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venerdì 16 marzo 2012

UN PC IN REGALO OSPITE DI CASUMARO CITY!!!


Ancora ebbre dall’esperienza di Roma, una domenica mattina di metà Gennaio, Melania e Paola mi organizzano un incontro con la biblioteca “Ardizzoni” di Casumaro. Scopo della visita: organizzare una presentazione nel paese che ha ispirato tante righe del mio blog.
L’idea prende spunto dall’esperienza di Mariella che da Roma si reca a presentare il suo lavoro a Casumaro. Perché non tentare la stessa esperienza anche con UN PC IN REGALO, insistono le amiche.
Mentre mi dirigo all’appuntamento alla guida della mia datata “Pluriel”, scetticamente rifletto sulle possibilità che l’evento si possa concretizzare…
"Chi vuoi che se lo fili il mio libro” rimugino mentre attraverso il ponte di Finale. Anche se accettassero, che interesse può suscitare la presentazione di un libro scritto da un’ex compaesana che vive a Massa?? Chissà che notizia! Se non bastasse, è parere diffuso che manifestazioni di questo tipo si trasformano in noiosi raduni riservati a pochi eletti quando l’autore è famoso, figuriamoci il richiamo che può destare il mio UN PC IN REGALO!
Arrivo al parcheggio situato davanti alla biblioteca con i miei due emisferi cerebrali che continuano a confabulare fra loro, intravedo Melania e Paola in attesa davanti alla porta dell’edificio.
La biblioteca è situata all’interno delle vecchie scuole elementari che chi come me ha frequentato quelle di Cantalupo chiamavamo le scuole della piazza, riservate all’elite del Paese… Fino all’inizio degli anni settanta, i tre comuni - Bondeno, Finale e Cento - misero a disposizione dei Casumaresi ben tre edifici scolastici e ovviamente insegnanti, alunni e genitori erano sempre in competizione tra loro. Di quei vecchi edifici è rimasto solo quello che ospita la biblioteca. Elemento positivo della dismissione di questi tre istituti è che è sorto un unico polo scolastico per l’istruzione elementare e media. Se paragono la competitività di allora rispetto alla situazione attuale dove le tre amministrazioni non garantiscono più nemmeno l’ufficio anagrafe e il servizio postale…. Che avvilimento!
Melania e Paola mi presentano alla bibliotecaria come ex compaesana e autore di un libro che parla del Paese. Si chiama Paola B. anche lei nativa del luogo. Mentre ci stringiamo la mano, ci osserviamo incuriosite con la speranza che dalle pieghe della nostra memoria escano ricordi che aiutino a riconoscerci..ma inutilmente.
“Di cosa parla il tuo libro” chiede.
“Narra l’esperienza e l’approccio al web di una cinquantenne” rispondo.
“E’ un libro che possono leggere tutti o è adatto solo ad un pubblico adulto? Agli incontri che organizzo spesso, partecipano anche bambini” replica Paola M.
Ancor prima che possa aprire bocca Melania risponde: “Tranquilla, il libro di Marisa può essere letto da tutti”.
“Bene allora diamo un’occhiata al calendario, la prima serata utile potrebbe essere il 9 Marzo. Cosa ne pensi? In quell’occasione potremmo anche organizzare un rinfresco per celebrare con un giorno di ritardo la festa delle donne. Prima di confermarti la data devo aspettare l’approvazione del Consiglio poi sarà cura della biblioteca fare le locandine e divulgarle. Solitamente l’evento è pubblicizzato attraverso il sito Internet di Casumaro, sul Resto del Carlino o la Gazzetta e su Piazza Verdi di Finale. Potesti per cortesia lasciarmi una copia del tuo libro, così preparo l’intervista che ti farò? ”
Lascio a Paola B. una copia di UN PC IN REGALO, il mio numero di  telefono e mail per gli aggiornamenti sull’evento.
A fine Gennaio la data del 9 Marzo è confermata; ricevo via mail la bozza della locandina per approvazione con la raccomandazione di iniziare a divulgare la notizia.
In alto a destra un mazzo di mimose, il titolo dell’evento: INCONTRI CON AMICHE SCRITTRICI ALLA BIBLIOTECA ARDIZZONI”.
“Che bel contesto”, penso ammirando la locandina che mi hanno preparato.
Mentre la biblioteca divulga i volantini negli esercizi pubblici limitrofi, la sottoscritta crea l’evento su Facebook e invita la lista di amici della zona.
Ahimè il formato del volantino è in PDF mentre Facebook carica solo documenti in formato JPG Inizio una noiosa ricerca per trasformare il file. Lo copio sul desktop, apro le proprietà del documento, seleziono l’opzione apri con….cerco il formato jpeg ma in elenco non c’è! Ufff… che scoramento! Se avessi il mio PC personale, saprei come fare, utilizzerei la funzione “cattura immagine” e il gioco è fatto. Purtroppo il mio PC dopo tanto navigare in rete, ha deciso di fermarsi al porto e non accede più al web. La scheda wireless ha smesso di funzionare tanto da essere dal tecnico in riparazione. Il sistema operativo del PC di casa non ha quest’opzione ma  avrà sicuramente un  percorso alterantivo…  Quale???
Dopo circa tre quarti d’ora di tentativi inutili entro nel programma ACROBAT READER e apro tutte le finestre, faccio una decina di tentativi ma nulla. Frustrata decido di abbandonare l’impresa ma mentre mi accingo a chiudere il programma, una funzione all’interno della finestra file stimola il mio interesse: salva con nome> immagini> jpeg.
Selezione la funzione con un clic…. La clessidra gira e la locandina magicamente si duplica in formato JPG! Ora la posso pubblicare sui social network! Gli amici della rete sono avvisati, ma ho anche molti amici “non naviganti” che raggiungo via mail. Apro la rubrica Outlook, seleziono una decina indirizzi e invio loro la locandina.
Soddisfatta, spegno il computer e  vado a cena.
Arriva il tanto atteso 9 Marzo. Tra gli amici naviganti conto una decina presenze, gli inviti mail sono andati ahimè deserti, nel senso che le poche risposte sono state negative, causa impegni precedenti. Faccio un ultimo tentativo: un remainder su Facebook e un SMS agli amici che non hanno risposto. Fatica inutile….il telefono non squilla!!! Mi dirigo così a Casumaro con la convinzione che saremo in 4 o 5: Melania, Paola, io, mia madre e la bibliotecaria..
Appena arrivo apprendo che anche Melania non ci sarà: si è ammalata!! Ohhh Signor che fiasco, penso mentre dispongo i dolci preparati per il rinfresco.
Mancano 5 minuti all’inizio dell’evento e saranno arrivate una decina di persone. Decidiamo di iniziare. In quel momento la porta del locale si apre e cominciano ad affluire alcune persone, poi altre, poi altre ancora e dulcis in fundo gli amici e colleghi che per farmi una sorpresa non avevano risposto ai miei inviti.
La sala si è riempita e Paola B. può iniziare l’intervista con “l’autore di UN PC IN REGALO!”
Introduce il mio lavoro come un libro particolare sia per contenuti sia per lo stile di scrittura moderno che ho adottato. “Ehh, ehh, non  male  come complimento per una cinquantenne!” penso tra me e me.
Mentre lei completa l’introduzione alla serata io, osservo il pubblico: riconosco gli amici di Molino Boschetti e distinguo, nonostante gli anni trascorsi.  molte missing people della mia vita..
Paola m’invita a spiegare per i molti “non naviganti” della sala cosa sono i social network, la fattoria Zynga e il blog. Mi chiede cosa mi ha spinto a utilizzare i social network per cercare le missing people e perché a un certo punto ho sentito il desiderio di scrivere di Casumaro e dei suoi luoghi dimenticati.
“Le missing people sono state lo spunto che ho utilizzato per concepire una storia, cosa diversa per i luoghi… Attraverso la rete sono loro che hanno cercato me”, rispondo. Scoprire in un social network la pagina di Casumaro City è stata una rivelazione, la chiave di svolta che ha ricongiunto il mio passato al presente.
A questo punto l’intervista s’interrompe e una voce narrante inizia a leggere i brani dedicati a Casumaro City e al cinema teatro Magri.
Io sono veramente commossa ma ho la sensazione che il trasporto che ho usato in quelle righe arrivi al mio pubblico. Li vedo sorridere nostalgici, rapiti dai racconti e li sento sussurrare: “Sì, si… è proprio vero era proprio così”. Dovessi descrivere il mio stato emozionale, direi “questo è un attimo di appagamento totale, virtualmente stringo la mano a me stessa! Marisa, questa volta missione compiuta!”
Paola B. rileva che UN PC IN REGALO non è solo scoperta della tecnologia, ritrovamento di persone e luoghi lasciati ma anche la consapevolezza dell’utilizzo di questo mezzo come strumento d’informazione. Parliamo di “Io sto con Emergency”, delle battaglie di Molino Boschetti e di Rivara No Gas.  Tutte realtà da me conosciute attraverso le opinioni preconfezionate dei media ufficiali.   L’opportunità o la voglia di maturare un punto di vista personale l’ho trovata nel web e sempre attraverso questo mezzo ho scoperto il significato delle informazioni occultate e manipolate.
Paola finisce l’intervista con una domanda: “Vista la tua passione per la rete pensi possa essere uno strumento per tutti, anche per bambini?”
Rifletto un attimo e rispondo: “La rete può essere utilizzata da tutti ma i bambini o ragazzini, come nelle strade del mondo devono viaggiare accompagnati. L’utilizzo indiscriminato è per un pubblico maturo. La maturità non è legata a un fatto anagrafico è una qualità di ogni singolo individuo.”
L’intervista è finita. Il pubblico si alza, mentre si avvicina al buffet, prende una copia del libro, mi raggiunge e mi chiede una dedica. In quella serata firmo una ventina di copie. L’ultima è in dono alla biblioteca che mi ha ospitato! In questa serata UN PC IN REGALO mi dona volti da aggiungere alla mia collezione di “missing people ritrovate”, mi offre la possibilità di poterle abbracciare, condividere le emozioni e anche provarne di nuove come quella di lasciare una copia del mio manoscritto sullo scaffale della biblioteca pubblica del mio Paese!
Tornando a casa con il sorriso stampato sul volto, mi ritorna alla mente il commento di Sara alla mia critica sullo stile di vita descritto nel post “Mi domando cosa sia successo”:
“Le semplici chat possono essere molto significative nella vita di una persona, molte di queste si sono trasformate in amicizie o in cose ancora più grosse come delle storie d'amore. Il mondo di oggi da altri stili di vita o meglio altre alternative alla monotonia che soffocava l'era di ieri”
Non rinnego la chat, non rinnego i social network, non rinnego sms o mail ma sono  solo  strumenti  che la tecnologia ha messo a disposizione dell’uomo per connettersi con i suoi simili in modo veloce e istantaneo.
Storia ed etimologia insegna che l’essere umano è un animale socievole che vive in branco. Le Società sono state create per rispettare questa natura. Se la serata fosse stata organizzata via web, non avrei sentito la commozione dei miei ospiti, non avrei potuto abbracciare le “missing people” presenti, non avrei potuto scrivere dediche personalizzate a tutti quelli che me lo hanno chiesto, non avrei potuto posare con le mie mani una copia del libro autografata sugli scaffali della Biblioteca.
Credo che Il mondo di oggi dia molti strumenti che aiutano ad allargare orizzonti ma non offre  alternative alla monotonia. La monotonia è uno stato interiore di chi ha attitudine alla solitudine, di chi non regge il confronto con gli altri, che si chiude in casa dietro il PC in attesa che la chat s’illumini, che controlla ogni 5 minuti se ha ricevuto messaggi sul cellulare, senza mai esporsi completamente o semplicemente mettersi al servizio degli altri.

giovedì 29 dicembre 2011

UN PC IN REGALO A ROMA (Esperienze di una blogger nei panni di autore per una sera)


16 Dicembre 2011. Sono ormai passati due anni da quel mattino di Gennaio dove, a passeggio con Niki e Bolton, la rivelazione che la scrittura potesse diventare il mio personale strumento di espressione, mi colse al punto da iniziare una storia che raccontasse le avventure e gli effetti del social network su una cinquantenne.
Ora mi trovo con un trolley in mano, Loris con il motore della macchina acceso che mi aspetta. Ci recheremo alla stazione per prendere il treno diretto a Roma. Scopo del viaggio:  presentare quello che da un blog, nato per gioco, è diventato un libro.

Smorzo la tensione, l’agitazione e l’eccitazione ripetendo, come un mantra, che è solo un gioco ma ora che il 16 Dicembre è arrivato, fatico a tenere sotto controllo le emozioni.
Fortunatamente non sono sola in quest’avventura.

Mi accompagnano mio marito, mia figlia -i perni sui quali ruoto - e le mie più care amiche!

Arriviamo in una Bologna caotica, imbottigliata dal traffico per colpa dello sciopero dei mezzi pubblici. Loris ci scarica alla stazione un quarto d’ora prima della partenza e va alla ricerca del parcheggio. Ha solo dieci minuti per trovare un posto e arrivare ai binari.

Se perdesse il treno, penso, mentre osservo con ossessione l’orologio del binario, proverei una cocente delusione.

“E’ in arrivo sul binario 8 il treno frecciargento 9415 diretto a Roma Termini. Si prega di allontanarsi dalla linea gialla”, annuncia lo speaker della stazione, mentre di Loris.... nessuna traccia.

Nooo, accidenti perde il treno e magari è costretto a venire in auto….
All’orizzonte intravedo il muso a punta della locomotiva….Loris non è riuscito a trovare un parcheggio…..
Mentre desolata cerco di non abbattermi, da uno dei sottopassi lo vedo sbucare di corsa. Meno male!
Faremo tutti quanti il viaggio assieme e la tensione comincia ad allentare. Nonostante scioperi, traffico e parcheggi pieni siamo riusciti a partire tutti quanti insieme!

Arrivati a Roma prima tappa depositare le valigie in Hotel poi, passeggiata verso il centro e pranzo. L’atmosfera vacanziera riesce a stemperare l’emozione per la prova che mi aspetta nella serata. Tra uno spaghetto, un pasticcino e una risata arrivano le 4 del pomeriggio. Il mio telefono squilla: “Ciao Marisa, sono Chirstian Floris, potresti essere in libreria per le 5 così ci accordiamo per l’intervista?”.
Certo, rispondo. “Sono a un paio di chilometri dal negozio, prendo un taxi e arrivo”.
Mai profezia fu più azzardata.
Se il traffico Bolognese era caotico, quello Romano era addirittura compulsivo.

Durante il tragitto Christian mi chiama due volte per sapere dove sono….Arrivo così all’appuntamento con venti minuti di ritardo e per prendere accordi sulla presentazione ho solo cinque minuti. Floris è un professionista, conduce una rubrica letteraria, io non ho mai fatto un’intervista in vita mia;  glielo confesso con malcelata apprensione.

Non preoccuparti Marisa, mi dice. L’intervista è solo una chiacchierata sul tuo libro. Lo hai scritto tu, quindi l’argomento lo conosci. Dimmi solo quale brano preferisci che sia letto in questa presentazione. Solitamente l’autore sceglie un frammento rappresentativo dell’opera.

Su questo non ho dubbi, “Nasce il blog a spasso con Niki e Bolton”.

L’evento ospita 4 autori e nella loro scaletta io sono la seconda, quindi dalle 18 alle 18,30.
“Christian, ho degli amici imbottigliati nel traffico all’altro capo della Capitale che stanno venendo qua, per cortesia potresti spostare la presentazione di UN PC IN REGALO per ultimo?”
“Non c’è problema” risponde, mentre ci accomodiamo nella saletta apposita.

Entro in un piccolo auditorium con in fondo due poltrone: quelle dove si accomodano Christian e l’autore.

Mi siedo vicino al mio gruppo di sostenitori e assisto alla prefazione del primo libro. L’autore è una poetessa, alla seconda pubblicazione.  E’ una signora che dice di essere cresciuta a pane e poesia, molto forbita, sicura di sé e con modi teatrali.
Al seguito ha due attori che recitano le sue poesie!
Sono un tantino spaventata….mi avvicino all’orecchio di Loris e gli sussurro il mio disagio: “Qui il target mi sembra troppo alto, non credo che sarò all’altezza per affrontare questa esperienza”.

Poi a fine presentazione, succede qualcosa che smonta il personaggio della poetessa come una maionese impazzita.

Mentre Christian presenta il secondo libro della serata, la gentil donna e il suo seguito si alzano chiassosi dalla sala, escono senza degnare nessuno della loro attenzione.

Con questo gesto, lascia di stucco il presentatore e gli spettatori, ma fortunatamente la mia autostima si riposiziona a livelli normali. Mi consolo pensando che è molto meglio essere cresciute come la sottoscritta a pane e lumache invece di pane e poesie …

Intanto, nel trambusto, una ragazza mi avvicina. Ciao Marisa, sono Mirella, La Mirella che ti ha contattato attraverso Facebook dopo che Melania mi ha parlato di te e del tuo libro.
Mirella che piacere vederti qui!  Ti sono grata di essere venuta questa sera.
“Non potevo mancare quest’occasione per due motivi: conoscerci e condividere da scrittrice questa serata!”

Che bella emozione.  

Mirella, Casumarese di nascita come la sottoscritta ma residente a Roma, i primi di Dicembre ha presentato il suo primo libro a Casumaro, io invece seguo il percorso contrario; parto dalla Bassa Modenese per andare a presentare un libro a Roma che racchiude parecchi ricordi Casumaresi!

L’artefice di questa nuova amicizia chi è? Melania!

Non posso fare a meno di sorprendermi di quanto possa essere a volte bizzarra la casualità degli eventi, alcuni percorsi sembrano addirittura definiti da una sceneggiatura già scritta.

Nel frattempo, gli altri autori terminano le loro interviste e Christian annuncia il mio “UN PC IN REGALO”.

Mi metto sulla poltrona di fronte al pubblico. I miei amici di Roma non sono ancora arrivati…..

Inizio così il dialogo con il mio intervistatore.  Mi presenta, enfatizza la mia passione per il web e le scoperte fatte in un anno di viaggio.  Legge il brano “Nasce il blog a passeggio con Niki e Bolton”. Declama le prime righe con professionalità, ma senza troppo trasporto, poi improvvisamente con piacere colgo che ciò che sta leggendo lo incurioscisce.

Questo mi consente di liberarmi della tensione e timidezza, permettendomi così di condurre la mia chiacchierata con serena soddisfazione. 

Sono alle battute finali, giro lo sguardo verso il pubblico e noto una piccola folla che sta entrando. Sono i miei amici!

 Nonostante la mancanza di classe della poetessa, l’auditorium, grazie alle persone che mi hanno seguito, si è riempito!

Accidenti ma quanti sono! Pensavo fossero 4 o 5 invece sono oltre una decina. Scorgo anche un altro amico che non mi aveva annunciato la sua presenza!

..Cerco di non distrarmi, sollecitata da Christian finisco l’intervista, lasciando a lui lo spazio per i saluti.

Mi alzo e mi dirigo verso la mia famiglia: Loris mi sorride con il pollice alzato e mia figlia mi abbraccia con un’intensità nuova.
D’accordo, la soddisfazione è già tanta, ma quell’abbraccio e quel pollice alzato penso non li dimenticherò mai!

Nel frattempo, baci e abbracci con tutti gli atri!

I ragazzi di Roma hanno organizzato la serata: tutti a cena in trattoria da Ettore!
La festeggiata a capotavola, in attesa delle prime portate, è invitata a firmare le dediche di 18 copie di “UN PC IN REGALO”!

Se in quella fredda mattina di Gennaio di ormai due anni fa qualcuno mi avesse predetto una serata come questa gli avrei dato del visionario!

Christian mi ha chiesto quali sono state le mie impressioni su questo percorso.
Nell’intervista ho dichiarato che questo viaggio nel web riallacciando rapporti con le “missing people” della mia vita mi ha consentito di ricucire una parte di me. Mi ha aperto nuove finestre sul mondo, è stato lo strumento per approfondire temi di attualità, crearmi opinioni personali, soddisfare non solo il piacere della scrittura ma soprattutto quello di sapermi letta dai tanti naviganti della rete.

Se me lo avesse chiesto il giorno dopo, avrei aggiunto:
“UN PC IN REGALO” è l’anello di congiunzione dei tanti lati di una personalità, la mia.  Grazie a questo libricino a un unico tavolo stavano seduti la mia infanzia, la giovinezza, la professione e la famiglia con un'unica relazione in comune: festeggiare l’evento di una persona cara!!

Quella sera l’autore ha conquistato un riconoscimento che nessuna classifica o premio bancarella potrà mai dare: l’amore di un abbraccio forte di un figlio, l’orgoglio di un marito con il pollice alto, l’affetto e la stima dei tanti amici di una vita.

giovedì 15 dicembre 2011

QUANDO IL WEB NON CE LA FA (IN VIAGGIO PER LA CAPITALE)

21 Novembre: il telefono intelligente attiva la suoneria di Vasco “eh già..sono ancora qua”.
Io, intenta a inserire dati dentro ad un noiosissimo programma aziendale, guardo svogliatamente il display. Numero anonimo. Chi sarà mai, mi chiedo?
“Buongiorno Signora, sono Silvia del gruppo Albatros, volevo fissare assieme a lei le date per la presentazione ufficiale e le interviste televisive per la promozione del suo libro. Per la presenza in libreria, potrà scegliere tra le città di Milano o Roma, per le interviste invece deve venire a Roma. Se preferisce La Capitale ed è disponibile il 16, si potrebbe fare la presentazione a Roma poi il 19 potremmo registrare le interviste. Se invece preferisce Milano, la presentazione in libreria slitterà a dopo il 19 Gennaio.”
Mentre Silvia mi parla, il cuore accelera i battiti e la pressione sale! Mamma mia che emozione!
Cerco di contenermi mentre mentalmente valuto quale può essere per me la destinazione più conveniente.
Sia a Milano, sia a Roma conosco persone che potrei coinvolgere nell’evento. Milano è più vicina e sicuramente più facilmente raggiungibile dagli amici locali, ma è dopo il Natale, poi a Roma devo comunque andare per le registrazioni televisive…
Così decido: un “PC IN REGALO” sarà ufficialmente presentato nella Capitale.
Nel pomeriggio Silvia m’invia via e-mail le conferme scritte degli eventi con le istruzioni.
La noia di colpo è passata. Sono elettrizzata; devo condividere queste notizie con le persone care e chi mi ha sostenuto in quest’ avventura.
Un bel sms multiplo alla mia famiglia, a Melania, Carla, Paola, Nadia le mie fan di sempre.
La campana bonzo -la suoneria del telefono impostata per i messaggi- suona quasi ininterrottamente, tanto da farmi decidere di mettere in silenzioso il telefono per non sentirmi in imbarazzo con i colleghi.
A sera dieci persone vogliono condividere con me questa festa, così propongo loro di farci un bel week end a Roma e di partire in treno. Da webber esperta quale ormai mi ritengo, la sera apro il PC e mi collego al sito TRENITALIA.
Inizio la ricerca dei treni, eseguo le prenotazioni per la mia famiglia, Melania e Paola, seguendo tutte le istruzioni fino al pagamento. Compilo i campi riservati alla carta di credito, clicco invio, confidente di vedere un bel pop up che mi dice “operazione riuscita, tra pochi istanti riceverà la prenotazione ticketless nella sua casella di posta”.
Invece, Il pop up che si apre m’informa che Trenitalia a tutela della mia carta di credito ha implementato un sistema di sicurezza cui tutte le carte di credito hanno aderito. Per avere questo sistema di sicurezza devo accedere al sito “Verified by Visa” e posso farlo anche mentre sto terminando la prenotazione. D’accordo, penso mentre accedo a questa nuova pagina.
Inizio una nuova iscrizione, compilo tutti dati richiesti…spingo il tasto invio…la clessidra ruota…ma niente, la mia transazione è rifiutata. Devo riverificare i dati inseriti. Avrò commesso errori?
Riprovo!
Arrivo in fondo ancora una volta, l’iscrizione della mia carta a “Verified by Visa” non è accettata. Spazientita, comincio a leggere con attenzione tutte le clausole. Scopro così che gli acquisti on line fatti su Trenitalia sono dotati di un sistema di sicurezza fornito dal gruppo Unicredit, che, oltre a garantire i pagamenti dei suoi clienti garantisce anche quelli fatti con carte del circuito Visa, MasterCard, American Express e Diners, fatta eccezione per quei casi in cui la tua Banca non abbia aderito a queste transazioni.
In tal caso è necessario recarsi in Banca e chiederne l’abilitazione.
Scopro così che il mio Istituto Campagnolo non ha aderito a questa iniziativa e, spazientita chiudo il PC. Trovo frustrante che una navigante come me sia costretta ad andare in agenzia a comprare i biglietti per il treno, ma se voglio andare a Roma non ho alternative, così la sera successiva di malavoglia mi reco da un tour operator.
Fatti i biglietti, è il momento del pagamento. L’ufficio viaggi al quale mi sono rivolta, non accetta carte di credito. Solo contanti o bancomat. Bancomat, rispondo.
L’impiegata digita l’importo, attesa..operazione non riuscita. Proviamo tre volte, niente da fare. Forse l’importo è troppo alto? Lo dividiamo in due. Il primo pagamento viene accetto, il secondo no. Dividiamo ancora in due il saldo. La prima transazione passa, la seconda no. Sono esasperata!
Esco dall’ufficio in cerca di un Bancomat. Lo trovo, grazie al cielo mi rilascia il contante. Se penso a tutti i viaggi prenotati su Internet da Loris ... Miami, Parigi, Amsterdam, piuttosto che Dubai, io con la mia Banca Campagnola non riesco a prenotare 5 biglietti ferroviari on line e nemmeno a pagarli con un'unica transazione attraverso il bancomat!
Eh già ha ragione Carla quando mi dice, cambia banca!
Questo è la goccia che fa straripare il vaso!
Se la mia banca non cambia, è la sottoscritta che lo deve fare, così tempo una settimana ed ho una nuova banca, un nuovo conto e carte e soprattutto la possibilità di fare tutte le transazioni on line; opportunità sino ad ora negate dal vecchio Istituto stile Mary Poppins.
6 Dicembre: il telefono dell’ufficio squilla. E’ la mia collega Teresa. “Marisa, hai sentito la radio?”
“No Terry, sono in ufficio…”
“Il 16 è sciopero dei trasporti, treni compresi”.
“Stai scherzando” l’apostrofo con tono stridulo?
“Purtroppo no, collegati a Internet e vai a vedere.”
Se le imprecazioni servissero a cancellare il problema, quelle che ho pensato in quel momento, non solo avrebbero annullato lo sciopero ma avrebbero addirittura cancellato la parola “sciopero” dal dizionario.
La delusione provata non era tanto riferita al timore di non riuscire ad andare a Roma. Io sarei comunque andata con la mia famiglia. Il dispiacere era dover rinunciare al viaggio con le mie amiche e condividere con loro l’evento.
Trascorro così 5 giorni di passione perennemente collegata a Trenitalia nella speranza di vedere annullato lo sciopero o perlomeno la pubblicazione dell’elenco delle corse garantite.
Niente da fare.
14 Dicembre: due giorni prima della partenza prendo contatto l’Agenzia Viaggi per sapere se loro hanno novità. L’impiegata si collega al sito e m’informa che Trenitalia ha in quel momento pubblicato l’elenco delle corse garantite.
Il mio treno è stato cancellato, ne parte un altro mezz’ora dopo.
Non riesco a trattenere il sollievo. Propongo di inviare via mail la prenotazione precedente per fare la variazione. Niente da fare! Devo andare in agenzia di persona!
Che barba! Contemporaneamente sconfortata e sollevata infilo la giacca, avverto le colleghe che devo uscire per mezz’ora, mi fiondo in Agenzia. Fortunatamente riesco a fare le variazioni ai biglietti, mando un sms alla mia amica Nadia con le nuove prenotazioni affinché anche lei possa prendere stesso treno e carrozza. Dopo un’oretta mi conferma di aver fatto tutto. Faremo il viaggio assieme!
Ora manca il mezzo per arrivare a Bologna. Fiorenzo,  marito di Paola si offre volontario per accompagnare i Calumarsi. Loris ed io accompagneremo i Massesi. Posso andare a dormire serena!
15 Dicembre: vigilia della presentazione di UN PC IN REGALO.
Se credevo di trascorrere una notte serena, mai speranza fu più vana. Non so se per stanchezza, tensione ed euforia ma non ho chiuso occhio, così in questa vigilia, dove vorrei vedermi rilassata, mi ritrovo alle nove di mattina con un malessere diffuso e due occhi gonfi per mancato sonno.
Mi guardo allo specchio sconsolata e penso: “Se anche questa notte non dormo, domani arriverò a presentare il PC IN REGALO piegata in due!”
Ahimè, oggi ho un sacco di cose da fare! Anticipare il lavoro per i giorni che sarò assente, uscire prima per andare dal parrucchiere, preparare le valige e chiamare i compagni di viaggio per gli ultimi accordi. Il tragitto casa/ufficio è dedicato alle telefonate agli amici che mi seguiranno domani.
Entro in ufficio, il telefono aziendale già squilla. Sarà così per tutta la mattina. Tra chi mi manda gli in bocca al lupo per domani e chi mi pone questioni di lavoro, ricevo trenta chiamate. Sacrifico la pausa pranzo per mandare avanti il lavoro ….Non ne posso più ….non vedo l’ora che arrivi sera o perlomeno le 16,30, ora in cui andrò dal parrucchiere a farmi fare un po’ di coccole, in attesa di domani!

martedì 8 novembre 2011

LA SIBILLA WEB ! (Virtù profetiche di un banner)

Succede che si rincorrano desideri, sogni che appaiono a portata di mano ma, nonostante impegno, dedizione e sforzi, questi non si realizzano mai; accade di scoprire che l’oggetto del desiderio, una volta a portata di mano, non è ciò che realmente si desidera con il risultato di aver sprecato inutili energie.
Tuttavia, può anche capitare di intraprendere un’azione senza aspettativa alcuna e, quel desiderio tanto lontano dalla nostra portata - da risultare inconfessato persino a noi stessi - si realizza lasciandoci increduli e sbalorditi.

E’ trascorso quasi un anno da quel banner apparso sul mio PC un pomeriggio piovoso di Dicembre.
“Hai scritto un libro?”
Quanto l’ho guardato e riguardato!

Mi sentivo come Ulisse in balia del canto delle sirene. Ignorarlo significava precludere deliberatamente un’opportunità a una nuova avventura, rispondere sembrava un gesto di presunzione.

Ricordo ancora l’espressione di Loris, quando una sera di qualche mese dopo sul tavolo, di fianco al piatto, gli feci trovare una lettera ricevuta quel giorno.
Era la casa Editrice alla quale avevo inviato il mio “Un PC in regalo”. Mi proponeva la pubblicazione del manoscritto e allegava il contratto relativo.
“Accetti vero?” mi disse.
“Non lo so. Mi sembra impossibile che mi propongano di pubblicare il mio lavoro. Non ho mai scritto nulla sino ad ora; so di tanti che provano invano più volte prima di essere pubblicati e molti addirittura non ricevono mai risposta. Non voglio farmi false illusioni, sicuramente è una bufala pubblicitaria” rispondo.
“Informati almeno prima di rifiutare, questa per te credo sia una bellissima opportunità”.

Trascorro un po’ di tempo tra l’entusiasmo di essere stata selezionata e il timore che sia solo una delle tante proposte occulte che ognuno di noi riceve.
Inizio a fare ricerche sul Web, chiedo aiuto ad alcune pagine specializzate Facebook, raccolgo indirizzi di altri editori, ne seleziono uno e anche a lui invio il mio racconto. Passano circa 20 giorni; anche questo Editore mi propone la pubblicazione.
Mi convinco quindi che  il mio viaggio, in fondo, ha un senso ed è perlomeno leggibile……

Se avventura deve essere, mi dico avventura sia! Impugno la penna, firmo il contratto e il mattino successivo lo imbuco nella cassetta della posta.
Dalla firma dell’accordo, l’editore si prende circa 4 mesi di tempo per predisporre la pubblicazione.
A Luglio la Casa Editrice mi contatta per iniziare il lavoro di editing e grafica.
Inizia la correzione delle bozze (estenuante al punto da sentirmi completamente distaccata dalla mia creatura di carta), la stesura della biografia, dediche e ringraziamenti. La copertina decido che sia mia figlia a idearla. Voglio condividere anche con lei questa soddisfazione!

Ad Agosto - quasi un regalo di compleanno- ricevo, via mail, la bozza definitiva per approvazione del mio primo Libro, completo di recensione dell’editore!
L’eccitazione, inutile dirlo è alle stelle. E’ quasi come guardare la foto di un figlio, anche se di cellulosa! Salvo la mail nel mio super telefono intelligente e non perdo occasione di rimirarlo e mostrarlo a chi è a conoscenza di quest’avventura.

Passa un mese, il 7 settembre, una nuova mail dell’editore.
“Gentile Marisa, oggi abbiamo provveduto a inviarle le prime copie della sua opera. Entro una settimana il libro sarà pubblicizzato sul nostro sito. Entro breve creeremo una pagina web a lei dedicata. Entro un mese sarà distribuito in tutte le librerie d’Italia a noi collegate. Come primo passo il ns. addetto stampa si metterà in contatto con lei per organizzare le interviste televisive e a un mese dal lancio dell’opera organizzeremo una presentazione a livello nazionale (Roma o Milano a sua scelta)….bla…bla…”

L’emozione, quella che ti fa tremare le mani, arriva una settimana dopo: all’una di un lunedì di ritorno dal lavoro per il pranzo.
Un corriere mi sta aspettando davanti al cancello di casa. “Ho tre colli da consegnarle” mi dice.
I cartoni pesano ma la trepidazione è talmente alta che non sento la fatica. Non vedo l’ora di portarli in casa, aprirli e avere tra le mani il mio primo libro!
Ne porto con me alcune copie per le amiche affezionate lasciandone una sul tavolo in cucina per Loris. Le prime consegne sono per Melania, Carla e Paola le mie sostenitrici. Poi, mi dirigo nelle Edicole del mio Paese e di Casumaro e ne deposito alcune in conto vendita.

Sono impaziente di vedere la reazione di mia madre che fino a quel momento era all’oscuro del mio operato e alla quale ho dedicato il mio lavoro…..
Mi presento a casa sua con il mio bel libro fresco di stampa e raccolgo il seguente commento:

Cos’è questo?

Un libro?

Cosa significa?

Perché c’è il tuo nome sopra?

Ma l’hai scritto tu?

Ma Loris lo sa che hai scritto un libro?

Ma allora…. sei anche intelligente??”…

La parte difficile però è arrivata quando ha iniziato a leggere gli episodi relativi ai giochi virtuali…..
Una sera mi chiama e domanda: “ Loris, dove tiene i cavalli e le mucche?”
Lì per lì credo di aver capito male, ma lei insiste. “ Si, l’hai detto tu che da mangiare ai cavalli, munge le mucche e coltiva i campi!”
Sono esterrefatta e un tantino preoccupata per la sua salute…lei insiste di nuovo: “L’ho letto nel tuo libro”, mi risponde un po’ piccata.
Ahh la fattoria Zynga! Impresa non facile spiegare a una signora di 86 anni che cos’è la fattoria Zynga….
Non mi resta altro che prendere il mio PC e mostrargli l’oggetto che mi ha procurato tante notti insonni.
Mi dilungo una mezz’oretta a spiegare il gioco; lei mi guarda, scuote la testa borbottando “Mahh seconda mi a finis che a tac a cal bagai lì av malè “ – traduzione: Secondo me finisce che sempre su quel coso (il computer) vi ammalate - e se ne torna in cucina a guardare la TV, rigorosamente sintonizzata sul canale “La7”.

Proseguo la mia attività di promozione fai da te: con il mio telefono intelligente scatto alcune foto al “figlio di carta” e le pubblico su facebook.
Dopo tre giorni ricevo la prima recensione via sms da Ilaria, amica di mia figlia: “Ho comprato il tuo libro – veramente ne ho acquistati 3 – e questa notte l’ho letto tutto….Questa mattina ero io ad avere le occhiaie agli occhi… Che emozione! Che sei una grande lo sapevo già, ma questa volta sei stata veramente immensa! Stamattina l’ho detto a tutti. Un PC in regalo, compratelo, l’ha scritto la mamma della mia migliore amica!”
Il giorno successivo, aprendo la mia pagina Facebook noto una richiesta di amicizia: è Sandro, marito di Ilaria; mi invita a cliccare su di un link: www.massafinalese.com
Accidenti, non sapevo che il nostro Paese avesse un sito web addirittura .com, penso mentre mi accingo a curiosare….
La pagina, con il Castello Carrobbio come sfondo è veramente carina. Al suo interno la storia, le news, le associazioni, i film e gli eventi.
L’evento del giorno è la pubblicazione di “Un PC in regalo” con la mia biografia e la recensione del libro!
Affermare che mi si riempie il cuore di gratitudine per queste attenzioni è riduttivo…
Intanto nei giorni seguenti le missing people ritrovate di Casumaro mi riempiono la pagina Facebook di complimenti e promesse di acquisto del  libro.

Sempre in quel periodo, collegandomi al sito www.molinoboschetti.it , alla home page trovo una bellissima sorpresa…..la foto di “Un PC in Regalo” con un commento di Alex:

“Vorrei ringraziare la nostra amica Marisa per l'ultimo articolo pubblicato sul suo splendido Blog dedicato a Molino Boschetti e Mare Azzurro. Sono veramente dispiaciuto di aver perso l'occasione di conoscerla di persona.. spero nel prossimo evento di non mancare!Colgo l'occasione per consigliare a tutti il suo libro che potete acquistare da QUI, in libreria e nelle edicole di Casumaro, Canaletto e Massa Finalese.

Complimenti Marisa per il tuo sogno che si è realizzato e per il tuo Blog.”

Intanto, noto che al rientro dal lavoro il telefono è ricco di chiamate non risposte. I numeri sono del mio distretto ma non li riconosco. L’arcano, in parte, si svela il sabato: Anna e Nadia. Viviamo nello stesso Paese, ci conosciamo ma non ci frequentiamo. Entrambe mi confessano di aver letto il libro, di essersi divertite, di aver apprezzato le mie riflessioni e soprattutto di avermi scoperto a livello personale. Anna mi gratifica dicendomi: “Sei stata una rivelazione. Ti vedevo come una persona un po’ riservata, forse a tratti distante, che parla poco, ma ora ho capito! Tu non devi parlare, devi scrivere!”

Anche al lavoro non mancano i commenti…. Tra i più efficaci quello del mio superiore (donna), che risponde così alla recensione dell’editore:
Complimenti, Marisa!
Anche qui è evidente la differenza tra uomini e donne: dopo i 50, gli uomini si fanno l’amante e tu ti innamori del PC???
Questa poi!”
Il messaggio scatena una risata solitaria…..Solo su questo commento ci sarebbe materiale sufficiente per scrivere un nuovo libro, penso.

Anche le reazioni in famiglia meritano una doverosa citazione. Mia figlia, pessima lettrice e come tutti i figli giudice severo delle azioni dei propri genitori, mi chiama ed esordisce all’incirca cosi: “Ilaria ha ragione, il libro si legge tutto d’un fiato è scorrevole e divertente, brava mamma! …Ma veramente da adolescente mi truccavo di nascosto in garage?....”.

Loris, mi aiuta nella promozione: “Un Pc in Regalo” grazie a lui inizia la distribuzione negli ambienti Modenesi e Bolognesi . Al contrario di me che lo faccio con timidezza, quando esordisce con  “questo è il libro che ha scritto mia moglie”, dentro queste semplici parole mette tutto il suo orgoglio per il mio lavoro.
Poi, evento assolutamente eccezionale mi chiede di scrivere assieme a lui….Vuoi vedere che ci trasformiamo in una coppia di scrittori come Casati Sveva Modignani???

I miei cognati mi chiedono copie da distribuire e dopo pochi giorni Cristina ha già venduto tutte quelle in suo possesso!

Mentre succedono tutte queste cose, l’editore inserisce il libro nel catalogo online.
Già da inizio Ottobre, digitando sulla barra ricerche di Google “Un Pc In Regalo” almeno due videate ospitano siti che propongono il mio libro!!!

Per chi conduce una vita come la mia abbastanza comune e anonima, tutto questo fermento è elettrizzante ma, al contempo, mi procura una leggera apprensione che riesco a spiegarmi solo dopo un po’ di riflessione: non è ansia da “prestazione”, è la consapevolezza che in quelle pagine ho tracciato letteralmente con l’inchiostro molte pieghe della mia personalità, del mio sentire, in pratica una sorta di strip tease dell’anima…

Tuttavia, il pensiero che quelle duecento pagine scritte potranno resistere nel tempo, che quelle riflessioni non andranno “perse come lacrime nella pioggia” mi procura un senso d’immortalità intellettuale.
“Un PC in Regalo” sicuramente non sarà un best sellers e io non mi trasformerò in Dan Brown, ma la mia nipotina più in là negli anni lo potrà leggere, potrà conservarlo, tramandarlo ai suoi figli e dir loro che l’autore era loro pluri nonna….
Tra qualche decennio magari un ragazzo curioso ne troverà una copia in una bancarella dei libri usati e potrà sorridere sullo stile di vita di una cinquantenne a inizio secolo!
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