sabato 17 luglio 2010

EVENTI: ORGANIZZARE UNA CENA VIA MAIL


Sovente succede che una volta cambiato il posto di lavoro, le persone con le quali hai condiviso giornate intere per anni, improvvisamente non le frequenti più e ne perdi traccia.
Non è stato così per i colleghi del mio primo posto di lavoro. Dopo aver condiviso circa dodici anni e nonostante la maggior parte di noi abbia intrapreso strade diverse, da oltre vent’anni, almeno una volta l’anno organizziamo una cena per ritrovarci.
Il gruppo è composto di una ventina di persone; trovare la data giusta per tutti non è sempre facile.
Così, a fine Giugno, aprendo la posta del lavoro, scorgo la mail di Marina: oggetto, cena annuale.
Propone alcune date concentrate nella prima metà di Luglio.
Toh, telepatia. Penso e rispondo: “giusto in questi giorni mi stavo chiedendo ma la festa quest’anno non si fa?”
Confermo la mia presenza per tutte le date indicate e lascio decidere il giorno agli altri.
Solo una quindicina di anni fa, la pianificazione dell’incontro avveniva via telefono, gestendo gli inviti per settore.
Il promotore chiamava un po’ di persone affidando il compito di rintracciarne altre, suggerendo un paio di date e il luogo prescelto. Così un po’ come una catena, gli incaricati si mettevano in contatto con il resto del gruppo per stabilire giorno e luogo dell’evento. Attività discretamente laboriosa ….il telefono che squilla a vuoto, le date che non coincidono, il luogo prescelto non troppo apprezzato.
Per mettere tutti d’accordo, occorrevano due tre giri di chiamate.
Negli ultimi anni invece, lo strumento utilizzato per quest’attività è diventato la posta elettronica. Con un solo messaggio, raggiungi quante persone vuoi e, anche se il destinatario non ti risponde, sai che il messaggio è stato inoltrato.
Ah la tecnologia.. che comodità e risparmio di tempo, viene da pensare.
Se prima d’internet, ti attaccavi al telefono con un taccuino in mano, ora basta tenere acceso il PC e aspettare le notizie!
Infatti, dopo circa dieci minuti il pop up della posta s’incendia!
Cristina conferma una data e così altre tre persone.
Francesco non può per impegni di lavoro e ne propone altre.
In contemporanea arrivano le prime risposte degli altri mittenti, che evidentemente non hanno ancora letto il messaggio di Francesco aderendo alla data proposta da Cristina.
Francesco, replica ripetendo che ha impegni di lavoro e propone un giorno della seconda metà di Luglio.
Dieci persone su venti accettano, poi Marina che obietta: “Ho sentito Anna al telefono, la seconda metà di Luglio è in ferie, possiamo trovare un giorno nella prima metà?"
E di nuovo il pop up della posta s’infuoca!!!
Io nel frattempo, tra una pratica di lavoro e l’altra, assisto divertita e passiva a questo battibecco via mail.
E’ la chiusura del semestre, non posso permettermi di dilungarmi troppo, decido che leggerò i messaggi a fine di giornata per vedere se la data famigerata è stata decisa.
Così a fine di giornata, prima di spegnere il PC, decido di leggere i messaggi degli amici e inizio la lettura dagli ultimi arrivati, pensando di trovare la decisione definitiva.
Ne apro un paio ma mi rendo conto di non capire ancora quale sarà il giorno dedicato a questa cena.
Alcuni messaggi sono indirizzati non a tutto il gruppo ma solo alle donne e contengono date in precedenza scartate.
Non mi resta che leggere tutti i messaggi dall’inizio, non dalla fine come furbescamente pensavo di fare.
Scopro così che la cena ci sarà il 21, anche se Anna non potrà essere presente.
Strada facendo, per non privarci della compagnia di Anna, Marina e Cristina propongono un ulteriore cena solo per noi donne. Date da concordare tra il 5 e l’11 Luglio. Luogo: pizzeria di Massa.
Le donne accettano tutte, unica riserva, Marina ha un impegno con Amnesty il 5.
Bella idea rispondo. Poiché si opta per Massa, che ne dite di ordinare la pizza e mangiare a casa mia? Anche in questo caso non ho impegni, quindi lascio a voi decidere la data migliore.
Spengo il PC e vado a casa.
Mattino successivo: tra le nove e trenta e le 10, di nuovo s’incendia il pop up della posta. Maria Cristina propone il 5 o l’8, Cristina il 5 o il 6.
Marina si picca: “Ma allora fate apposta. Proponete il 5 che è l’unico giorno che ho un impegno!”.
Non posso fare a meno di ridere…ma la chiusura del semestre incombe e non posso partecipare come vorrei a questo battibecco.
Decido che leggerò le mail la sera o il mattino dopo.
Durante la giornata, arrivano messaggi dalle amiche come piovesse, tanto che non solo la sera è sufficiente, ma devo rimandare una parte della lettura anche il giorno dopo.
Finita di esaminare tutta la posta, un po’ per ironizzare e un po’ perché sinceramente con tutte le date lanciate mi sono persa, comunico al gruppo: “Mi pare di aver capito che la pizza in amicizia la mangiamo il 6 (per un momento mi è venuta voglia di scherzare e scrivere il 5 ah ah). Se così è, penso io a prenotare. Vi aspetto davanti alla pizzeria alle otto e trenta per scortarvi a casa mia”.
Nonostante la moltitudine di messaggi credo di aver indovinato la data giusta , perché nei giorni successivi le amiche non si fanno sentire.
Il 6 mattina invio io a loro una mail di conferma: “Tutto O.K. per questa sera”. Tempo dieci minuti e ricevo sei e-mail, tutte con un si.
Finalmente ci siamo riuscite, penso.
A questo punto, non so più qual è lo strumento di comunicazione più immediato e veloce tra il telefono e la mail…
Certo è che con un taccuino in mano, dove indicare le adesioni per date suggerite di una porzione del gruppo, rispetto a una catena messaggi di una ventina di persone da leggere, non avrei avuto il dubbio di rischiare di sbagliare la serata!

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