domenica 25 luglio 2010

FACEBOOK NONOSTANTE L’AFA


Con l’estate l’affluenza ai social networks è in netto calo. La bacheca di facebook registra una netta diminuzione di pubblicazioni.
La sera, gli amici collegati sono sempre meno.
Bartolomeo è letteralmente sparito, l’ultimo post (una seducente escort succintamente vestita) risale a metà Giugno.
Melania, si collega in media ogni dieci giorni, Paola M., impegnata nelle feste locali, si limita a inviare solo gli inviti.
Enrico probabilmente trascorre il tempo libero a scalare le vette del Canton Ticino in bicicletta.
Le fattorie versano in uno stato di desolante abbandono!
Gli agricoltori più attenti hanno arato il terreno e probabilmente sono partiti per le vacanze.
Altri invece si sono scordati il raccolto che nel frattempo è appassito.
Pochissime le richieste di chiodi, galline e mucche.
Loris addirittura ha detto basta; si è dimesso e ha cancellato l’account di Zynga.
Fortunatamente è un gioco, altrimenti il danno economico sarebbe ingente!
La grossa novità (in verità si ripete tutti gli anni da quando ho memoria) che tutti i network lanciano è l’allarme caldo! Settimana dal 12 al 16 le colonnine di mercurio saliranno! Annunci di allerta in prima pagina sui quotidiani! Non uscire, bere molto, attenzione per le persone anziane e i bambini! I telegiornali mandano in onda servizi di piazze cittadine desolate con gli asfalti che emettono i vapori di calore e sullo sfondo un’ambulanza che soccorre un anziano colpito da un colpo di caldo…dietrologia sui mutamenti climatici e sul surriscaldamento del globo!
Capisco che trovare scoop ogni giorno, non sia cosa facile, soprattutto se le notizie quelle vere che il cittadino spera di trovare non te le vogliono dare, ma riempire colonne intere di pagine di giornale e spazi TG di 4/5 minuti sul caldo che fa nel mese di Luglio, mi sento un po’ presa in giro da chi vende questi servizi. Dov’è la notizia sensazionale? In Italia a Luglio ha sempre fatto caldo. Sarebbe curioso il contrario!
Proprio in questa settimana di metà Luglio ho programmato una settimana di vacanza, con lo scopo di trascorrere alcuni giorni a Perugia in occasione di Umbria Jazz Festival.
Occasione ahimè sfumata per impegni di lavoro del mio consorte.
Nonostante un pizzico di delusione, mi consolo pensando che alcuni giorni a casa mi saranno utili per riappropriarmi dei miei bioritmi naturali; una sistemata alla casa, qualche ora di sonno in più, un po’ di bagni in piscina, sole, passeggiate con Niki e Bolton….
Programmo così le mie giornate: prime ore del mattino dedicate alla casa poi un tuffo in piscina prima di pranzo, pennichella nel primo pomeriggio, intervallata con la lettura di un libro, seguita da passeggiata o tuffo in piscina. Niente PC di giorno, chi non è al lavoro sicuramente non passa i pomeriggi davanti ad un monitor…
Niente di più sbagliato!
Mercoledì pomeriggio, giorno più caldo della settimana: impossibile stare fuori di casa già dalle dieci del mattino, le attività casalinghe sospese già alle nove, la pennichella pomeridiana difficoltosa dato il caldo, decido di accendere il PC e iniziare a scrivere una nuova storia.
Sono alle prime righe del racconto e la chat inizia a lampeggiare.
Valentino: “Ciao scrittrice” mi apostrofa! “Hai letto il mio racconto”
Valentino sta ultimando un nuovo libro di favole che uscirà a fine estate.
Certo, mi è anche piaciuto molto, rispondo!
Iniziamo così a parlare di scrittura e di come entrambi troviamo sia uno strumento liberatorio.
Mentre “parlo” con Valentino, un’altra chat inizia a lampeggiare: è la mia omonima.
“Qui si boccheggia dal caldo, non resta che accendere il PC e chattare un po’” scrive.
Così, mi ritrovo con due discussioni aperte in contemporanea: una sulla scrittura e una sul tempo e l’afa che fa.
Non passano cinque minuti e un’altra finestra chat lampeggia: è Melania! Ha ottenuto una settimana di vacanze ma l’esiguo stipendio e le spese ultimamente sostenute non gli permettono di programmare nulla.
Rispondo cercando di rincuorarla suggerendole magari qualche lavoretto per arrotondare un po’.
Non faccio in tempo a spedire il messaggio che una nuova finestra s’illumina: Giovanna la mia prima vicina di fattoria!
Scrive: “Ho ricevuto tantissime api ma senza la regina non posso metterle nell’alveare. Ma è vero che bisogna comprarla? Costa 10 banconote farmville!”.
“Si, le api le puoi scaricare nell’alveare solo dopo l’ape regina, che puoi o comprare o trovare mentre fertilizzi i campi dei vicini”, rispondo.
Dall’altra parte la mia omonima mi parla delle serate musicali romane e dell’intenzione di passare il week end in montagna, le chiedo maggiori dettagli su tutte quelle feste evento che pubblica.
La conversazione con Valentino sulla scrittura continua, paragona la fatica di scrivere con quella di essere letti, e mi chiede: “Quando pensi di pubblicare?”.
Non posso fare a meno di ridere, rispondo: “Sono troppo “piccola” e inesperta per queste cose. Ho iniziato da poco e sinceramente non saprei nemmeno da che parte iniziare. Per ora mi accontento di scrivere su una piattaforma blog e se qualcuno mi legge, sono già contenta così!”
Mentre scrivo a Valentino, Melania mi boccia tutti i suggerimenti dati. Ehh la ragazza è un po’ depressa….Giovanna obietta dicendo che a lei non risulta che l’ape regina si possa trovare. Si può solo comprare. Strano, ribatto, a me è apparso un messaggio che le puoi anche trovare!
Marisa, mi parla degli eventi nei locali underground di Roma.
Il monitor è pieno di infuocati pop up; ho il timore di intavolare con l’interlocutore l’argomento sbagliato; vuoi vedere, mi dico, che finisco col parlare di scrittura con Melania, insisto con Valentino che le api si possono trovare senza spendere le 10 banconote farmville e mi faccio raccontare da Giovanna le serate Romane nei locali underground?
La cosa buffa di questo pomeriggio, che definirei “multi chat”, è che grazie a questa casualità, persone che non si conoscono tra loro sono inconsapevolmente entrate in contatto attraverso la sottoscritta !
Potere della rete!!
Mentre penso, lo sguardo mi cade sull’orologio. sono le 7 di sera….Niki abbaia perché lamenta la passeggiata quotidiana, fra mezz’ora il supermercato chiude e non ho niente per cena, alle otto solitamente il coniuge rincasa, il racconto è fermo alle due righe iniziali.
Accidenti devo spegnere il PC ……non credo che Loris apprezzerebbe molto se gli dicessi: “Scusa caro, questa sera per cena non ho preparato niente, mentre finisco di chattare per cortesia, porteresti i cani a fare la passeggiata? Sai sono stata impegnata tutto il pomeriggio in chat….ed ho scritto solo due righe del mio racconto…una fatica!”

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