano, ora basta tenere acceso il PC e aspettare le notizie!
Infatti, dopo circa dieci minuti il pop up della posta s’incendia!
Cristina conferma una data e così altre tre persone.
Francesco non può per impegni di lavoro e ne propone altre.
In contemporanea arrivano le prime risposte degli altri mittenti, che evidentemente non hanno ancora letto il messaggio di Francesco aderendo alla data proposta da Cristina.
Francesco, replica ripetendo che ha impegni di lavoro e propone un giorno della seconda metà di Luglio.
Dieci persone su venti accettano, poi Marina che obietta: “Ho sentito Anna al telefono, la seconda metà di Luglio è in ferie, possiamo trovare un giorno nella prima metà?"
E di nuovo il pop up della posta s’infuoca!!!
Io nel frattempo, tra una pratica di lavoro e l’altra, assisto divertita e passiva a questo battibecco via mail.
E’ la chiusura del semestre, non posso permettermi di dilungarmi troppo, decido che leggerò i messaggi a fine di giornata per vedere se la data famigerata è stata decisa.
Così a fine di giornata, prima di spegnere il PC, decido di leggere i messaggi degli amici e inizio la lettura dagli ultimi arrivati, pensando di trovare la decisione definitiva.
Ne apro un paio ma mi rendo conto di non capire ancora quale sarà il giorno dedicato a questa cena.
Alcuni messaggi sono indirizzati non a tutto il gruppo ma solo alle donne e contengono date in precedenza scartate.
Non mi resta che leggere tutti i messaggi dall’inizio, non dalla fine come furbescamente pensavo di fare.
Scopro così che la cena ci sarà il 21, anche se Anna non potrà essere presente.
Strada facendo, per non privarci della compagnia di Anna, Marina e Cristina propongono un ulteriore cena solo per noi donne. Date da concordare tra il 5 e l’11 Luglio. Luogo: pizzeria di Massa.
Le donne accettano tutte, unica riserva, Marina ha un impegno con Amnesty il 5.
Bella idea rispondo. Poiché si opta per Massa, che ne dite di ordinare la pizza e mangiare a casa mia? Anche in questo caso non ho impegni, quindi lascio a voi decidere la data migliore.
Spengo il PC e vado a casa.
Mattino successivo: tra le nove e trenta e le 10, di nuovo s’incendia il pop up della posta. Maria Cristina propone il 5 o l’8, Cristina il 5 o il 6.
Marina si picca: “Ma allora fate apposta. Proponete il 5 che è l’unico giorno che ho un impegno!”.
Non posso fare a meno di ridere…ma la chiusura del semestre incombe e non posso partecipare come vorrei a questo battibecco.
Decido che leggerò le mail la sera o il mattino dopo.
Durante la giornata, arrivano messaggi dalle amiche come piovesse, tanto che non solo la sera è sufficiente, ma devo rimandare una parte della lettura anche il giorno dopo.
Finita di esaminare tutta la posta, un po’ per ironizzare e un po’ perché sinceramente con tutte le date lanciate mi sono persa, comunico al gruppo: “Mi pare di aver capito che la pizza in amicizia la mangiamo il 6 (per un momento mi è venuta voglia di scherzare e scrivere il 5 ah ah). Se così è, penso io a prenotare. Vi aspetto davanti alla pizzeria alle otto e trenta per scortarvi a casa mia”.
Nonostante la moltitudine di messaggi credo di aver indovinato la data giusta , perché nei giorni successivi le amiche non si fanno sentire.
Il 6 mattina invio io a loro una mail di conferma: “Tutto O.K. per questa sera”. Tempo dieci minuti e ricevo sei e-mail, tutte con un si.
Finalmente ci siamo riuscite, penso.
A questo punto, non so più qual è lo strumento di comunicazione più immediato e veloce tra il telefono e la mail…
Certo è che con un taccuino in mano, dove indicare le adesioni per date suggerite di una porzione del gruppo, rispetto a una catena messaggi di una ventina di persone da leggere, non avrei avuto il dubbio di rischiare di sbagliare la serata!

lunedì 12 luglio 2010

EVENTI: LA CA' DI AMIG

A forza di vagare per il web, ho quasi dimenticato il mio progetto iniziale: trovare le missing people della mia vita.
Purtroppo, negli ultimi mesi, ammetto che in quest’ attività non ho avuto molto successo…
Mi consolo pensando di aver allargato il concetto del missing, non solo alle persone, ma anche ai luoghi e ho l’impressione che inconsciamente sto utilizzando questo strumento quasi come fosse la vecchia “delorean” del film “Ritorno al futuro” .
Effettivamente Enrico, il compagno di scuola ritrovato grazie ai social network, ha ragione quando commenta i miei post giudicandoli un po’ “nostalgici”.
Che ci posso fare? Probabilmente ho bisogno di ritrovarmi un po’ ripercorrendo le strade e i luoghi del passato.
Oppure, forse è tutta colpa del mezzo secolo che mi porto appresso o degli ultimi anni dedicati quasi esclusivamente al lavoro.
Chissà…se uno psicologo mi legge magari sa dare una spiegazione razionale a tutto ciò!
Però, devo dire che i social network ultimamente mi stanno dando un discreto aiuto ad uscire dal vortice casa/lavoro.
Ad esempio, mi hanno consentito di riappropriarmi di alcune amicizie e interessi lasciati a lungo in ibernazione.
Circa un paio di mesi fa, Paola, l’appassionata di giochi, mi manda un messaggio: “vuoi venire con me e Melania a teatro venerdì? Ilva, nostra vicina di fattoria, si esibisce a teatro”.
Sono circa trent’anni che io, Paola e Melania non usciamo da sole senza le famiglie!
Passano a prendermi e insieme andiamo a teatro. Una serata per noi tre sole e in macchina mentre ci rechiamo a Cavezzo, quasi per magia ritorna il feeling e l’atmosfera, condita di stupidaggini, dell’adolescenza. Gli attori, anche se a livello amatoriale, sfoggiano tutto il loro impegno in una commedia di Goldoni. Sono piacevoli e divertenti. A fine recita ho l’opportunità di conoscere Ilva, l’amica fino a quel momento virtuale. Così non solo scambio di uova e galline della fattoria, ma l’opportunità di conoscerci e complimentarmi per il suo impegno come attrice!
La scorsa settimana poi un evento che mi piace pensare evocato grazie alla mia ricerca di missing people nel web!
Venerdì mattina Loris mi chiama al lavoro. Esordisce: “Indovina chi ha chiamato casa nostra questa mattina?”
Non saprei, rispondo.
Valentino! Questa sera festeggia il suo compleanno alla “Cà di amig” (traduzione italiana: Casa degli Amici) e mi ha invitato, che dici ci andiamo insieme?
“Certo , ci andiamo! Rispondo.
Loris un po’ titubante…. “Beh caso mai ci facciamo vedere, stiamo li una mezz’oretta poi andiamo a casa, sicuramente gli invitati io li conosco tutti ma sono talmente tanti anni che non ci si vede, poi molti di questi sono personaggi sopra le righe, alcuni addirittura reduci di una vita spericolata. Sicuramente quando fanno festa le esagerazioni non mancano!! Non so quanto ti sentirai a tuo agio in quest’ambiente.”
Capirai, penso, è carino che si preoccupi per me (anche se ancora non ho capito se invecchiando Loris acuisce il senso protettivo nei miei confronti, oppure teme che gli faccia fare brutte figure…) ma non sono proprio cresciuta e vissuta tra le orsoline….mica mi scandalizzo se qualcuno alza il gomito o si lascia andare un po’ più del dovuto!
Ciò nonostante, contrariamente a quanto dice, sono convinta che anche per lui uscire dalla routine casa/ lavoro non possa far altro che giovargli.
Così insisto : “ma non ti ricordi che da ragazzo ti chiamavano il Valentino di Massa, a me fa molto piacere partecipare alla sua festa!”
Loris e Valentino si sono frequentati da adolescenti, poi si sono persi un po’ di vista, e mi piace pensare si siano ritrovati anche grazie a me che una sera navigando, navigando ho contattato Valentino attraverso facebook!!
Così, la sera appena rientra dal lavoro propongo a Loris il programma: “mezz’ora di piscina, doccia, insalata di mare al ristorante, poi un saluto a Valentino alla Ca’ di amig”.
“D’accordo”, mi risponde.
Ripuliti e vestiti di tutto punto, cena veloce al ristorante, ci dirigiamo verso la meta. Sappiamo che il locale si trova in una zona industriale, vediamo un parcheggio pieno di macchine , ci guardiamo e commentiamo: Sicuramente la festa è qui. Ci dirigiamo all’ingresso e la sensazione che ho provato all’ingresso è stata quella che si può provare quando ritrovi una cosa che, seppur cara, chissà per quale motivo, a un certo punto della vita hai riposto in un cassetto scordandotene.
Come tutte le cose di valore, anche se ben custodite in un cassetto un po’ ingrigiano ma non cambiano nella sostanza.
Così è stato per le persone che ho rivisto a questa festa! Roxy, ragazza rock vent’anni fa, ora come tutti noi modificata un po’ nell’aspetto, ma integra nello spirito! Giuseppe, Luciano compagni di tanti sabati sera passati a giocare a carte e raccontare barzellette. Valentino, stesso spirito libero da sempre! La prima cosa che ci ha detto appena arrivati è stata: “Ecco come fanno quelli della nostra generazione! Possono passare vent’anni ma quando chiami loro ci sono! ”
Devo dire che un po’ mi ha commosso, perché ha rispolverato quel senso di amicizia e lealtà che sbandieravano i ragazzi della mia generazione…
Poi..con mia grande sorpresa mi si avvicina un signore e mi dice: “Ciao Marisa, non mi riconosci?” . Resto un po’ interdetta poi, mentre si presenta, mi si accende la lampadina….ma certo è Enrico M. il mio amico virtuale e fan delle storielle che racconto nel blog!!
Iniziamo così a raccontarci le nostre esperienze web. Anche lui di origini Casumaresi partecipa attivamente alle pagine di Casumaro City e dei Casumaresi. Poi parlando di Cantalupo e del Ponte, mi fa ricordare che da piccoli siamo anche stati vicini di casa!!!! Magari, anzi, sicuramente avremo anche giocato assieme.
Devo ammettere che senza facebook difficilmente avrei ritrovato anche Enrico M.
Così, pur senza renderme conto, ho trovato un’altra missing people!
A questa festa ci saranno più di un centinaio di persone e piano piano mi accorgo che con ognuna di loro ho qualcosa da condividere. E’ come rileggere un libro che ti è tanto piaciuto!!
Così la visita alla Cà di amig della durata di una mezz’oretta…..si è protratta fino alle due di notte!! Certo molti invitati già alle dieci di sera avevano la lingua un po’ inceppata dall’alcol, alle due di notte a qualcuno era salito l’ormone tanto da nascondersi dietro le macchine parcheggiate, ma la netta sensazione di trovarmi tra persone che non sentono il bisogno di manifestarsi in modo diverso da quello che sono, mi ha procurato un notevole senso di benessere.
Mentre lascio la festa mi si avvicina “Baba” e salutandomi, anche lui un po’ alticcio, mi dice: “Ehi mi raccomando non fare troppo caso a questa gente… vivono un po’ tutti al di sopra delle righe poi in fondo non è chè …Non gli lascio finire la frase, mentre lo saluto con un abbraccio, rispondo: “Guarda che io in mezzo a queste persone ci sono cresciuta e come molti altri sono parte della mia vita!”.
I fumi dell’alcol per un attimo svaniscono, mi guarda e dice: “Hai ragione è vero, questi siamo noi!”.

domenica 4 luglio 2010

LA GUERRA TRA LA LUMACA E LA BIRRA







Nei giorni scorsi, aprendo la pagina di facebook, noto che Paola M. mi ha invitato a iscrivermi al gruppo Porky’s Beer.
Ahh, mi dico, la festa della birra di Casumaro.
Ovviamente accetto l’invito e mi dirigo nella pagina del Porky’s.
Trovo alcuni post che risalgono allo scorso Febbraio/Marzo, dove si esprime il desiderio che la festa quest’anno ritorni a Casumaro.
Scorro commenti e post più recenti e scopro che la festa si terrà a Finale Emilia.
Per quanto mi è dato sapere, alcuni anni fa un gruppo di baldi è volenterosi giovani, in alternativa alla sagra paesana e alle feste politiche, decisero di organizzare quella della birra a Casumaro. Questo, immagino fosse un pretesto per radunare un po’ di giovani e organizzare un po’ di spettacoli musicali alternativi al solito liscio che si sente nelle feste di piazza.
L’iniziativa, a differenza di tanti altri posti, a Casumaro ebbe un bel successo.
Nel frattempo, nella piccola comunità era nata l’esigenza di avere una struttura sportiva coperta , che fungesse da alternativa alle piccole palestre scolastiche, preposta a soddisfare le esigenze di più discipline atletiche come la pallavolo piuttosto che calcetto etc…etc…..
La squadra di calcio, per quanto ne so, si autofinanzia da oltre trent’anni gestendo gli stand gastronomici della lumaca, in occasione della sagra di San Lorenzo.
Ricordo che caratterizzare le sagre paesane con piatti tipici, l’anatra, piuttosto che la salama da sugo o il tortellino furono iniziative nate quasi per gioco nei primi anni ’70. . L’idea della sagra della lumaca ha tutt’ora talmente tanto successo che nei week end dei primi giorni di Agosto questi stand fanno circa 400/500 coperti a sera.
La lumaca è il piatto della tradizione contadina Casumarese.
In nessun altro paese dei dintorni esiste questa tradizione, anzi a molti questo piatto crea una certa repulsione.
Ma il Casumarese doc come me sa che non esiste vigilia di Natale senza la lumaca cucinata alla casumerese in tavola!!!!
Preparare questo piatto è un rito che dura più giorni con varie fasi di pulitura, per arrivare ad una cottura di minimo dodici ore.
Ricordo da bambina quando mia nonna prima e mia madre poi, al mattino presto prendevano la pentola (rigorosamente di coccio) e mettevano sul fuoco le lumache con un soffritto di verdure e le toglievano dal fuoco dopo 6/8 ore . In tutto quel tempo io non smettevo mai di assaggiare e a sera, il classico grembiulino dei bimbi anni 60 era pieno di macchie del sughetto delle lumache!
Così l’idea di una struttura sportiva stabile, coperta, piacque anche al football club! Oltre alle attività sportive avrebbero potuto ricavare all’interno del tendone anche le cucine per un mega stand gastronomico, senza dover tutti gli anni affittarne uno!
Anziché utilizzare l’ormai angusto spazio di fianco alla chiesa, si poteva trasferire lo stand gastronomico al limite del campo di calcio!
Ma si sa che magliette, scarpette e trasferte per la squadra di calcio incidono parecchio sul ricavato della festa della lumaca.
Occorre chiedere aiuto ….ma a chi?
Idea. Perché non coinvolgere anche gli scapestrati del Porky’s bear? Dopotutto anche questa è una di quelle manifestazioni che sta crescendo e magari anche loro potrebbero con la loro festa contribuire alla costruzione di questa struttura.
Il Porky’s accetta e il club calcio si impegna a dare loro lo spazio del campo sportivo per incrementare i fondi necessari alla costruzione del mitico tendone multifunzione.
Con uno spazio meglio organizzato, il successo della festa della birra esplode al punto che possono permettersi di pagare spettacoli a livello di Elisa in concerto a Casumaro!!!! Non so se rendo l’idea! Elisa è una cantante che riempie gli stadi e si presenta a Casumaro in concerto dentro il campo sportivo!!!!
Con tre feste della birra la società sportiva riesce ad inaugurare la nuova struttura con la soddisfazione di tutta la comunità. Un piccolo palazzetto dello sport, con la pavimentazione adeguata, con annesse le cucine utili per la sagra della lumaca e perché no anche per la festa della birra.
Come la lumaca anche il Porky’s si afferma sempre di più e il Comune di Cento comincia ad essere invidioso delle iniziative di questa minuscola frazione che fanno tanto successo!
Si impone e concede gli spazi solo a Cento.
Ma la festa si comporta come un albero sradicato e trapiantato in un altro posto! Perde vitalità! Tuttavia, nonostante tutti richiedano che ritorni al paesello d’origine, da alcuni anni viene fatta a Finale Emilia, comune un po’ più ricettivo a raccogliere le richieste giovanili.
Attraverso gli amici Casumaresi so che questo da alcuni anni è un argomento molto spinoso e oggetto di diatribe paesane, al punto che qualcuno ha modificato il cartello stradale che indica “Casumaro città della Lumaca” in “Casumaro città del Porky’s”. Non avendo però capito le ragioni di queste diatribe, davanti alla pagina facebook del Porky’s , non posso trattenermi e pongo in bacheca la seguente domanda: “Ma perché Casumaro si è fatto fregare la festa da Finale Emilia?”
Così Paola M e Michela iniziano a raccontarmi le diatribe paesane!
“La società sportiva ottenuta la struttura (guarda caso sul terreno che aveva offerto) ora ne avoca tutti i diritti di gestione”
Mi raccontano che davanti alla struttura c’è un cartello che autorizza l’ingresso solo agli addetti alla sagra !! Così questo bel palazzetto che doveva servire alla comunità in primo luogo per svolgere attività agonistiche, serve solo per la festa della lumaca e qualche partita di calcetto.
Niente festa della birra, perché sono solo ragazzacci che fanno baccano, suonano fino a tardi e disturbano la quiete pubblica!
Per chi fosse interessato a discipline sportive diversa dal calcetto, per usufruire del palazzetto si pagano cinquanta euro l’ora.
Metaforicamente parlando associo il comportamento della società di calcio ad una casalinga che si compra la pelliccia: la tiene nell’armadio perché così non si consuma!
Il Porky’s sentendosi festa di serie B rispetto alla lumaca e non avendo l’appoggio della comunità, ahimè ormai un po’ troppo adulta, emigra a Finale Emilia …..
Non posso fare a meno di commentare tristemente il comportamento del mio paese natale.
Con due idee di successo come la festa della lumaca e quella della birra è stato realizzato un grosso progetto utile e di prestigio per la comunità.
Che senso ha censurarne l’utilizzo? Chi di noi costruirebbe la propria casa per poi non abitarla?
Perché allontanare un evento come il Porky’s che porta tanta gente e di conseguenza anche guadagno in periodi cosi difficili e di magra?
So che anche dopo aver scritto questo, domani nulla sarà cambiato, tuttavia esprimo un desiderio: la prossima volta che vengo a Casumaro mi piacerebbe vedere un nuovo cartello “Città della lumaca e del Porky’s”.
Chissà se è vero che ogni tanto le favole diventano realtà……..