giovedì 15 dicembre 2011

QUANDO IL WEB NON CE LA FA (IN VIAGGIO PER LA CAPITALE)

21 Novembre: il telefono intelligente attiva la suoneria di Vasco “eh già..sono ancora qua”.
Io, intenta a inserire dati dentro ad un noiosissimo programma aziendale, guardo svogliatamente il display. Numero anonimo. Chi sarà mai, mi chiedo?
“Buongiorno Signora, sono Silvia del gruppo Albatros, volevo fissare assieme a lei le date per la presentazione ufficiale e le interviste televisive per la promozione del suo libro. Per la presenza in libreria, potrà scegliere tra le città di Milano o Roma, per le interviste invece deve venire a Roma. Se preferisce La Capitale ed è disponibile il 16, si potrebbe fare la presentazione a Roma poi il 19 potremmo registrare le interviste. Se invece preferisce Milano, la presentazione in libreria slitterà a dopo il 19 Gennaio.”
Mentre Silvia mi parla, il cuore accelera i battiti e la pressione sale! Mamma mia che emozione!
Cerco di contenermi mentre mentalmente valuto quale può essere per me la destinazione più conveniente.
Sia a Milano, sia a Roma conosco persone che potrei coinvolgere nell’evento. Milano è più vicina e sicuramente più facilmente raggiungibile dagli amici locali, ma è dopo il Natale, poi a Roma devo comunque andare per le registrazioni televisive…
Così decido: un “PC IN REGALO” sarà ufficialmente presentato nella Capitale.
Nel pomeriggio Silvia m’invia via e-mail le conferme scritte degli eventi con le istruzioni.
La noia di colpo è passata. Sono elettrizzata; devo condividere queste notizie con le persone care e chi mi ha sostenuto in quest’ avventura.
Un bel sms multiplo alla mia famiglia, a Melania, Carla, Paola, Nadia le mie fan di sempre.
La campana bonzo -la suoneria del telefono impostata per i messaggi- suona quasi ininterrottamente, tanto da farmi decidere di mettere in silenzioso il telefono per non sentirmi in imbarazzo con i colleghi.
A sera dieci persone vogliono condividere con me questa festa, così propongo loro di farci un bel week end a Roma e di partire in treno. Da webber esperta quale ormai mi ritengo, la sera apro il PC e mi collego al sito TRENITALIA.
Inizio la ricerca dei treni, eseguo le prenotazioni per la mia famiglia, Melania e Paola, seguendo tutte le istruzioni fino al pagamento. Compilo i campi riservati alla carta di credito, clicco invio, confidente di vedere un bel pop up che mi dice “operazione riuscita, tra pochi istanti riceverà la prenotazione ticketless nella sua casella di posta”.
Invece, Il pop up che si apre m’informa che Trenitalia a tutela della mia carta di credito ha implementato un sistema di sicurezza cui tutte le carte di credito hanno aderito. Per avere questo sistema di sicurezza devo accedere al sito “Verified by Visa” e posso farlo anche mentre sto terminando la prenotazione. D’accordo, penso mentre accedo a questa nuova pagina.
Inizio una nuova iscrizione, compilo tutti dati richiesti…spingo il tasto invio…la clessidra ruota…ma niente, la mia transazione è rifiutata. Devo riverificare i dati inseriti. Avrò commesso errori?
Riprovo!
Arrivo in fondo ancora una volta, l’iscrizione della mia carta a “Verified by Visa” non è accettata. Spazientita, comincio a leggere con attenzione tutte le clausole. Scopro così che gli acquisti on line fatti su Trenitalia sono dotati di un sistema di sicurezza fornito dal gruppo Unicredit, che, oltre a garantire i pagamenti dei suoi clienti garantisce anche quelli fatti con carte del circuito Visa, MasterCard, American Express e Diners, fatta eccezione per quei casi in cui la tua Banca non abbia aderito a queste transazioni.
In tal caso è necessario recarsi in Banca e chiederne l’abilitazione.
Scopro così che il mio Istituto Campagnolo non ha aderito a questa iniziativa e, spazientita chiudo il PC. Trovo frustrante che una navigante come me sia costretta ad andare in agenzia a comprare i biglietti per il treno, ma se voglio andare a Roma non ho alternative, così la sera successiva di malavoglia mi reco da un tour operator.
Fatti i biglietti, è il momento del pagamento. L’ufficio viaggi al quale mi sono rivolta, non accetta carte di credito. Solo contanti o bancomat. Bancomat, rispondo.
L’impiegata digita l’importo, attesa..operazione non riuscita. Proviamo tre volte, niente da fare. Forse l’importo è troppo alto? Lo dividiamo in due. Il primo pagamento viene accetto, il secondo no. Dividiamo ancora in due il saldo. La prima transazione passa, la seconda no. Sono esasperata!
Esco dall’ufficio in cerca di un Bancomat. Lo trovo, grazie al cielo mi rilascia il contante. Se penso a tutti i viaggi prenotati su Internet da Loris ... Miami, Parigi, Amsterdam, piuttosto che Dubai, io con la mia Banca Campagnola non riesco a prenotare 5 biglietti ferroviari on line e nemmeno a pagarli con un'unica transazione attraverso il bancomat!
Eh già ha ragione Carla quando mi dice, cambia banca!
Questo è la goccia che fa straripare il vaso!
Se la mia banca non cambia, è la sottoscritta che lo deve fare, così tempo una settimana ed ho una nuova banca, un nuovo conto e carte e soprattutto la possibilità di fare tutte le transazioni on line; opportunità sino ad ora negate dal vecchio Istituto stile Mary Poppins.
6 Dicembre: il telefono dell’ufficio squilla. E’ la mia collega Teresa. “Marisa, hai sentito la radio?”
“No Terry, sono in ufficio…”
“Il 16 è sciopero dei trasporti, treni compresi”.
“Stai scherzando” l’apostrofo con tono stridulo?
“Purtroppo no, collegati a Internet e vai a vedere.”
Se le imprecazioni servissero a cancellare il problema, quelle che ho pensato in quel momento, non solo avrebbero annullato lo sciopero ma avrebbero addirittura cancellato la parola “sciopero” dal dizionario.
La delusione provata non era tanto riferita al timore di non riuscire ad andare a Roma. Io sarei comunque andata con la mia famiglia. Il dispiacere era dover rinunciare al viaggio con le mie amiche e condividere con loro l’evento.
Trascorro così 5 giorni di passione perennemente collegata a Trenitalia nella speranza di vedere annullato lo sciopero o perlomeno la pubblicazione dell’elenco delle corse garantite.
Niente da fare.
14 Dicembre: due giorni prima della partenza prendo contatto l’Agenzia Viaggi per sapere se loro hanno novità. L’impiegata si collega al sito e m’informa che Trenitalia ha in quel momento pubblicato l’elenco delle corse garantite.
Il mio treno è stato cancellato, ne parte un altro mezz’ora dopo.
Non riesco a trattenere il sollievo. Propongo di inviare via mail la prenotazione precedente per fare la variazione. Niente da fare! Devo andare in agenzia di persona!
Che barba! Contemporaneamente sconfortata e sollevata infilo la giacca, avverto le colleghe che devo uscire per mezz’ora, mi fiondo in Agenzia. Fortunatamente riesco a fare le variazioni ai biglietti, mando un sms alla mia amica Nadia con le nuove prenotazioni affinché anche lei possa prendere stesso treno e carrozza. Dopo un’oretta mi conferma di aver fatto tutto. Faremo il viaggio assieme!
Ora manca il mezzo per arrivare a Bologna. Fiorenzo,  marito di Paola si offre volontario per accompagnare i Calumarsi. Loris ed io accompagneremo i Massesi. Posso andare a dormire serena!
15 Dicembre: vigilia della presentazione di UN PC IN REGALO.
Se credevo di trascorrere una notte serena, mai speranza fu più vana. Non so se per stanchezza, tensione ed euforia ma non ho chiuso occhio, così in questa vigilia, dove vorrei vedermi rilassata, mi ritrovo alle nove di mattina con un malessere diffuso e due occhi gonfi per mancato sonno.
Mi guardo allo specchio sconsolata e penso: “Se anche questa notte non dormo, domani arriverò a presentare il PC IN REGALO piegata in due!”
Ahimè, oggi ho un sacco di cose da fare! Anticipare il lavoro per i giorni che sarò assente, uscire prima per andare dal parrucchiere, preparare le valige e chiamare i compagni di viaggio per gli ultimi accordi. Il tragitto casa/ufficio è dedicato alle telefonate agli amici che mi seguiranno domani.
Entro in ufficio, il telefono aziendale già squilla. Sarà così per tutta la mattina. Tra chi mi manda gli in bocca al lupo per domani e chi mi pone questioni di lavoro, ricevo trenta chiamate. Sacrifico la pausa pranzo per mandare avanti il lavoro ….Non ne posso più ….non vedo l’ora che arrivi sera o perlomeno le 16,30, ora in cui andrò dal parrucchiere a farmi fare un po’ di coccole, in attesa di domani!

2 commenti:

  1. Forza Marisa !!!! La capitale ti aspetta <3 Baci buonanotte, Mari

    RispondiElimina
  2. forza tieni botta questa è l italia....in bocca al lupo ciao da Paola M.

    RispondiElimina