“Da tenere in considerazione per il prossimo anno. Un’occasione per degustare piatti tipici accompagnati da eventi musicali. Un buon binomio, magari per fare un’esperienza di questo tipo, insieme”.
Rispondo divertita: “Ci sto! Magari ci avvaliamo dei servizi di Roadsharing, oppure di passaggio.it (altro sito, suggeritomi da Carpooling e autostop organizzato), così completiamo l’esperienza!
Naturalmente nei confronti di Carla è una provocazione. Non ha sopita l’animella hippie che ho io.
Ammetto che il titolo di questo evento incuriosisce anche me! Trovo divertente il nome e soprattutto la sua descrizione: “come Woodstock, ma si mangia meglio!”.
Così, un paio di giorni prima dell’inizio della festa, attivo l’oracolo Google e faccio un po’ di ricerche su questo “Balla coi Cinghiali”. E’ una manifestazione che si tiene da sette anni a Barbineto.
Si prefigge lo scopo di divulgare la cultura musicale giovanile unita alla gastronomia locale e non solo.
Anche questo festival, come il Boom, raccoglie diverse espressioni artistiche, quali mostre fotografiche, copertine discografiche, gruppi di scrittura creativa, corsi di teatro e danza.
Attivo la sfera di cristallo “Youtube” e inizio la ricerca video di questa festa.
Il primo riguarda un’intervista dell’organizzatore, un ragazzo che stufo di vivere in un territorio che non offre eventi musicali, ha deciso fondare l’associazione “Balla coi cinghiali” e organizzare un festival di tre giorni che raccolga il maggior numero di stili.
Cosi, a differenza del Boom dove si ascolta solo techno e addirittura trance, al Balla coi Cinghiali, i generi musicali spaziano dal rock, al blues passando per l’afro e arrivando anche alla techno.
Quindi, quasi nessun genere è escluso!
Questo festival non solo si prefigge di promuovere la musica e l’eno-gastronomia in Liguria, ha scopi nobili come sostenere associazioni Onlus “Find the cure” per le cure sanitarie in India, “AMREF” e”Gaslini Band Band”.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
Anche l’ecologia è un tema sentito e, allo scopo all’interno dell’area, sono allestiti spazi per la raccolta differenziata e i contenitori alimentari sono tutti biodegradabili.
Scorro un po’ di video dell’edizione passata e con molto piacere noto che l’ambiente descritto è molto diverso dal Boom, assomiglia veramente un po’ al mitico Woodstock. Un enorme parco tende contornano l’area festival. Anche qui gente che arriva un po’ con tutti i mezzi: moto, auto, furgoni allestiti a camper e pulmini pieni di giovani.
Ragazzi e bambini che ballano nelle strade, persone allegre che voglio divertirsi e socializzare attraverso la musica e l’arte.
Ci sono sei palchi allestiti e su ognuno di essi si esibiscono gruppi di diverse tendenze musicali.
Scorrendo le recensioni, scopro che lo scorso anno a questa manifestazione hanno partecipato diecimila persone!
Se non fossi in procinto di partire per le vacanze, mi piacerebbe fare un giretto e assistere a questo evento.
Carla ha ragione! E’ una manifestazione da tenere in agenda per il prossimo anno. Tuttavia, posso sempre seguirne i resoconti attraverso il web.
Così, attivo la sveglia al mio oracolo, Google Alert e mi faccio inviare tutte le novità inerenti a Balla coi Cinghiali.
Puntualmente, a due giorni dalla chiusura del festival, la mia mail personale inizia a riempirsi di messaggi che mi notificano tutti gli articoli pubblicati in merito.
Le recensioni sono tutte di testate locali e, nessuna esclusa, elogia l’iniziativa.
Se lo scorso anno hanno partecipato diecimila persone, quest’anno erano in quarantacinquemila e il tutto si è svolto all’insegna del divertimento e della condivisione senza incidenti.
Queste critiche mi confortano!
Dopo aver visitato il Boom Festival, mi ero quasi convinta, data la distanza generazionale, di non aver molto in comune con questi giovani così introspettivi; scoprendo Balla coi Cinghiali, mi riappacifico con il mondo giovanile e mi rincuora che ancor oggi i giovani nei loro percorsi espressivi, prendano spunto da ideali a me molto cari.
Questo evento mi colpisce e lo descrivo a Loris. Mentre gli racconto le mie ricerche, noto una luce nei suoi occhi di leggero rammarico….”questo è sempre stato anche il mio di desiderio” risponde.
“Il parco del castello di Massa Finalese, sarebbe una cornice ideale per rassegne tipo balla coi cinghiali, non sai quante volte ho sognato di realizzare un evento simile”, replica.
E’ vero il Paese dove abitiamo ha uno spazio molto bello inutilizzato, ma è anche privato.
Tuttavia, a volte mi capita di pensare che nel famoso detto “se lo desideri veramente, le cose accadono” un fondo di verità ci sia !
La conferma di questo mio pensiero mi arriva attraverso le notizie in evidenza della pagina Facebook.
“A Cesena: 25-26 Settembre: Woodstock a 5 stelle “
Ahh ma allora non sono la sola ad essere una nostalgica!!!! Evidentemente anziché essere fuori dal coro sono dentro più di tanti altri!
Quasi, quasi, mando l’invito al mio compagno di scuola Enrico, così ha un motivo in più per definirmi nostalgica.
Bene, mi dico, andiamo a vedere di cosa si tratta! Apro la pagina facebook e scopro che l’organizzatore è un cinquatanovenne, capelli lunghi e fascia hippie sul capo.
E’ Beppe Grillo che testualmente scrive:
“ a 41 anni da Woodstock con i sui 3 giorni di “peace and music” a Cesena ci sarà
una due giorni di “futuro e musica”. Non ci saranno Joe Cocker e Jimi Hendrix. Woodstock 5 Stelle non sarà solo musica, sarà anche futuro. Per ognuna delle 5 Stelle del Movimento parteciperà un esperto mondiale. Un momento di parole nuove, di emozione, in cui i pensieri diventano progetti, i nickname del blog visi, amicizie.
Musica e futuro si alterneranno dal mattino alla notte del 25 e 26 settembre. Stiamo attrezzando spazi per camper e tende. L'ingresso è gratuito, chi vuole può fare una donazione, su richiesta di molti ci saranno spazi per le famiglie e i bambini”
Non posso fare a meno di lasciare un commento a questa iniziativa:
“Ehh vai!!!! La storia insegna che per cambiare a volte è necessario tornare indietro!! Anche se mancheranno Hendrix e Richie Havens con la sua freedom, spero che ci sia ancora qualcuno che la canti e soprattutto la divulghi !!!!! “
Cerco su Youtube Richie Havens e la sua Freedom a Woodstock e la allego al post…..
A questo punto so già a cosa sarà volta la mia attenzione nei prossimi giorni..
Non me ne vogliano i progressisti, ma forse tutto questo ha un senso…quando ci si perde è necessario tornare indietro e riprovare a partire!