giovedì 7 gennaio 2010

UN PC IN REGALO

Era il 16 Agosto 2009, giorno del mio compleanno, e Loris, mio marito si presenta con un bel pacco regalo. Un PC portatile.
Ho pensato a questo regalo per due ragioni , mi dice: ti consentirà di portarti a casa il lavoro, così non sarai obbligata a stare in ufficio fino a tardi, e quando devi fare le tue ricerche, non userai più il mio. Magari ti divertirai e non mi accuserai più di passare troppo tempo davanti al mio PC.
Con il pc di solito ci lavoro e la prima reazione che ho avuto è stata quella di pensare che effettivamente mi può essere utile nel migliorare la mia vita professionale: lavorare dal divano di casa mia o in giardino è molto meglio rispetto ad uscire da un brutto ufficio alle 8 di sera. A casa poi posso permettermi di essere più concentrata.
Preparo tutte le connessioni necessarie, attivo i programmi che mi servono per la mia occupazione e creo il mio primo account di posta personale, mi compro una bella chiave hardware (utile per trasferire i file dal pc del lavoro al mio personale).
Per circa un mesetto mi diletto a portarmi i lavoro a casa, ad esclusivo vantaggio del mio datore di lavoro, mentre Loris non fa altro che parlarmi dei social network esistenti, dove si comunica con amici e/o persone sconosciute e dove collegati ad essi si possono fare un sacco di giochi, creare acquari, fattorie, accudire animali etc.. etc....
Noo non è roba per me!!
Il pc è uno strumento di lavoro, ricerca e/o archivio.
Ma guarda che è divertente, continua a dirmi. Scaricati il programma che ti consente di parlare e devedere i tuoi amici !
Beh, penso, questo però è carino. Diminuisco le spese telefoniche e posso anche svagarmi un po'.
Scarico il programma e inizio a cercare persone amiche e a fare promozione per quegli amici che come me non l'hanno ancora fatto.
Così la sera tante chiacchere gratis con le amiche fino a tarda notte!!
Poi un giorno penso: ma perchè non mi metto a cercare le persone che non vedo e non sento da tanto tempo? Una persona in particolare, un compagno di classe alle superiori, con il quale andavo molto d'accordo e che non ho più rivisto. Perse completamente le tracce da oltre 30 anni. Chissa che fine avrà fatto? Provo su skipe, ma niente da fare, trovo persone con lo stesso cognome, lascio messaggi ma niente.
Chissà perchè ma questa ricerca stava diventando un chiodo fisso.
Nel frattempo Loris mi dice che su facebook è stato rintracciato da una ragazza, figlia di amici comuni, che lo ha riconosciuto dopo oltre 20 anni che non ci si frequentava.
Ahh facebook, aspetta che provo a vedere se riesco a trovare il mio amico di scuola.
Vado sul sito, effetuo tutte le iscrizioni e comincio a cercare il mio amico. Trovo 3 profili, in uno c'è una foto. Cerco di ingrandire l'immagine, è un uomo biondo, potrebbe essere lui, ma il mio ricordo si ferma ad un ragazzo di 16/17 anni. Che faccio provo a contattarlo? Al massimo o mi risponde che non è lui oppure non mi risponde affatto.
Vediamo, procediamo con la richiesta di amicizia e mandiamo anche un messaggio per farmi riconoscere (sono passati oltre 30 anni e la mia foto sicuramente non gli dice nulla come la sua a me).
Scrivo: "erano i primi anni 70 , Istituto Professionale , classe Ib, mi ricordo di un ragazzo fan sfegatato dei Jehro Tull, che invece di ascolatere le lezioni, mi raccontava nei minimi dettagli i concerti che andava a vedere. Sei forse tu ?"
Dopo 2 giorni trovo un messaggio di posta che mi dice: si sono proprio io ! Ora vivo a Lugano, ho 5 figli e insegno in una scuola per infermieri. Ricevere il tuo messaggio mi ha dato una forte emozione e spero che tu continui a scrivermi.
Bingoooo! Sono veramente felice di questo ritrovamento e devo dire che questo è stato grazie al mio pc in regalo.

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