Sedici Agosto, festa del mio compleanno e primo giorno di ferie.
Per festeggiare i due eventi, mentre il fato mi regala un bellissimo attacco di cervicale, il mio consorte si dedica alla ricerca di un regalo per celebrare le mie molte candeline.
Stroncata dal mal di testa, declino l’invito a cena, così dopo un frugale pasto, di ritorno dalla preparazione del caffè, scorgo un involucro nascosto da un tovagliolo.. lo sollevo e trovo un pacchetto rettangolare; lo apro e sulla scatola la foto di un telefono HTC HD2.
“Con questo nuovo telefono mi auguro che quando ti chiamo, tu mi risponda!” Commenta il coniuge.
Ha ragione, in effetti, ha una suoneria troppo bassa, io lo tengo sempre dentro la borsa e mi scordo di guardare se ci sono chiamate….in pratica come se non l’avessi.
Apro la scatola ed estraggo l’oggetto, un rettangolo ultrapiatto con un display enorme e…..nessun tasto!
“Mi hai regalato l’Iphone?” chiedo.
“L’Iphone usa la tecnologia Apple, questo invece è di Windows, ha le stesse funzioni ma si chiama Smartphone, completamente touchscreen. Con questo telefono potrai rimanere connessa alla tua mail, quella del lavoro se vuoi e ai social network che ultimamente ti appassionano tanto, compreso il tuo blog. Potrai scattare foto, registrare video, ascoltare musica, inoltre tra le tante funzionalità è dotato anche del pacchetto office di windows, video scrittura, Excel, power point ecc.In poche parole non è solo un telefono è un portatile di piccole dimensioni.” Risponde.
“Caspita! Ma allora questo fa anche il caffè!” ironizzo.
Entrambi incuriositi dal nuovo oggetto, togliamo la smart card dal vecchio apparecchio e la inseriamo nel nuovo. L’home page si presenta con le condizioni meteo localizzate su Finale Emilia, il calendario, l’ora locale e alcuni riquadri, dove inserire i collegamenti preferiti. La grafica delle condizioni meteo è addirittura animata in funzione del tempo: sole che splende, nuvole sparse che si muovono oppure pioggia spazzata da tergicristalli.
Ammetto che sono impressionata da questo dispositivo!
Iniziamo così l’impostazione personalizzata, scelta delle suonerie e volumi completando rapidamente tutte le operazioni grazie ad un menù intuitivo.
Il primo problema nasce nel momento in cui decido di comporre un numero: opsss..come faccio senza tastiera?
Loris, con sufficienza, mi indica un simbolino spiegandomi che per visualizzare la tastiera basta sfiorarlo.
Bene! Lo sfioro e al posto della tastiera visualizzo il meteo di Palermo…
Un po’ spazientito, sfiora il simbolo, apre la tastiera e mi restituisce il telefono.
Inizio a digitare il numero di mia figlia ma se penso di selezionare un 5 mi esce un 9!!!
La tecnologia touchscreen è scenografica, ma richiede una manualità che bisogna acquisire, mi giustifico, pervasa da una leggera sensazione d’inadeguatezza…
Dopo una decina di tentativi, finalmente compongo il numero corretto e riesco a fare la prima chiamata.
Riesco anche a riagganciare a conversazione conclusa, ma mentre compio l’operazione evidentemente le mie grosse dita dotate di unghie lunghe, finiscono sulla rubrica e inavvertitamente comincio a lanciare chiamate indesiderate.
Nelle mie mani l’oggetto si anima di vita propria e ne perdo il controllo….
“Non ti preoccupare” mi dice Loris, “hai un passatempo per i prossimi giorni, in vacanza hai tutto il tempo per imparare ad utilizzarlo”.
Il giorno seguente lo dedico all’esercizio scrittura touchscreen.
Convinta che con una mezz’oretta di applicazione, sarei riuscita a cavarmela, uso come cavia mia figlia per impratichirmi sull’inoltro degli SMS.
Risultato: al primo tentativo mando un messaggio vuoto, al secondo una frase incompiuta perché inavvertitamente seleziono il tasto invia al posto delle lettere…..Morale il primo messaggio di senso compiuto, di appena due righe, lo inoltro dopo un giorno di studio, sempre con l’angoscia di digitare inavvertitamente il destinatario sbagliato!!!
Nel frattempo decido di intervenire sulle unghie modificandone la lunghezza.
Test sull’inoltro degli MMS: anche in questo caso una giornata di lavoro per poterlo impostare per l’invio. Lo mando a Loris e lui non lo legge!!! Panico!!! Se ci sono errori di configurazione server sono fregata! Di indirizzi IP e compagnia non ne so proprio nulla! Riprovo con mia figlia e lei lo riceve rispondendomi e inviandomi un immagine via MMS.
Sospiro di sollievo! Funziona.
A fine settimana mi manca di sincronizzare il telefono con il PC, configurare la posta elettronica e il collegamento ad Internet.
La sincronizzazione, che mi consentirà soprattutto di avere aggiornati i file di posta e la rubrica sia sul PC che sul telefono è semplice: basta collegarsi al sito indicato e scaricare il programma.
Un po’ meno il trasferimento dati via bluetooth. Il programma prima di trasferire le informazioni da un dispositivo all’altro chiede una password.
Guardo le istruzioni e scopro che molti sistemi utilizzano a scelta una delle 4 password indicate, altri invece consentono di avere password personalizzate.
Inizio a provare le 4 password, ma non entro con nessuna di esse. Cerco istruzioni su come inserire una password personale ma non trovo nessun accesso….
Chiedo consiglio a Loris e la sua risposta: “Impossibile, poiché non ti offre uno spazio per registrare una password personale, avrai sbagliato la digitazione dei codici indicati, riprova”.
Spazientita riprovo fino a esasperarmi…poi, ultimo tentativo disperato, su ispirazione di Loris, inserisco la password d’ingresso al mio PC….Funziona!
Non so se rallegrarmi o arrabbiarmi ulteriormente!
Ho passato una notte intera a leggermi le istruzioni e a riprovare i 4 codici suggeriti dal manuale o a cercare un modo per registrare una maledettissima password, invece bastava immettere quella del PC!
Ho quasi il dubbio che chi scrive questi manuali si diverta a dare istruzioni utilizzando la simbologia, che tanto piace al Dott. Langdon di Dan Brown, al posto delle parole concrete!
Se questo illustre signore anziché scrivere: “Alcuni sistemi consentono di avere password personalizzate” avesse scritto “se non funzionano le password indicate utilizzate quella d’ingresso al vostro PC” la sottoscritta non perdeva una notte intera di sonno e non rischiava quasi di litigare con il coniuge dalla frustrazione!
Ora che entrambi i sistemi (telefono e PC) sono tra loro sincronizzati, inizio a trasferire da telefono a PC e viceversa, le foto e i video che ho scattato. Grazie al cielo il trasferimento riesce!
Verifico soddisfatta che i dati trasferiti sono tutti visibili, compresi i video. Decido di aprirne uno, clicco apri e mi appare un messaggio “ll file con estensione MP4 non è riconosciuta dal lettore, ma il file potrebbe essere comunque riproducibile.”
Con cosa???? Inizio ad avere istinti distruttivi nei confronti del mio PC….
Non mi resta che interrogare Google…..mi leggo decine di pagine e scopro che esiste una grossa varietà di convertitori, basta scaricare i software.
Ora, mi chiedo: “Ogni due giorni Windows mi stressa inoltrandomi aggiornamenti di sistema che diligentemente installo, ma cosa mi fa inserire se tutte le volte che cerco di attivare una funzionalità devo andarmi a cercare dei software particolari? Perché fa un telefono che produce foto in MP4 mentre Windows media player legge tutti gli altri formati eccetto questo?”
Non discuto sull’intelligenza del telefono (mi fa pensare al robot Caterina del film con Alberto Sordi), ma su quella di chi scrive i relativi manuali d’uso e anche su chi si occupa della manutenzione degli applicativi, ho qualche riserva…ho il sospetto che hanno qualche interesse celato nell’alimentare i miliardi di forum sull’argomento?
A discapito di ciò, metaforicamente parlando, mi ritrovo con una Ferrari in mano da tre settimane ed ho imparato solo a inserire la chiave di accensione.
Se l’istinto demolitivo non ha il soppravvento, la cocciutaggine che mi contraddistingue mi aiuterà a mettere in moto questo dispositivo “intelligente”!
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