A forza di vagare per il web, ho quasi dimenticato il mio progetto iniziale: trovare le missing people della mia vita.
Purtroppo, negli ultimi mesi, ammetto che in quest’ attività non ho avuto molto successo…
Mi consolo pensando di aver allargato il concetto del missing, non solo alle persone, ma anche ai luoghi e ho l’impressione che inconsciamente sto utilizzando questo strumento quasi come fosse la vecchia “delorean” del film “Ritorno al futuro” .
Effettivamente Enrico, il compagno di scuola ritrovato grazie ai social network, ha ragione quando commenta i miei post giudicandoli un po’ “nostalgici”.
Che ci posso fare? Probabilmente ho bisogno di ritrovarmi un po’ ripercorrendo le strade e i luoghi del passato.
Oppure, forse è tutta colpa del mezzo secolo che mi porto appresso o degli ultimi anni dedicati quasi esclusivamente al lavoro.
Chissà…se uno psicologo mi legge magari sa dare una spiegazione razionale a tutto ciò!
Però, devo dire che i social network ultimamente mi stanno dando un discreto aiuto ad uscire dal vortice casa/lavoro.
Ad esempio, mi hanno consentito di riappropriarmi di alcune amicizie e interessi lasciati a lungo in ibernazione.
Circa un paio di mesi fa, Paola, l’appassionata di giochi, mi manda un messaggio: “vuoi venire con me e Melania a teatro venerdì? Ilva, nostra vicina di fattoria, si esibisce a teatro”.
Sono circa trent’anni che io, Paola e Melania non usciamo da sole senza le famiglie!
Passano a prendermi e insieme andiamo a teatro. Una serata per noi tre sole e in macchina mentre ci rechiamo a Cavezzo, quasi per magia ritorna il feeling e l’atmosfera, condita di stupidaggini, dell’adolescenza. Gli attori, anche se a livello amatoriale, sfoggiano tutto il loro impegno in una commedia di Goldoni. Sono piacevoli e divertenti. A fine recita ho l’opportunità di conoscere Ilva, l’amica fino a quel momento virtuale. Così non solo scambio di uova e galline della fattoria, ma l’opportunità di conoscerci e complimentarmi per il suo impegno come attrice!
La scorsa settimana poi un evento che mi piace pensare evocato grazie alla mia ricerca di missing people nel web!
Venerdì mattina Loris mi chiama al lavoro. Esordisce: “Indovina chi ha chiamato casa nostra questa mattina?”
Non saprei, rispondo.
Valentino! Questa sera festeggia il suo compleanno alla “Cà di amig” (traduzione italiana: Casa degli Amici) e mi ha invitato, che dici ci andiamo insieme?
“Certo , ci andiamo! Rispondo.
Loris un po’ titubante…. “Beh caso mai ci facciamo vedere, stiamo li una mezz’oretta poi andiamo a casa, sicuramente gli invitati io li conosco tutti ma sono talmente tanti anni che non ci si vede, poi molti di questi sono personaggi sopra le righe, alcuni addirittura reduci di una vita spericolata. Sicuramente quando fanno festa le esagerazioni non mancano!! Non so quanto ti sentirai a tuo agio in quest’ambiente.”
Capirai, penso, è carino che si preoccupi per me (anche se ancora non ho capito se invecchiando Loris acuisce il senso protettivo nei miei confronti, oppure teme che gli faccia fare brutte figure…) ma non sono proprio cresciuta e vissuta tra le orsoline….mica mi scandalizzo se qualcuno alza il gomito o si lascia andare un po’ più del dovuto!
Ciò nonostante, contrariamente a quanto dice, sono convinta che anche per lui uscire dalla routine casa/ lavoro non possa far altro che giovargli.
Così insisto : “ma non ti ricordi che da ragazzo ti chiamavano il Valentino di Massa, a me fa molto piacere partecipare alla sua festa!”
Loris e Valentino si sono frequentati da adolescenti, poi si sono persi un po’ di vista, e mi piace pensare si siano ritrovati anche grazie a me che una sera navigando, navigando ho contattato Valentino attraverso facebook!!
Così, la sera appena rientra dal lavoro propongo a Loris il programma: “mezz’ora di piscina, doccia, insalata di mare al ristorante, poi un saluto a Valentino alla Ca’ di amig”.
“D’accordo”, mi risponde.
Ripuliti e vestiti di tutto punto, cena veloce al ristorante, ci dirigiamo verso la meta. Sappiamo che il locale si trova in una zona industriale, vediamo un parcheggio pieno di macchine , ci guardiamo e commentiamo: Sicuramente la festa è qui. Ci dirigiamo all’ingresso e la sensazione che ho provato all’ingresso è stata quella che si può provare quando ritrovi una cosa che, seppur cara, chissà per quale motivo, a un certo punto della vita hai riposto in un cassetto scordandotene.
Come tutte le cose di valore, anche se ben custodite in un cassetto un po’ ingrigiano ma non cambiano nella sostanza.
Così è stato per le persone che ho rivisto a questa festa! Roxy, ragazza rock vent’anni fa, ora come tutti noi modificata un po’ nell’aspetto, ma integra nello spirito! Giuseppe, Luciano compagni di tanti sabati sera passati a giocare a carte e raccontare barzellette. Valentino, stesso spirito libero da sempre! La prima cosa che ci ha detto appena arrivati è stata: “Ecco come fanno quelli della nostra generazione! Possono passare vent’anni ma quando chiami loro ci sono! ”
Devo dire che un po’ mi ha commosso, perché ha rispolverato quel senso di amicizia e lealtà che sbandieravano i ragazzi della mia generazione…
Poi..con mia grande sorpresa mi si avvicina un signore e mi dice: “Ciao Marisa, non mi riconosci?” . Resto un po’ interdetta poi, mentre si presenta, mi si accende la lampadina….ma certo è Enrico M. il mio amico virtuale e fan delle storielle che racconto nel blog!!
Iniziamo così a raccontarci le nostre esperienze web. Anche lui di origini Casumaresi partecipa attivamente alle pagine di Casumaro City e dei Casumaresi. Poi parlando di Cantalupo e del Ponte, mi fa ricordare che da piccoli siamo anche stati vicini di casa!!!! Magari, anzi, sicuramente avremo anche giocato assieme.
Devo ammettere che senza facebook difficilmente avrei ritrovato anche Enrico M.
Così, pur senza renderme conto, ho trovato un’altra missing people!
A questa festa ci saranno più di un centinaio di persone e piano piano mi accorgo che con ognuna di loro ho qualcosa da condividere. E’ come rileggere un libro che ti è tanto piaciuto!!
Così la visita alla Cà di amig della durata di una mezz’oretta…..si è protratta fino alle due di notte!! Certo molti invitati già alle dieci di sera avevano la lingua un po’ inceppata dall’alcol, alle due di notte a qualcuno era salito l’ormone tanto da nascondersi dietro le macchine parcheggiate, ma la netta sensazione di trovarmi tra persone che non sentono il bisogno di manifestarsi in modo diverso da quello che sono, mi ha procurato un notevole senso di benessere.
Mentre lascio la festa mi si avvicina “Baba” e salutandomi, anche lui un po’ alticcio, mi dice: “Ehi mi raccomando non fare troppo caso a questa gente… vivono un po’ tutti al di sopra delle righe poi in fondo non è chè …Non gli lascio finire la frase, mentre lo saluto con un abbraccio, rispondo: “Guarda che io in mezzo a queste persone ci sono cresciuta e come molti altri sono parte della mia vita!”.
I fumi dell’alcol per un attimo svaniscono, mi guarda e dice: “Hai ragione è vero, questi siamo noi!”.
Purtroppo, negli ultimi mesi, ammetto che in quest’ attività non ho avuto molto successo…
Mi consolo pensando di aver allargato il concetto del missing, non solo alle persone, ma anche ai luoghi e ho l’impressione che inconsciamente sto utilizzando questo strumento quasi come fosse la vecchia “delorean” del film “Ritorno al futuro” .
Effettivamente Enrico, il compagno di scuola ritrovato grazie ai social network, ha ragione quando commenta i miei post giudicandoli un po’ “nostalgici”.
Che ci posso fare? Probabilmente ho bisogno di ritrovarmi un po’ ripercorrendo le strade e i luoghi del passato.
Oppure, forse è tutta colpa del mezzo secolo che mi porto appresso o degli ultimi anni dedicati quasi esclusivamente al lavoro.
Chissà…se uno psicologo mi legge magari sa dare una spiegazione razionale a tutto ciò!
Però, devo dire che i social network ultimamente mi stanno dando un discreto aiuto ad uscire dal vortice casa/lavoro.
Ad esempio, mi hanno consentito di riappropriarmi di alcune amicizie e interessi lasciati a lungo in ibernazione.
Circa un paio di mesi fa, Paola, l’appassionata di giochi, mi manda un messaggio: “vuoi venire con me e Melania a teatro venerdì? Ilva, nostra vicina di fattoria, si esibisce a teatro”.
Sono circa trent’anni che io, Paola e Melania non usciamo da sole senza le famiglie!
Passano a prendermi e insieme andiamo a teatro. Una serata per noi tre sole e in macchina mentre ci rechiamo a Cavezzo, quasi per magia ritorna il feeling e l’atmosfera, condita di stupidaggini, dell’adolescenza. Gli attori, anche se a livello amatoriale, sfoggiano tutto il loro impegno in una commedia di Goldoni. Sono piacevoli e divertenti. A fine recita ho l’opportunità di conoscere Ilva, l’amica fino a quel momento virtuale. Così non solo scambio di uova e galline della fattoria, ma l’opportunità di conoscerci e complimentarmi per il suo impegno come attrice!
La scorsa settimana poi un evento che mi piace pensare evocato grazie alla mia ricerca di missing people nel web!
Venerdì mattina Loris mi chiama al lavoro. Esordisce: “Indovina chi ha chiamato casa nostra questa mattina?”
Non saprei, rispondo.
Valentino! Questa sera festeggia il suo compleanno alla “Cà di amig” (traduzione italiana: Casa degli Amici) e mi ha invitato, che dici ci andiamo insieme?
“Certo , ci andiamo! Rispondo.
Loris un po’ titubante…. “Beh caso mai ci facciamo vedere, stiamo li una mezz’oretta poi andiamo a casa, sicuramente gli invitati io li conosco tutti ma sono talmente tanti anni che non ci si vede, poi molti di questi sono personaggi sopra le righe, alcuni addirittura reduci di una vita spericolata. Sicuramente quando fanno festa le esagerazioni non mancano!! Non so quanto ti sentirai a tuo agio in quest’ambiente.”
Capirai, penso, è carino che si preoccupi per me (anche se ancora non ho capito se invecchiando Loris acuisce il senso protettivo nei miei confronti, oppure teme che gli faccia fare brutte figure…) ma non sono proprio cresciuta e vissuta tra le orsoline….mica mi scandalizzo se qualcuno alza il gomito o si lascia andare un po’ più del dovuto!
Ciò nonostante, contrariamente a quanto dice, sono convinta che anche per lui uscire dalla routine casa/ lavoro non possa far altro che giovargli.
Così insisto : “ma non ti ricordi che da ragazzo ti chiamavano il Valentino di Massa, a me fa molto piacere partecipare alla sua festa!”
Loris e Valentino si sono frequentati da adolescenti, poi si sono persi un po’ di vista, e mi piace pensare si siano ritrovati anche grazie a me che una sera navigando, navigando ho contattato Valentino attraverso facebook!!
Così, la sera appena rientra dal lavoro propongo a Loris il programma: “mezz’ora di piscina, doccia, insalata di mare al ristorante, poi un saluto a Valentino alla Ca’ di amig”.
“D’accordo”, mi risponde.
Ripuliti e vestiti di tutto punto, cena veloce al ristorante, ci dirigiamo verso la meta. Sappiamo che il locale si trova in una zona industriale, vediamo un parcheggio pieno di macchine , ci guardiamo e commentiamo: Sicuramente la festa è qui. Ci dirigiamo all’ingresso e la sensazione che ho provato all’ingresso è stata quella che si può provare quando ritrovi una cosa che, seppur cara, chissà per quale motivo, a un certo punto della vita hai riposto in un cassetto scordandotene.
Come tutte le cose di valore, anche se ben custodite in un cassetto un po’ ingrigiano ma non cambiano nella sostanza.
Così è stato per le persone che ho rivisto a questa festa! Roxy, ragazza rock vent’anni fa, ora come tutti noi modificata un po’ nell’aspetto, ma integra nello spirito! Giuseppe, Luciano compagni di tanti sabati sera passati a giocare a carte e raccontare barzellette. Valentino, stesso spirito libero da sempre! La prima cosa che ci ha detto appena arrivati è stata: “Ecco come fanno quelli della nostra generazione! Possono passare vent’anni ma quando chiami loro ci sono! ”
Devo dire che un po’ mi ha commosso, perché ha rispolverato quel senso di amicizia e lealtà che sbandieravano i ragazzi della mia generazione…
Poi..con mia grande sorpresa mi si avvicina un signore e mi dice: “Ciao Marisa, non mi riconosci?” . Resto un po’ interdetta poi, mentre si presenta, mi si accende la lampadina….ma certo è Enrico M. il mio amico virtuale e fan delle storielle che racconto nel blog!!
Iniziamo così a raccontarci le nostre esperienze web. Anche lui di origini Casumaresi partecipa attivamente alle pagine di Casumaro City e dei Casumaresi. Poi parlando di Cantalupo e del Ponte, mi fa ricordare che da piccoli siamo anche stati vicini di casa!!!! Magari, anzi, sicuramente avremo anche giocato assieme.
Devo ammettere che senza facebook difficilmente avrei ritrovato anche Enrico M.
Così, pur senza renderme conto, ho trovato un’altra missing people!
A questa festa ci saranno più di un centinaio di persone e piano piano mi accorgo che con ognuna di loro ho qualcosa da condividere. E’ come rileggere un libro che ti è tanto piaciuto!!
Così la visita alla Cà di amig della durata di una mezz’oretta…..si è protratta fino alle due di notte!! Certo molti invitati già alle dieci di sera avevano la lingua un po’ inceppata dall’alcol, alle due di notte a qualcuno era salito l’ormone tanto da nascondersi dietro le macchine parcheggiate, ma la netta sensazione di trovarmi tra persone che non sentono il bisogno di manifestarsi in modo diverso da quello che sono, mi ha procurato un notevole senso di benessere.
Mentre lascio la festa mi si avvicina “Baba” e salutandomi, anche lui un po’ alticcio, mi dice: “Ehi mi raccomando non fare troppo caso a questa gente… vivono un po’ tutti al di sopra delle righe poi in fondo non è chè …Non gli lascio finire la frase, mentre lo saluto con un abbraccio, rispondo: “Guarda che io in mezzo a queste persone ci sono cresciuta e come molti altri sono parte della mia vita!”.
I fumi dell’alcol per un attimo svaniscono, mi guarda e dice: “Hai ragione è vero, questi siamo noi!”.
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