mercoledì 20 aprile 2011

I SITI TRUFFALDINI E LE PETIZIONI

Da blogger quale sono diventata, i commenti ai post che scrivo stanno come le bibite agli assetati.


Le opinioni di chi mi legge sono motivo di confronto e una continua fonte d’idee a scrivere nuove storie.

Da qualche tempo non devo più aspettare di rincasare per collegarmi con il portatile al mio PC IN REGALO. Posso farlo ogni volta che ne sento il bisogno, in tutti i momenti liberi della giornata: pausa caffè, nicotina o pranzo.

Grazie al mio fantastico telefono intelligente, il mio blog è sempre con me in borsetta, assieme alle chiavi, il portafoglio e il rossetto!

Purtroppo, quasi mai mi trovo in luoghi coperti da rete Wi Fi libera, così a farne letteralmente le spese è la mia scheda telefonica che ricarico più spesso di quanto facessi prima.

Consapevole che chi gioisce veramente è il mio provider, mi consolo dicendomi che non è una ricarica in meno che mi farà ricca.

D’accordo, mi dico mentre mi dirigo alla pausa sigaretta con il mio ormai inseparabile telefono, non è una conclusione profonda e tantomeno sensata, ma per bilanciare la mia autostima cerco una risposta al mio impulso un tantino superficiale e conio la seguente citazione: i piccoli difetti servono a forgiare le virtù!

Mentre aspetto che il mio provider mi colleghi a Blogger sorrido da sola pensando: Beh…come citazione forse è un po’ esagerata, ma mi piace! Chissà che riconoscere i propri limiti non aiuti a diventare più saggi e tolleranti nei confronti di tutte quelle prove che la vita t’impone quotidianamente.

Come sempre, la prima pagina che si presenta è quella delle visualizzazioni giornaliere.

Oltre ai soliti “Zingara e Affidiamo il nostro futuro ai Tarocchi”, in elenco trovo anche “I Trova Lavoro on Line”.

Quest’ultima è una storia che ho scritto circa sei mesi fa, nonostante rappresenti per me uno dei racconti più sentiti nel momento in cui l'ho creato, a differenza di altri non ha avuto un grosso numero di visualizzazioni.

Piacevolmente sorpresa, noto che qualcuno ha lasciato un messaggio.

Prima che la sigaretta finisca, mi sbrigo per accedere alla sezione commenti. E’ di un anonimo:

Buongiorno, Su LinkedIn è partita una discussione su Experteercareer e su tutti i siti si cerca lavoro. Devo dire che, purtroppo, ci sono stati tanti riscontri e tanti commenti su come i siti sono ingannevoli, poco chiari e in più, chiedono soldi ai candidati per visualizzare le offerte di lavoro. In merito a questa discussione, ho fatto partire una raccolta firme che troverà a questo link. Aiuta a diffondere la voce, condividi e firma la petizione. E' ora di fare chiarezza.
http://www.petizionionline.it/petizione/experteercareer-pubblicita-ingannevole/3867.

Mentre salgo le scale per raggiungere il mio ufficio, con un sorrisino compiaciuto e con un pizzico d’immodestia, realizzo che forse il mio piccolo “PC IN REGALO” ha anticipato le discussioni del patinato social network per alti profili LinkedIn, (che peraltro ospita la pubblicità di Experteercareer) frequentato per lo più dai VIP del mondo del lavoro!

Experteercareer si presenta come una società specializzata nella selezione di offerte di lavoro per dirigenti e quadri aziendali. Una volta fatta l’iscrizione, propone alcuni annunci (che peraltro si trovano anche in tutte le altre agenzie online) poi inizia a martellare gli utenti con e-mail quotidiane, invitandoli a sottoscrivere un abbonamento a pagamento chiamato Premium affinché i fruitori di questo servizio possano entrare in contatto con gli Head Hunter specializzati in alti profili.

Il testo della mail è sempre lo stesso:

Una delle prerogative degli utenti Premium è di vedere, ne Il mio Experteer, se e quali Head hunter hanno già consultato il loro Profilo, così come di rispondere alle eventuali richieste di contatto ricevute dagli Head hunter.
Investi sulla tua carriera e aumenta le possibilità di entrare in contatto con gli Head hunter
Ti aspettiamo!
Il team Experteer

Ho trovato così utile questa prestazione che ho incluso il mittente tra gli indesiderati.

Compiaciuta, pregusto già la serata.

Sbrigate le faccende, mi collego a LinkedIn in cerca dell’area discussioni. Entro nell’home page ma ahimè nessuna traccia di questa “nobile bacheca”.

Uffa, ma dove sarà mai…

Chiedo aiuto a Google, mi posiziono nella finestra di ricerca e digito area discussioni: come sempre l’oracolo non mi delude, mi dirige all’interno di questo forum. La discussione, tutto sommato, non rileva tanto di più di quanto già non sapessi. La nota positiva è che non sono la sola a giudicare inutile e un tantino ingannevole il servizio di quest’ Agenzia che promette di trovare lavoro in cambio di un compenso mensile per la selezione.

Un tempo l’opinione pubblica si scandalizzava per le bustarelle che qualcuno pagava in cambio di un’assunzione, ora con il proliferare di questi discutibili servizi, sembra legittimo dover pretendere di sottoscrivere un abbonamento mensile per ricevere e-mail quotidiane di offerte di lavoro improbabili.

Confrontando l’evoluzione che questo genere di approcci ha avuto nel tempo, c’è da chiedersi in fondo cosa sia cambiato.

Probabilmente chi riceveva la bustarella, il posto di lavoro in cambio lo dava. Ora si pagano abbonamenti per ricevere mail che contengono solo promesse.

Scoprire che qualcuno ha lanciato una petizione in segno di protesta, mi concilia con il prossimo.

Rincuorata, decido di unirmi alla petizione.

Mi dirigo all’indirizzo segnalato dal mio anonimo lettore e trovo il seguente comunicato:

All'attenzione dell'Associazione consumatori sulla pubblicità ingannevole
Experteercareer, viene descritto come un "leader di servizi personalizzati di carriera per professionisti con esperienza." Ma, questo servizio cosi ben pubblicizzato, ma, tanto ingannevole, si è dimenticato o ha proprio omesso alcune cose. Il sito è aperto sia alle aziende che ai candidati, ma, per poter usufruire di tali presunti servizi bisogna pagare. Insomma, per poter visualizzare gli annunci e rispondere alle candidature, bisogna pagare una quota mensile. Da prendere in considerazione il fatto che tali annunci si trovano tranquillamente su altri siti e vari motori di ricerca.
E' ora di denunciare un fatto grave, ingannevole e poco cristallino.
Facciamo arrivare questa voce alle orecchie delle persone competenti che possano fare chiarezza e soprattutto, che possano tutelare non deve pagare per trovare un lavoro.

La pagina web si chiama Petizioni On Line. Si presenta come un sito libero e indipendente, oltre a sottoscrivere le petizioni già lanciate offre l’opportunità a chiunque di proporre la propria.

In aggiunta a quella su Experteercareer ne ho contate 175. Gli argomenti sono i più svariati. Spaziano dalla pena di morte al WI FI gratuito in tutte le città Italiane…

La cosa più curiosa però è che anche qui è richiesta una donazione! La motivano a sostegno dell’indipendenza del sito.
Propongono il pagamento tramite paypall o carte di credito con un importo proposto di 50 Euro (suggerito perché la finestra con l’importo è modificabile).
Il sorriso compiaciuto del pomeriggio lascia il posto a un ghigno amaro.
Questi signori denunciano l’inganno utilizzando la stessa arma.
Ho trovato deludente notare che, nonostante abbia sottoscritto la petizione lanciata contro il sito “cerca lavoro” ma senza aver fatto la donazione, la mia firma si trova nello stato di “non verificato”.

Mi è capitato molte volte di sottoscrivere petizioni on line lanciate da Emergency, Amnesty International o quotidiani come l’Unità ma lo stile è completamente diverso! Ho sempre ricevuto i ringraziamenti e l’esito via mail di queste proteste con il numero di firme raccolte. Mai nessuno mi ha chiesto di fare una donazione per certificare la mia sottoscrizione.

Se è vero che le offerte di lavoro non si pagano, tantomeno i consensi vanno pagati.

Ho l’impressione di essermi imbattuta in un nuovo girotondo o, se si vuole, una sorta di “catena”: io inganno te, tu inganni l’altro…perde chi non inganna nessuno.

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