martedì 4 gennaio 2011

I PRIMI SEGNALI DEL 2011

E’ usanza credere che ciò che si fa nelle prime ore dell’anno si farà per tutto l’anno. Se così sarà di certo, posso solo gioirne.
Ho salutato il nuovo anno in compagnia di vecchi amici in una cascina ristrutturata nel Mantovano, gustando piatti prelibati a base di tartufo, per poi finire la serata (o iniziare il mattino) a casa mia per l’ultimo brindisi, prima di andare a dormire.
Al risveglio, intontita dai bagordi dalla serata precedente, decido di vegetare davanti al PC.
Ancora arrabbiata con Zynga, sto maturando l’idea di abbandonare la fattoria. Le 10 banconote spese senza avere la neve e le luci mi bruciano ancora.
Il giorno prima avevo seminato il raccolto, quindi decido di raccoglierlo e arare il terreno così, in vista dell’abbandono, il mio villaggio resterà ordinato.
Ammetto che provo un po’ di amarezza mentre faccio questi pensieri. In fondo questo gioco mi ha dato l’opportunità di conoscere persone, sperimentare un nuovo passatempo con le amiche di sempre Melania e Paola.
Oltre a ciò, devo anche ammettere che la fattoria è stata uno strumento didattico, ho arricchito il mio dizionario inglese aggiungento  frutti, ortaggi e animali!
Sistemato il terreno, raccolgo gli ultimi frutti dagli alberi e mentre faccio ciò, scopro che cliccando sopra le piante si apre una nuova applicazione….”vuoi aggiungere le luci e la neve?”
Certo che lo voglio!!
 Un clic del mouse e come per incanto i tanto agognati addobbi,  posso distribuirli su case piante e siepi.
Appagata, mi dico, il mio paesello virtuale ha l’aspetto natalizio che volevo!!
Esco dalla fattoria ed entro in Blogger: un nuovo commento al post “pensando al Capodanno”.
E’ la mia amica Carla con la quale ho trascorso l’ultima notte del 2010 che commenta così la mia ricerca d’idee originali per questa notte particolare:
Ripenso a ieri sera, al nostro capodanno trascorso assieme; per anni ho snobbato cene al ristorante.
Pertanto come tante persone l'ho trascorso a casa mia o di amici affogata dalle corse ai fornelli e dai caricamenti in lavastoviglie... uhmmmm quest'anno non mi andava proprio.
Ci siamo ritrovati come tanti con le gambe sotto ad un tavolo di ristorante...
Credo che l'ottima, raffinata ed originale cucina e la serenità che ci ha accompagnati per tutta la serata ci consenta di ricordare il nostro capodanno "banale"... in fondo cosa andiamo cercando?
Il ricordo di buoni amici forse vale tante originalità che servono soltanto a raccontarlo agli altri, ma non a se stessi...
L’osservazione di Carla mi riempie il cuore di gratitudine. Anch’io ripensando a questa serata provo le sue stesse emozioni. Non è importante cosa e come si fanno le cose, o dove si vivono le situazioni. Ciò che è veramente importante è con chi si condividono le situazioni. Nessuna esperienza, per originale e alettante che sia, fatta da soli o in cattiva compagnia può dare quella sensazione di serenità e armonia che ci fa pensare “Sono stata veramente bene e ho trascorso una bella serata!”.  
La buona cucina è stata un ottimo contorno, ma sono sicura che avremmo trascorso una bella serata anche in una pizzeria perché l’ingrediente principale è stato la buona compagnia.
 Lascio il blog e mi dirigo su Facebook: una richiesta d’amicizia e un messaggio di posta…
E’ Daniele, un vecchio amico che negli ultimi anni incontro raramente. Il messaggio di posta, gli auguri per il nuovo anno sono suoi. Accetto la sua amicizia e contraccambio gli auguri.
Sono contenta che mi abbia trovato! Potremo così riallacciare le frequentazioni, almeno attraverso Facebook.
Daniele è un musicista che per caso lavora alla Coop. Mi sarà utile seguirlo, sono certa che sbirciare di tanto in tanto sulla sua  bacheca  sarà musicalmente istruttivo.
Che dire? Un altro missing people ritrovato!·  
 Comincio a scorrere i post degli amici sulla mia bacheca.  Mi soffermo sul post di Vanni: “Speriamo che il 2011 sia un anno fortunato, ma lo diciamo sottovoce...non si sa mai...” Sotto il commento di un amico, Valerio: “condivido buon anno”.
 Valerio?! ·     Noo, non ci posso credere! Anche il mio più caro amico Valerio su Facebook! L’emozione di averlo ritrovato, mi fa battere il cuore. 
 Chiedo immediatamente l’amicizia e gli mando il seguente messaggio:
  “Oggetto: Grande amico ritrovato.
Se la prima cosa che fai a capodanno è l'auspicio di tutto l'anno, il 2011 inizia nel migliore dei modi. Accendo il PC, vado nella bacheca e trovo Valerio. Giornata meravigliosa!!! Auguri “.
Mentre scrivo il messaggio, i ricordi riaffiorano.
Quante giornate passate assieme, nei primi anni ’70. Lui scuola geometri dai Salesiani a Ferrara, io, Istituto Einaudi. In comune c'erano  il tragitto in pullman,  le tante mattine passate a Parco Massari o nelle birrerie della città a leggere CIAO 2001 e a infilare le 100 lire nel juke box. Poi, d’estate il ritrovo al Bar/negozio alimentari di Carlone, anche li …interi pomeriggi  a inserire le 100 lire nel juke box.
La domenica pomeriggio, d’inverno, al bar di “Barba”.
E’ grazie a Valerio, assieme alle immancabili Melania e Valeria, se sono uscita di sera la prima volta. Ricordo che per aiutarci a ottenere il permesso dai nostri padri, si fece il tour di tutte le case, bleffando con ognuno di loro, assicurando che gli altri genitori avevano acconsentito e garantendo che ci avrebbe riaccompagnate a casa tutte quante!
Il tutto per trascorrere una serata al Caracoles,  a 3 km di casa, in bicicletta!!  Come ci siamo sentite grandi noi ragazze!! Non ci pareva vero di aver ottenuto il permesso per star fuori casa una sera, sederci a un tavolo, mangiare qualcosa e rientrare alle 11,00.
Dopo quella sera, i nostri genitori divennero leggermente più permissivi. Io, Melania e Valeria, potevamo uscire di sera, saltuariamente e  per le feste comandate, Natale, Pasqua etc...
All’epoca, avevo circa diciassette anni.
Fu con Valerio che andammo la prima volta in discoteca, fu lui che ci accompagnò anche al primo concerto.
La Premiata Forneria Marconi, a Concordia sulla Secchia!  Che emozione Mauro Pagani avvinghiato all’asta del microfono mentre suonava il suo violino in “Impressioni di Settembre” e “la carrozza di Hans”.
Le pellicole di quegli anni che in un certo modo hanno fatto epoca le ho viste con lui: Arancia Meccanica, L’esorcista, e il musical evento di tutti i tempi, “Jesus Christ Superstar”.
Quanto ci colpì questo film! Era la prima rappresentazione di un Cristo”umano” con i dubbi e le paure degli uomini. Imparammo a memoria i testi di tutti i brani del film!
Con Valerio parlavamo di tutto, assieme a Melania, furono gli unici ai quali feci leggere il mio diario, dove custodivo tutte le mie pene di adolescente….(ebbene sì il diario è una passione antica…).
Il giorno successivo, due messaggi su Facebook, è Valerio: “Sono riuscito solo ora a collegarmi, è stato un piacere reciproco, W facebook se serve a fare incontrare due persone che non si vedono più da una vita. Ti voglio un mondo di bene. Buon Anno”.
Sento il suo affetto, se scrive che mi vuole bene, so che è vero. Nonostante gli anni di silenzio reciproco l’amicizia non si è dispersa.
E’ vero! W facebook!!!
Nel frattempo Enrico mi scrive: “Ho chiesto l’amicizia a Valerio, non sapevo ci fosse anche lui”
Nemmeno io , rispondo, l’ho scoperto per caso giusto ieri.
Sono costretta a ripetermi!
W facebook, non solo  fa ritrovare a me i vecchi amici, ma ricongiunge anche quelli intorno a me!

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