giovedì 5 agosto 2010

CONDIVIDERE…CONDIVIDERE!

Sfumata l’occasione di partecipare a Umbria Jazz, il mio consorte mi consola proponendomi un concerto a Modena: i Jethro Tull.
Occasione quasi unica e imperdibile!!
Grazie al loro ricordo ho ritrovato un amico perso di vista da tanti anni.
Gruppo musicale storico degli anni ’70, i loro brani più famosi hanno accompagnato molti bei momenti della mia adolescenza! In quegli anni, poter partecipare a un concerto per un ragazzino (per giunta femmina) era considerata “mission impossible”.
Le ragazze di sera non uscivano, figuriamoci sperare di avere il permesso e i soldi per andare a un concerto!
I genitori dell’epoca non erano così aperti da accompagnare i figli, come succede negli ultimi vent’anni!
Se poi si pensava di farlo di nascosto….minimo si era ricercati dalla polizia!
Così, come tutte le cose proibite, questi eventi erano mitizzati da chi, come me, non poteva partecipare. L’unico palliativo concesso era farsi raccontare lo spettacolo dagli amici più grandi, risparmiare sulle merende per comprare le riviste musicali come il mitico CIAO 2001, leggere le recensioni di Renato Marengo e colleghi, sognando di essere là.
Ebbi l’occasione di coronare il sogno nei primi anni ’80. Già maritata, mi procurai l’agognato biglietto per assistere al concerto dei Jethro a Bologna.
Ahimè non era destino!
Arrivata davanti al palazzetto dello sport, un mare di giovani che iniziano a protestare (si vocifera siano stati venduti più biglietti di quanti la struttura possa contenere), la celere con elmetti, scudi….e manganelli, in posizione anti-sommossa trincerata all’ingresso, inizia a caricare la folla ed io….. per paura di essere travolta mi allontano correndo, inciampo su biciclette, motorini caduti, perdo le scarpe e cerco rifugio in un bar vicino.
Nel frattempo, i fans rimasti fuori rompono le finestre del palazzetto, qualcuno prende un po’ di botte, poi decidono di aprire le porte a tutti.
Morale: la sottoscritta, nonostante il possesso di regolare biglietto, resta fuori e non assiste al concerto…
Non posso lasciarmi sfuggire quest’opportunità; probabilmente sarà l’ultima occasione che avrò di vedere un loro concerto (ormai hanno una bella età), così minaccio Loris di ricordarsi assolutamente di comprare i biglietti e di non prendere assolutamente impegni per la data fissata.
La notizia mi emoziona a tal punto che ho bisogno di condividerla.
In questo il mio PC è il migliore alleato!
L’intenzione è comunicare la notizia agli amici, magari accompagnata da una registrazione di uno dei brani più famosi.
Mi connetto a YouTube, digito Jethro Tull…. Trovo una raccolta di oltre cento video dal ’69 ai giorni nostri. Mitico! Non ho che l’imbarazzo della scelta!
La scelta del brano, a mio giudizio più rappresentativo, è facile! Bouree.
Così restringo la ricerca. YouTube mi propone una ventina di versioni, fantastico!
Le guardo tutte quante e ne scelgo una: un live del 2007 a Rio, con assolo di violino. Superlativo!
YouTube offre la possibilità di condividere i video selezionati con facebook, così “condivido” aggiungendo un annuncio sulla mia bacheca: “Sabato sera in piazza Roma a Modena! E io??? Ci sarò!!! Se Bouree è uno dei pezzi che mette le ali alla mia anima, sabato volerò!!!!!”
Ad alcuni amici in particolare vorrei fare in modo che il mio post non sfugga loro… dopo un po’ di tentativi falliti, trovo la soluzione, il copia e incolla!!
Inizia così l’attività sulla bacheca di Melania, Enrico e Bartolomeo. Con Melania ed Enrico l’operazione riesce, ma non con Bartolomeo. Probabilmente ha messo un filtro (suppongo senza neanche saperlo, vista la conoscenza che ha del PC….) che inibisce la pubblicazione sulla sua bacheca. Cosi inoltro il post via mail.

Personalizzo però il messaggio a Enrico che spesso non manca di sottolineare la mia vena nostalgica….:” Ancora una botta di nostalgia!!! Sabato prossimo a Modena in Piazza Roma ...i Jethro!!! E io......ci sarò !!!!! Cosi dalla prossima settimana anch'io potrò dire: ho assistito di persona, non attraverso il racconto di un compagno di classe, a un concerto dei Jethro!!!”
Ormai è mezzanotte, spengo il PC sorridendo pensando ai commenti che riceverà il mio post.
Sera successiva: apro facebook, il sistema segnala 6 notifiche. Enrico M , Paola M. e Francesco votano il mio post con un bel mi piace! Enrico, l’antico fan dei Jethro, lascia un commento
“Buon concerto dei mitici Jethro... Sono sempre grandi, anche se purtroppo Jan Anderson ha perso un po' di voce... Raccontami le tue impressioni”
Non mancherò, penso, dopo tutte quelle ore passate a scuola ad ascoltare te che mi avevi descritto nei minimi dettagli il concerto dei primi anni ’70!
Melania, mi cerca sulla chat per commentare il post, contenta del mio entusiasmo ma depressa per le sue vicissitudini personali. Vorrebbe partecipare alla Woodstock del ballo sud americano in Croazia ma non può.
Sono tanto dispiaciuta per lei. Così, come da ragazze, comincio a incitarla a trasgredire, almeno una volta, ad ascoltare un po’ anche il cuore, non solo la testa! Purtroppo per lei, non ho più l’ascendente di un tempo…
Sera del concerto: nonostante l’afa inizio a lavorare sul look: trucco accurato, capello in ordine, vestitino elegante e un po’ sexy, sandaletti gioiello ai piedi (che aiutano ad aggraziare la mia pianta numero 40) …mi presento al consorte. “Perché ti sei vestita così?” chiede.
Perché? Non mi sta bene quest’abito? Chiedo con aria diffidente..
“No, non è questo, mi chiedo come fai a salire sullo scooter con quell’abito stretto, questa sera con il traffico che ci sarà, useremo lo scooter è più pratico”, risponde.
“Ohhh noooo, lo scooter!! Mi trovo talmente a mio agio sul quel coso, …come fossi seduta sulla poltrona del dentista!”
L’uomo non si smuove, così mio malgrado mi tolgo l’abitino sexy, infilo un paio di jeans, senza rinunciare ai sandaletti gioiello, e mio malgrado inforco lo scooter vivendo l’azione come un prezzo da pagare per coronare l’agognato desiderio.
Tuttavia, grazie allo scooter, parcheggiamo a 10 metri dalla piazza, dove si tiene il concerto, con quasi un’ora di anticipo, cosi cerchiamo un ristorante nei paraggi per una cena veloce.
Ne troviamo uno quasi vuoto, ci sembra il più adatto, chiediamo se possiamo fermarci. “Avete prenotato?” chiede il cameriere. No, rispondiamo .
Questo, ci gira le spalle e se ne va lasciandoci un po’ attoniti sulla soglia.
Appare un’altra persona, forse il proprietario, ci guarda scocciato e dice “se siete in due, sedete pure li” indicando un tavolo.
D’accordo, rispondo, ma a una condizione abbiamo mezz’ora di tempo, ci va bene anche un piatto freddo.
“Non abbiamo piatti freddi, non avete prenotato, quindi dovete aspettare!” replica con la stessa espressione scocciata.
A questo punto la mia animella ribelle si sveglia e a mani giunte (tipo saluto indiano) gli dico: “È stato un piacere, sarà per la prossima” giro i tacchi e me ne vado, lasciando Loris sorpreso per la mia reazione, costretto forse suo malgrado a seguirmi.
Mentre cerchiamo un altro locale, mi giustifico “quel signore si dà un po’ troppe arie per i miei gusti e non mi va di arrivare a spettacolo iniziato! Sono solo circa trent’anni che aspetto di vedere un concerto dei Jethro, se ti sembra poco!”
Trenta metri oltre troviamo un altro locale, il cameriere ci fa accomodare, spieghiamo prima di accettare la ns. esigenza, decidiamo per una porzione di prosciutto melone e una caprese. Il commento del cameriere mi sorprende “Avete fretta ma devo sentire la cucina se fa in tempo a preparare i piatti ordinati”.
Sinceramente, mi sembra di sognare! Per tagliare 2 fette di pomodoro e tre di melone, ci vorranno massimo tre minuti!!!
Come profetizzato, la consegna dei pasti avviene dieci minuti prima dell’inizio del concerto. Una mozzarella con tre fette di pomodoro, il tutto rigorosamente scondito. In tavola niente cestello con olio e sale…..
Se questa dei ristoratori modenesi è una tecnica di vendita, con una campagnola quale sono io è completamente sbagliata. Ne passerà di tempo prima che mi torni il desiderio di andare a cena a Modena!
Ingoiato lo scialbo pasto, di corsa ritorniamo alla piazza e finalmente prendiamo posto per l’inizio del concerto!
All’uscita del gruppo e appena intonate le prime note, la trepidazione è rispondente alle aspettative. L’apoteosi della serata è al terzo brano “Bouree”, dove l’emozione si trasforma in commozione, fino allo spuntar di 2 lacrime di gioia!! La mia anima ha realmente volato sulle note del flauto di Jan Anderson!
Due ore di divertimento puro e un lifting dell’anima che nessun chirurgo riesce a vendere!
Tant’è che tornando a casa, seduta su quell’ostile sellino dello scooter , sorridendo tra me ho pensato: “forse c’è un po’ di verità quando si dice che per ottenere le cose è necessario desiderarle veramente. Questa sera ho coronato uno dei miei sogni inespressi di ragazza, mi ritrovo seppure a cinquant’anni seduta su di uno scooter, non con il vento tra i capelli come le icone dell’era hippy, ma con il casco, visti i tempi! La felicità in fondo è un godere di attimi. Questo è uno di quelli!”
Il giorno dopo curioso su Youtube per vedere se qualcuno ha inserito video della serata di Modena. Ne trovo una decina, scelgo i più belli e li invio a Melania, Enrico e Bartolomeo.
-A Melania per consolarla e per trasmetterle un po’ di quelle belle emozioni che ho provato;
-Ad Enrico con un messaggio: è vero purtroppo la voce non è più la stessa, ma in compenso il musicista è anche meglio di come lo ricordavo;
- A Bartolomeo: a te amante dei concerti, ieri sera la mia anima è volata sulle note dei brani dei Jethro!!
Enrico e Melania apprezzano, mentre Bartolomeo lancia la critica: “Non un gran che! Gruppo finito da una decina d’anni!”
Capirai…è arrivato l’esperto, mi dico! Per lui, Peter Pan sessantenne sono tutti vecchi tranne lui!!!!


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