venerdì 26 marzo 2010

FARLA FUORI DAL VASO!

Giovedì mattina, ore 9,30 , la mia collega Gisella, entra nel mio ufficio, chiude la porta ed esordisce: "tu che navighi sempre in internet, sai che questa sera a Bologna al Paladozza, Santoro ha organizzato una puntata di Annozero; sarà trasmessa dalle TV locali e via Internet?"

No, rispondo non so nulla!

Si, mi dice Gisella, ho visto la pubblicità su Tele Radio Città di Modena. Ci saranno anche un sacco di ospiti: Monicelli,Luttazzi, Venditti, Benigni, Floris e tanti altri. Dacci un'occhiata potrebbe essere interessante, mi sembra di aver capito che la parte importante dell'evento si svolgerà soprattutto via web", incalza.

"Grazie Gisella per avermi informato, guarderò senz'altro la trasmissione" le dico e, mentre le rispondo penso, ma dove navigo poi tutte le sere, se non mi accorgo di eventi del genere...mi sa che ho bisogno di una bussola web.. ma esiste?

Sera: a casa dopo il lavoro accendo la tv e cerco Tele Radio Modena (non guardo mai le tv locali e faccio fatica a trovare il canale), finalmente lo trovo e aspetto le 21,00.
Il teatro di Bologna stracolmo di gente, già impressiona. Ma la piazza lascia senza fiato. Un mare di persone !!
La cosa stupefacente ed elettrizzante è che tutte quelle persone sono li radunate per assistere ad una trasmissione di informazione e non per esempio ad un concerto. Scopro che questo evento, realizzato per protestare contro la censura RAI alle trasmissioni politiche, viene trasmesso da diverse emittenti locali e soprattutto via web.
Accendo il pc e cerco "Raiperunanotte". Google mi propone pagine e pagine sull'evento e quasi non so quale scegliere. Mentre seguo la trasmissione in TV, mi collego ad una delle chat in corso.
Arrivano messaggi come piovesse. Il pc non si ferma di scaricare messaggi di tutte le persone connesse alla rete. Intanto scopro che ci sono più di 100 piazze collegate. Milioni di persone a faccia in su! Ma è incredibile!
La trasmissione inizia proponendo le interviste dei partecipanti alla manifestazione di Sabato scorso, indetta dalle forze di governo.
Gli intervistati sono tutte persone arroganti, sprezzanti e un tantino violente.
Poi al Paladozza, sale sul palco Luttazzi, dopo oltre otto anni di lontananza dalle telecamere. Il suo intervento è un apoteosi.
Nonostante l'asprezza dei paragoni usati per descrivere l'attuale situazione sociale, il suo intervento sulla mia coscienza, ha avuto l'effetto di un scossa elettrica. Nella mia vita di tutti i giorni , fuori dalle mura di casa mia, mi sento un po' come l'Italia che lui ha descritto, perchè di persone come quelle intervistate alla manifestazione del governo ne vedo tutti i giorni nei TG nazionali e un po' anche nell'ambiente che frequento. Ma la cosa triste è che ho l'impressione di essere vicina alla fase tre da lui descritta ...quella in cui non si sente nemmeno più il dolore .
La saggezza di Monicelli e il gentil sberleffo di Benigni sono state le ciliegine su di una torta ben riuscita.
Nel frattempo, mi collego alla pagina di "Annozero" su facebook: anche li milioni di commenti. La redazione comunica i collegamenti via web dell'evento: 97.000 contatti per lo streaming, 60.000 con banda limite (che non so cos'è), 120.000 sul sito di Annozero, più di 8 milioni di hit a live.raiperunanotte.it.
Sono numeri da capogiro!
Curioso tra gli iscritti di facebook per vedere se ci sono persone che conosco. C'è solo il mio omonimo Giuseppe. Comincio ad inviare inviti a quelle persone che secondo me non sanno cosa sta accadendo e dopo 10 minuti sono tutti fan della pagina "Annozero"!!!
Il giorno seguente sono curiosa di sentire i commenti nei TG Rai.
Con immenso sconcerto...nulla, se non la citazione del capo del governo: l'autorità competente deve decidersi a multare Santoro, dice.
Che pensiero sportivo! Che rispetto delle altrui idee, mi viene da pensare! Tutto ciò che a Lui e solo lui non piace oppure non gli è conveniente, dovrebbe essere soppresso. Ahh un bell'esempio di democrazia. Parla di libertà ma pensa solo alla sua!
Ma lui, proprio lui, profondo conoscitore del mezzo televisivo, non sa che esiste anche il telecomando e che se una trasmissione non ti piace, non c'è bisogno di scomodare le autorità competenti, basta cambiare canale o spegnere il televisore! Ehh che diamine!!
Io d'altrone sono anni che non guardo più i suoi canali e cancello molti programmi RAI! Faccia anche lui la stessa cosa!
E' da tempo che sento parlare dell'enorme forza della rete e in questo frangente ne ha dato prova. Quei milioni di persone collegate, tutti i messaggi lasciati, sono una traccia che mi auguro l'establisment non riesca a cancellare.
Finalmente per una sera ho sentito e visto quello che ormai non sognavo neanche più di vedere e sentire. Sapere che ci sono tante persone che condividono la voglia di "farla fuori dal vaso", fa bene all'anima!
D'altronde per una "old "figlia dei fiori la voglia di farla fuori dal vaso spesso la sopprimi, ma immancabilmente e prepotentemente esce quando meno te l' aspetti....

lunedì 22 marzo 2010

UN PO' DI STANCHEZZA

In tutta sincerità, per un bel po' di tempo ho criticato chi passa le serate davanti al pc, anzi dirò di più, mi provocava un certo fastidio vedere Loris appiccicato al computer.....
Beh, e io cosa faccio da qualche mese a questa parte?
Curo la fattoria, l'acquario (un po' meno), curioso nella home page di facebook, chatto con gli amici, navigo nel mare di blog e ne scrivo uno; quasi tutte le sere, prima dell'una non vado a dormire!
Ho la sensazione di avere delle reazioni un tantino estremiste. Qualche mese fa il pc era solo uno strumento di lavoro ora ... ci passo le notti per ragioni ludiche!
Però questa iper attività post lavorativa una certa stanchezza me la sta provocando e penso che dovrei rallentare un po'....
Da un primo bilancio, quest'avventura, iniziata alcuni mesi fa, qualche frutto lo ha dato!

Ho riallacciato rapporti interrotti da decenni o consolidato quelli abituali .
  • Enrico, il compagno di scuola ritrovato, periodicamente si fa sentire. Mi scrive che lavora parecchio (con 5 figli e due nipoti mi sa che non ha molte alternative ...) , non vede l'ora che arrivi il bel tempo per inforcare la bici e pedalare. Infatti la sua pagina facebook contiene una foto di un gruppo di ciclisti del Canton Ticino. Nell'ultimo messaggio mi ha scritto che sono anni che non viene a Ferrara, ma mi ha invitato a fargli sapere se capito dalle sue parti.Certo, sarebbe una bella "Carrambata" rivederci dopo più di trent'anni!!!Chissa che questo non sia un progetto futuro o un naturale epilogo di questo rapporto riallacciato.

  • Paola, attualmente in mobilità, è impegnatissima in una miriade di giochi collegati a facebook e in un corso per potatura. Se in passato ci incontravamo ogni due/tre mesi, grazie a facebook siamo quotidianamente in contatto.Da mesi sta studiando e a breve ha gli esami per diventare un potatore "patentato". Non male per una cinquantenne che cerca di reinventarsi una professione! Legge il mio blog e alcune sere fa mi ha mandato un messaggio: "con l'ultimo pc in regalo che hai pubblicato sono tornata indietro nel tempo. Come stavo bene anche se non me ne rendevo conto." Le sue parole mi hanno commosso perchè pensavo le stesse cose mentre scrivevo quelle pagine.

  • Con Melania poi si chatta quasi tutte le sere. L'argomento principe sono i timori e le prove che affronta nella nuova attività. Ogni tanto si fa prendere dal panico. Si sente inadeguata per la nuova attività. Mi accorgo che con lei mi comporto come quando eravamo ragazzine! Continuo ad incitarla ad avere più autostima e non demordere.Lei, come da ragazzina mi risponde: "per te è facile dire così, perchè sono cose che fai da sempre mentre io prima cucivo abiti.." A quest'esordio io rincaro la dose: "ma di cosa hai paura? Di non sapere usare bene il pc? E' una macchina ! E' come l'auto, se hai imparato a guidare imparerai con la pratica anche ad usare bene il computer. Le cose che non conosci non aver paura a chiederle, nessuno è nato imparato! A cinquant'anni non si deve e non si può avere timore di farsi aiutare quando è necessario!"

  • Bartolomeo: merita un capitolo a parte. Dalla posta di facebook, grazie alle lezioni impartite una sera, è passato alla comunicazione via chat. I messaggi che lancia sono dei "non sense" esilaranti. Nonostante i suoi sessant'anni suonati è rimasto tale e quale a quando ci frequentavamo trent'anni fa. La lingua utilizzata nei messaggi è il dialetto Casumarese. Una fatica bestiale da scrivere, ma molto divertente. Ha visto le foto che ho pubblicato nella pagina dei Casumaresi e penso di aver provocato anche in lui una certa nostalgia. Però senza "tresche " la vita è una noia mortale, mi dice. E' alla continua ricerca di storie amorose. Risente della perdita dell'ultima avventura e per consolarsi si collega ad un sito di incontri...."Come funziona?" chiedo. "Ahh ci trovi almeno trecento numeri di telefono di donne tra Ferrara e Bologna, tutte disponibili! L'unico inconveniente e che se ti fregano con la foto, corri il rischio di offrire da bere ad una carampana" . Non posso fare a meno di ridere! Lo immagino ad un appuntamento quasi al buio, pieno di aspettative che si ritrova ad offrire un drink ad una befana...lui tirchio al punto che gli spiacerebbe offrire da bere anche alla Schiffer! Ultimamente sta "puntando" una vedova quarantenne. L'ultima volta che l'ho sentito era speranzoso di acchiapparla. Il gancio che pensa di avere, sono le passeggiate con il cane. Secondo me non ha cambiato tattica di quando era ragazzo.....gironzola attorno alla preda senza farsi troppo notare....gli appare davanti come per caso e attacca bottone....e se la preda è ingenua e lui non ha perso troppo lo smalto, credo proprio che ci riuscirà. Ora gli mando un messaggio e gli chiedo se la storia sta evolvendo o se nascerà solo una storia d'amore tra i due cani...

  • I Casumaresi e Casumaro City sono state le scoperte più emozionanti. In questa pagina oltre ad aver ritrovato Paola M. ho ritrovato persone addirittura dimenticate con le quali abbiamo condiviso ricordi d'infanzia, che mi hanno portato a dedicare loro e al mio Paese natale più capitoli di questo blog.

Nonostante questi piccoli traguardi, l'entusiasmo iniziale mi sta abbandonando e questo mi procura un certo senso di insoddisfazione. Ultimamente passo le sere curiosando nel web in cerca di nuove storie da raccontare e persone da ritrovare, ma il compito che mi sono affidata non è poi cosi facile! Sto esaurendo la mia memoria nella ricerca delle missing people. La maggior parte delle persone su cui ho fatto ricerca non le ho trovate. La home page di facebook è monotematica.:post della fattoria, oggetti da collezionare che quando ci clicchi su trovi sempre un solo messaggio: "Sorry ma è già stato preso...prova domani". E' come da bambini quando compravi le caramelle o i ghiaccioli che non vedevi l'ora di scartarli o di arrivare allo stecchino per vedere se ne avevi vinto uno e trovavi la scritta: "ritenta sarai più fortunato".... ehh che barba!

Eh si, gli stimoli che sto ricevendo si sono notevolmente affievoliti. Mi sono imposta di tracciare questa nuova esperienza per un anno, ma se non trovo nuovi spunti, mi ritroverò a scrivere pagine di noia o a non portare a termine il compito! Noooooo.....uffi!

Mentre curioso tra i blog altrui, do una sbirciatina al mio.....un commento alla pagina dedicata a Casumaro City : "ho scoperto il tuo blog per caso, è un piacere leggerti. Guai a te se molli. Un saluto da un Casumarese". Questo Casumarese anonimo mi ha letto nei pensieri.......è un maghetto!!!

Behh.. devo dire che questo messaggio mi aiuta a ricaricare le batterie . Caro Casumarese anonimo, se mi leggi, continua a seguirmi e commenta le mie pagine, ...raccontami storie ....solo così potrò mantenere l'entusiamo e portare a termine questa esperienza, lasciando fuori la noia .

sabato 20 marzo 2010

CASUMARO CITY - CINEMA TEATRO MAGRI



Ultimamente, la cosa che più mi diverte su facebook è la pagina di Casumaro City e dei Casumaresi.
Dopo aver giocato ad "indovina chi" con le mie foto vintage, Enrico M. pubblica un paio di cartoline, forse anni 50, di Casumaro.
Una ritrae la via centrale in occasione di una nevicata, l'altra il cinema Teatro Magri e il Palazzo Comunale.
Lo stabile del cinema, con le locandine davanti, simile a quello di "Nuovo Cinema Paradiso" di Tornatore, mi provoca una forte emozione unito ad un pizzico di nostalgia...

Le domeniche della mia infanzia e adolescenza le ho trascorse dentro il Teatro Magri.

La prima proiezione iniziava alle 14,30.
Appena varcato il portone d'ingresso, si trovava il botteghino con la biglietteria.
Ada, la bigliettaia, moglie del proprietario, testa bassa sui biglietti diceva due cose soltanto: "Platea o galleria?". Il biglietto aveva un costo diverso ....guai a comprare un biglietto per la platea e prendere le scale per andare in galleria.....
Con un biglietto al costo di 250 Lire il Teatro Magri offriva due spettacoli, in platea: un film western e l'altro invece poteva essere, d'amore, d'azione etc..
Prima di entrare nella sala di proiezione seduta ad un banco, una nonnina (la madre del proprietario) vendeva leccornie:
- arachidi, semi di zucca salati (a Casumaro bagige e brustoline)
- caramelle
- liquirizie a forma di girella che ti divertivi a srotolare oppure a forma di grosso spaghetto
- chewingum
- bibite.
All'Epoca niente poc corn......

La galleria era riservata ad un pubblico adulto , mentre la platea solitamente era destinata ai ragazzini, che più che guardare i film facevano baccano.
Anche i posti in platea sembravano occupati in funzione dell'età: prime file fino a metà sala: bambini e ragazzini; dalla seconda metà alla fine: gli adolescenti .
Le pellicole non erano delle prime visioni ma forse delle "terze o quarte visioni".
Andare al cinema non significava solamente "andare a vedere un film" come accade oggi nelle ovattate multisale. Era un luogo d'incontro per tutte le età.
I bambini facevano baccano, i più grandi sgridavano i piccoli, i commenti alla pellicola spesso e volentieri erano espressi a voce alta.
Quando il baccano sovrastava l'audio del film, il proprietario, con autorità, entrava in sala a zittire i più rumorosi.
Questi erano momenti un po' delicati anche per i più grandicelli seduti in fondo alla sala.......che tentavano i primi approcci amorosi........
La prima conquista di lui era cingere le spalle di lei! Che emozione se il ragazzo che ti piaceva ti sedeva di fianco e dopo una decina di minuti, facendo finta di trovare una posizione più comoda sulla sedia (di legno e non imbottita come oggi), cominciava a stiracchiarsi per poi posare la mano sulla spalliera della poltrona e infine appoggiarla sulla tua spalla!! Come ci si sentiva grandi e importanti, quando questo accadeva e...... come si era frustrati quando succedeva solo ai tuoi amici!!!
Se il ragazzo era timido, la mano sulla spalla te la appoggiava dieci minuti prima che finisse il secondo film, quindi verso le cinque/cinque e trenta del pomeriggio.
Le ultime due file della platea poi, assieme alla galleria, erano riservate ai baci!! Se le mura del Cinema Magri potessero parlare, racconterebbero le prime storie d'amore di 9 Casumaresi su 10 !
I momenti più attesi erano quelli in cui si inceppava la pellicola o si doveva cambiare la bobina e prima che l'operatore riuscisse a sistemarla le ultime file della platea e la galleria esultavano per i secondi di "buio" inatteso, mentre i ragazzini si scatenavano con scherzi di ogni genere.

Ricordo che all'Epoca in cui frequentavo le scuole medie, il teatro si trasformava in sala da ballo per il pomeriggio di Carnevale.

Come ci sentivamo grandi ! Era l'unica occasione dell'anno in cui un teen agers andava a ballare!
Ai genitori di quegli anni, non passava nemmeno nell'anticamera del cervello di accompagnare in discoteca il figlio a mezza notte per poi andarlo a riprendere alle quattro del mattino e, penso, mai avrebbero immaginato che trent'anni dopo fosse quasi prassi comune!
Le ragazze con la scusa del carnevale avevano il permesso dalla famiglia di truccarsi e perchè no, abbandonare gli orribili calzettoni, ora chiamati gambaletti, per indossare gli ambiti collant!! Quanto li ho odiati i calzettoni!!!
In quelle occasioni aprivo la trousse di mia sorella, più grande di me di nove anni, e, di nascosto, usavo i suoi cosmetici ..... ma lei se ne accorgeva sempre e per me erano dolori!!!
Di queste feste ho un ricordo particolare di quella della terza media.
Mia sorella mi aveva ufficialmente concesso di usare i suoi cosmetici , ma solo ed esclusivamente per quell'occasione, e in più mi aveva aiutato a truccarmi come si deve!
Così truccata e senza "calzettoni" andai a questa festa pomeridiana ed evidentemente la trasformazione diede buoni frutti perchè per la prima volta i ragazzini cominciavano a notarmi!!
Quel pomeriggio mi sono sentita adulta!!
Nello stabile di fianco al cinema c'era la profumeria, sempre gestita dall'Ada con annessa la sua abitazione. Come nel caso della Ghita, l'ingresso era adibito a negozio e a lato una porta dove si entrava nei locali di casa sua.
I primi cosmetici li comprai di nascosto dai genitori, in quel negozio!! All'epoca era di moda un modello di bicicletta chiamata "americana". Dietro aveva due sacche porta oggetti tipo quelle delle moto oggi. Io dentro quelle sacche nascondevo i trucchi ed i collant. Uscivo di casa con calzettoni, andavo in garage a prendere la bici , mi truccavo, cambiavo le calze e scappavo via, prima che qualcuno di casa mi notasse.
Al rientro ripetevo le operazioni inverse.
Tanti anni dopo, entrando nel garage di casa mia, casualmente lo sguardo si posa sulla bicicletta di mia figlia adolescente. Nel cestino ha dimenticato dei cosmetici.
Non posso fare a meno di sorridere....la storia si ripete. Prendo i cosmetici, entro in casa e le dico: "se ti trucchi in garage, rischi di ottenere un brutto effetto. Truccati in casa davanti allo specchio che c'è una luce migliore!"
Oggi, come successo al "Nuovo Cinema Paradiso" il Teatro Magri non esiste più. Al suo posto c'è la "COOP" di Casumaro che vende il latte che una volta vendeva l'Antenesca (la vecchia zia di Gisèle) nella sua latteria .
Identica sorte è toccata alla profumeria gestita da Ada nei momenti in cui non era in biglietteria al mitico Cinema Teatro Magri.

domenica 14 marzo 2010

LE NUOVE CELEBRAZIONI DELLA FATTORIA E I CASUMARESI

Alternando un po' di indignazione nei confronti dei contadini furbetti al divertimento della scoperta, continuo imperterrita a coltivare la mia fattoria.
Certo che Zynga in questo gioco si sbizzarisce; quasi ogni settimana ne inventa una nuova!
Finito San Velentino, si celebra San Patrizio....ma chi sarà poi questo Santo!
Leggo le istruzioni: a disposizione abbiamo un cesto che si riempirà mano a mano che i vicini inviano oro sottoforma di lingotti, catene, noci statuette....
Come per San Valentino ci sono 6 regali da guadagnare in funzione della quantità d'oro ricevuta:
10 pezzi: una pecora verde,
20 pezzi: un carretto pieno di fiori, 30 pezzi uno gnomo.
Gli ultimi 3 traguardi restano nascosti per alcuni giorni.

Dopo circa una settimana Zynga li pubblica: un laghetto con dentro le papere, la fontana della fortuna e una torre antica.

Anche in questo caso il popolo di farmville si scatena : le home pages si riempiono di cumuli d'oro da catturare e da inviare, celebrazioni di collezioni completate, dalle quali ritirare il premio, sottoforma di coins e punti xp!

Ovviamente anch'io accanita partecipo alla ricerca di premi da guadagnare. Ma nonostante il mio accanimento, arrivo sempre tardi e nove volte su dieci ricevo un "sorry la celebrazione è scaduta" oppure "sorry i regali sono finiti, riprova domani".
Che frustrazione!
Quando capita a me di raggiungere traguardi, completare collezioni etc.. non faccio in tempo a pubblicare che alcuni vicini, quasi sempre gli stessi, inviano il commento mi piace.
Il dubbio che esitano modi alternativi di giocare, nella mia mente si fa sempre più concreto.
Una sera un post di Christian: "Incredibile ho preso una decina di regali, tutti doppioni, alcuni addirittura non me li carica nemmeno più , il sistema mi dice che sono al limite massimo....
Silvana e Michele commentano: idem....
Replica di Annalisa: "ma perchè non ne lasciate qualcuno anche a chi come me non è riuscito a completare nemmeno una collezione? Come fate ad essere così pronti a cliccare?"
Mio commento: "mi sa che non siete iscritti alla pagina dei contatini onesti che non barano...che tristezza!"
Poi per tutta la serata ad ogni post di uovo o collezione che pubblico lascio un messaggio: "Dedicato a chi gioca senza trucchi" oppure "Dedicato ai contadini onesti" e ancora "astenersi chi gioca da furbetto".
Pubblico queste esternazioni convinta di sollevare un po' di discussione, ma delusione, un solo commento quello di Laura: "grazie per la dedica" scrive ed io rispondo: "di nulla..mi auguro tu appartenga alla categoria ai quali ho dedicato i regali!" . Lei replica: "se usassi trucchi non avrei accettato i tuoi regali, appartengo a quella categoria che spesso subisce i trucchi e non ho neanche il coraggio di cancellare quei vicini furbetti dalla mia lista!"
Tutti gli altri zitti! Anche Christian che è il vicino che ho accusato più direttamente.
Inutile dire che l'uomo mi ha deluso.
Abbiamo trascorso alcune sere a chattare e scambiarci idee di gioco e mi aspettavo una sua risposta, magari indignata, ma niente.
A conferma di quello che penso, il giorno dopo pubblica a più riprese indirizzi web per catturare, collezioni, oro etc....
Questo atteggiamento, risveglia il Don Chisciotte che c'è in me!
Caro Christian, sicuramente non ti cambierò la vita, ma ti cancello dalla lista dei vicini!
Mentre scorro le fattorie dei vicini per la quotidiana fertilizzazione, rivedo la fattoria di Melania.
E' Tornata. Vado nella sua pagina, sta giocando.. Ad un post della fattoria inserisco un commento: "Bentornata!"
"Grazie" risponde "credevo di avere annullato tutto, invece sono rientrata in fattoria ed è rimasto tutto come l'ho lasciato, cosi...riprendiamo va!!!!!!!!"
Bene, le dico, da domani ti rimando tutti i regalini!!
Sono contenta che abbia ripreso, so che con lei continuerò a divertirmi.
Paola M., amica ritrovata su Casumaro City, mi scrive: ho parlato di te a mia madre, che però non ricorda bene come, ma dice che la mia famiglia e la tua avevano un legame di parentela.
I miei nonni erano Karaz e l'Ermerina. Li ricordi?
Certo che li ricordo, dico e mentre lo scrivo comincia il flash back della memoria!
Prima di chiudere il pc una sbirciata alla pagina Casumaro City: alcune vecchie foto del Paese, una in particolare mi emoziona: una veduta della piazza con il mitico "Cinema Teatro Magri".
Quanti ricordi legati a quel posto!

mercoledì 10 marzo 2010

CASUMARO CITY E I CASUMARESI

Dopo aver rinvangato il passato rievocando la latteria di Casumaro con Gisèle e Paola M. , proseguono i ricordi di infanzia e i personaggi Casumaresi ad essi legati.

Riaffiora alla memoria il bar della Ghita.

Ghita era un anziana signora che gestiva un osteria praticamente a casa sua.

La casa era una di quegli enormi edifici contadini, dove l'ingresso era adibito a osteria con 5/6 tavoli e un banco bar. A lato c'era una porta che dava sulla cucina di casa sua.

Di fronte alla casa, un enorme tiglio con sotto alcune panche e, se la memoria non mi ingnna un tavolo in pietra, dove d'estate i vecchietti trascorrevano i pomeriggi davanti ad un bicchiere di vino.

La Ghita era una signora austera, non scherzava mai con nessuno, nemmeno con noi allora bambini.

L'osteria della Ghita era a pochi passi da casa mia e mio padre mi mandava spesso a prendere le sigarette: Nazionali esportazione senza filtro, sfuse.

Si proprio così, all'epoca si vendevano anche le sigarette sfuse, non solo in pacchetto. Il servizio di andare a prendere le sigarette, a mio padre però costava quasi sempre un gelato per me.

Ora al posto della vecchia osteria, c'è un ristorante: il Tiglio.

Nella conversazione tra me e Paola M. si inserisce Enrico e scrive: "Marisa è la figlia di Mario?"

Si, risponde Paola M. abitava vicino a noi di fronte a Puci, ricordi?

Enrico....accidenti non lo ricordo uffi!!

Fa niente. Rispondo: si sono proprio io la figlia di Mario, detto Trono, (da ragazzo era il più bell'uomo del ponte!) , sono nata al lughetto ed ho abitato di fronte a Puci marito di Andrea e padre di Cris! Di fianco a me abitava L'Ercolina.

Il fondo Lughetto: una enorme casa contadina a tre piani dove mio padre, i suoi fratelli, i suoi cugini ed io, siamo nati.

Al piano terra c'erano tre cucine: una per la mia famiglia e le atre due per le famiglie dei cugini di mio padre.

Ai due piani superiori tutte le camere da letto: in totale se non ricordo male 10 stanze .

Attaccata alla casa la stalla con una trentina di mucche e il fienile.

Un po' più in la il forno per il pane.

Leggermente spostati dal forno, il porcile e il pollaio.

Dietro casa, un campo con una decina di alberi da frutto, uno diverso dall'altro.

....Tipo fattoria di farmville!!

Tutt'intorno parecchi ettari di terreno che i miei parenti coltivavano come affittavoli, alle dipendenze di un arcigno fattore.

La casa e il terreno appartenevano ai Marchesi Strozzi di Firenze. Ogni anno il Marchese veniva a visitare i suoi possedimenti. Era un uomo anziano, elegantissimo, con sciarpa di seta bianca e bastone con pomello d'argento da passeggio.

Il suo look a Casumaro era molto inusuale, nessuno era così ricco e nobile da vestire in quel modo.

Puci e l'Andrea. Puci, se ben ricordo, si chiamava Mario, ma evidentemente lo chiamavano così per la statura una po' bassina; l'Andrea suppongo si chiamasse in realtà Andreina.

Lo scettro di casa era in mano all'Andrea, e, quando si arrabbiava con il marito, lui non riusciva ad imporsi. Brontolava un po' poi veniva a casa nostra a sfogarsi facendoci credere che chi portava i pantaloni in casa era lui...ma nessuno gli credeva.

Il figlio, Umberto, soprannominato Cris, più grande di me, passava i pomeriggi a bollire i jeans per stingerli.

Nei primi anni '70 in negozio, non esistevano i jeans stinti . Si acquistavano di tessuto denim nuovo e chi li voleva stinti (tutti) passava ore ed ore a bollirli in un pentolone con la verachina!!!

L'Ercolina invece abitava nella porzione di casa di fianco alla mia . Era una signora vedova che viveva da sola e senza gambe a causa di un incidente.

Amava coltivare i fiori e guai se si accorgeva che qualcuno li coglieva! (io di nascosto).

Una cosa che non dimenticherò mai: una sera d'inverno dove imperversava una bufera di neve, Ercolina chiese a mia madre se poteva mandarmi a dormire da lei perchè aveva paura.

Mia madre acconsentì. Fu la più brutta notte della mia vita.

A letto con questa sfortunata signora senza gambe, con le protesi appoggiate al muro, di fianco all'armadio.

Avevo circa 9/10 anni e non chiusi occhio, terrorizzata dalle gambe appoggiate al muro!

Questo episodio a mia madre lo rinfaccio tutt'ora!

Mentre scrivo queste memorie mi balena un pensiero e sorrido....se estranei a Casumaro leggono questi post sicuramente pensano "ma dove è vissuta Marisa, in un film di Fellini?"

La cosa buffa è che queste sono state solo alcune delle persone con le quali ho passato la mia infanzia!

domenica 7 marzo 2010

LE HOME PAGES DI FACEBOOK

Durante i fasti Sanremesi, continuo a coltivare la fattoria e gli acquari.

Al momento dell'annuncio delle prime tre canzoni qualificate, mentre l'orchestra di Sanremo gettava gli spartiti, gli amici di facebook hanno iniziato a lanciare post di dissenso.

Delusa, anch'io lancio il mio post , dove, alla vittoria discutibile di chi vorrebbe tanto essere "Il Principe Ereditario d'Italia" , unisco le delusioni quotidiane della nostra società a quelle dei contadini furbetti di farmiville e scrivo:

"Mai vista una cosa così inaccetabile ed ingiusta! Passi che il popolo Italiano ami farsi fregare tutti i santi giorni dai suoi rappresentanti politici, ma che si faccia anche fregare nel giudicare la musica, è veramente il colmo! Mi viene voglia di chiedere asilo politico al Burundi. Scusate lo sfogo.."

Mi risponde Lia " Hai perfettamente ragione. Se quest'anno il Principe è arrivato secondo, il prossimo vinco io!"

Passata la bufera Sanremese la home page di facebook torna ad essere quella di sempre: post di video musicali, massime un po' scontate e celebrazioni dei giochi Zynga.

Annoiata, cambio sito ed entro in BlogItalia: una sbirciatina al mio blog per vedere se ci sono commenti....niente! Uffi!!!

Non ho certo la pretesa che sia visitato come quello di Grillo, ma avere qualche commento o riscontro su quello che scrivo, non nascondo che mi piacerebbe!

Tuttavia, mi sono data un obiettivo ed intendo manterlo nonostante le indifferenze altrui.

Mah, forse il blog è più una moda americana che Italiana, penso, ma mi devo ricredere. Navigando nella directory dei blog Italiani, organizzati addirittura per Provincia, scopro che ci sono una miriade di persone che scrivono.

Seleziono quelli della mia zona e ne visito alcuni.

La prima conclusione che traggo da questa ricerca è:

- quasi il 40% degli utilizzatori di blog lo fanno per pubblicizzare prodotti o servizi;

- un 20% dei blog visionati sono manuali d'uso software;

- un 20% ricettari di cucina

- un 10% resoconti di viaggi, rassegne cinematografiche, forum su libri, musica;

- un 10% come me, racconta storie.

Tra questi, mi colpisce il diario di una ragazza di Modena: la maggior parte del blog anzichè essere scritto in lettere è scritto in simboli. Chissa cosa contengono quelle pagine.....mi ricorda il mio diario da adolescente! Le pagine top secret, in caso i genitori lo leggessero, le scrivevo in stenografia.

Risultato: il diario lo conservo ancora, ma ho dimenticato la stenografia e non lo so più leggere!!

Prima di spegnere il PC decido di fare una visitina al gruppo dei Casumaresi e di Casumaro City:

Sotto il cartello stradale di "Casumaro" alcune persone hanno iniziato una discussione:

Gisèle racconta di una zia che aveva avuto 2 figlie, una delle quali si chiamava Antenesca .

Mi inserisco nella discussione: Ricordo di una Antenesca che aveva la latteria! (per i più giovani negli anni 60/70 si andava in latteria a prendere il latte, non alla Coop).

Giselè chiede la mia amicizia: ora vive in Francia e ricorda Casumaro perchè da piccola ha trascorso alcune vacanze dagli zii. Mi chiede se ho notizie dei suoi famigliari.

Purtroppo non vivendo più lì da oltre trent'anni ho difficoltà a ricordare tutti i Casumaresi.

Rincuorata sull'utilità dei social network mi riprometto di chiedere informazioni a mia madre che vive ancora lì e di trasferirle a Gisèle.

Alla conversazione si unisce anche Paola M. Da Casumarese tutt'ora residente conferma i miei ricordi.

Guardo meglio la foto....Io e Paola M. ci conosciamo! Ho trovato un'altra missing people della mia vita! Bello!!!

Questa sera spengo il pc soddisfatta!

Ah ancora una cosa: andiamo a vedere se liquida ha pubblicato il mio blog....non credo... ma non si sa mai.. Alcuni giorni fa ho rifatto la segnalazione....

Apro, clicco cerca blog... un pc in regalo....clessidra di ricerca.....e appare.

Sono emozionata, non credo ai miei occhi! Corro ad avvertire Loris: ah davvero? mi fa piacere, dice. Dopo vado a vedere. Penso: non lo farà mai..non gli piace leggere, figurati poi leggere quello che scrivo!

Sono troppo contenta e lo devo condividere con le mie prime tre sostenitrici: Melania, Carla e Paola. Mando a tutte e tre una mail: liquida ha pubblicato il mio blog!!!