domenica 21 novembre 2010

UNA PICCOLA FENICE SORGE DALLA CENERE

Le ricerche fatte sullo stato e la tutela del territorio in cui vivo, ammetto, mi hanno scosso e hanno scatenato il lato molto autocritico del mio carattere. Così, per alcuni giorni il giudice che alberga in me non ha fatto altro che sussurrarmi: “Perché ti stupisci di quello che hai scoperto sul web? Passi la vita a guardare senza vedere, poi hai anche l’ardire di stupirti. Tutto quello che hai trovato in rete, è sotto i tuoi occhi da anni e tu non sei riuscita a coglierne la gravità. Prepari la spazzatura, la porti nel cassonetto e pagando la tassa annuale, credi di aver assolto i tuoi compiti. Quando senti freddo alzi il termostato del riscaldamento, ma non vuoi vivere con un bombolone da 120 Km sotto i piedi!”


Poi, se non bastasse il mio spirito auto recensore a fustigarmi, trovo un commento sul racconto “Noi della Bassa”. E’ un’impiegata dell’Erg Rivara Storage che m’invita a visitare il sito ufficiale e l’Info Point a Mirandola, presso il Castello Pico, per visionare tutte le informazioni riguardanti il progetto che ormai nella mia mente si chiama il “Bombolone”.

Sono grata a questa Signora che, cogliendo il mio desiderio di approfondire l’argomento, mi ha dato indicazioni per approfondire la materia ma, già leggendo quanto è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’Erg Rivara Storage, ho capito che questo progetto non è basato sul rispetto e il sostegno al territorio; la storia insegna che la natura, quando non si asseconda, si ribella ai danni dell’uomo e chi perde, è sempre l’uomo. Perché noi esseri umani abbiamo la memoria così corta?

Per fortuna esistono studiosi come la Bastioli, inventore della bio-plastica.

Grazie a lei da Gennaio tutte le borse di plastica per la spesa saranno bandite a favore delle buste di bio-plastica (costruite sostituendo il petrolio con cereali e biodegradabili). Il costo, per il momento, sarà superiore alla normale plastica, ma i centesimi che pagheremo in più, faranno si che non ci sia più bisogno di presidiare le discariche tipo Molino Boschetti, così questi comitati invece di organizzare cortei contro la costruzione di nuovi inceneritori, potranno dedicarsi a progetti più ludici.

Forse, non ci capiterà più di sentire il Governo della Lombardia che dichiara di non essere disposto a smaltire i rifiuti della Campania, mentre quello della Toscana sì.

La notizia contro però è che il mais (cereale principe di questa nuova tecnologia) è già aumentato di prezzo…..(maledetto denaro!!!)

Nel tentativo di sedare l’indignazione mista a senso di colpa, trascorro le serate a coltivare la mia fattoria virtuale, ora a livello 72, dotata di pala eolica (pagata 1.500.000 coins) e a gironzolare per il web.

Oltre alle pagine d’informazione “alternativa” come Net1, la Nave Corsara, Byte Liberi, piuttosto che Informazione Libera, non manco quasi mai di visitare il sito di Molino Boschetti e di seguire gli aggiornamenti sul sito Tutela Ambiente e Salute di Rivara.

Dopo l’apprezzamento di Cico al mio racconto su Molino Boschetti, mi sono iscritta alla pagina web per accedere allo spazio “piccoli commenti” e rimanere aggiornata sulle evoluzioni di questa protesta pacifica.

Mentre scorro la lista messaggi, il mouse mi scivola sulla finestra link. Il sito è collegato al portale di un paio di Comuni limitrofi (Renazzo e Area Centese), ad alcuni blog come Indezent (scritto da un gruppo di centesi) Emanuele Fallavena (che racconta l’area di Sant’Agostino) e un PC in regalo…

Un PC in Regalo? No, sicuramente è un caso di omonimia….Apro la pagina….ma è proprio il mio!!!

Con tanta soddisfazione e un pizzico d’orgoglio lascio un messaggio nel campo dedicato, ringraziando l’organizzazione Molino Boschetti per aver inserito i miei piccoli pensieri nel loro spazio.

La gratificazione che provo per questo gesto, riconcilia il mio senso d’impotenza e inadeguatezza nei confronti di questa protesta.

Tuttavia, la segnalazione più appagante la trovo aprendo il portale di Renazzo :

Casumaro. «Entro marzo 2011 dovranno essere ultimati i lavori della prima fase di messa in sicurezza della prima discarica esaurita. Se l’area risulterà inquinata, la Provincia sarà favorevole a ritirare ogni progetto sulla discarica di Molino Boschetti». Queste le rassicurazione espresse ieri sera a Casumaro dall’assessore provinciale Giorgio Bellini.
Finalmente, uno spiraglio di apertura nei confronti della volontà popolare.
L’auspicio è che nel frattempo la Provincia tuttavia continui a cercare soluzioni alternative, nonostante l’area dovesse, per buona sorte, risultare non inquinata. La gestione del “Buon Padre di Famiglia” non credo ispiri a doverla necessariamente contaminare con nuovi impianti smaltimento rifiuti.
Probabilmente, però Molino Boschetti ha già pagato un salato prezzo e passeranno alcuni decenni prima che il territorio, martire dell’incuria, sia bonificato.
La strada, ahimè, sarà ancora lunga e tutta in salita.

Leggermente rincuorata, mi sposto e cerco nuovi aggiornamenti sulle attività più recenti dei comitati Noi della Bassa contro il Bombolone, interrogando l’oracolo “Google”.
Seleziono una ricerca temporale dell’ultimo mese.
Nessun articolo sull’argomento pubblicato. Interpreto questo silenzio positivamente. La commissione VIA non ha ancora espresso il suo parere, quindi, deduco che il progetto è fermo.
Trovo il mio blog che parla d’inceneritori, gas e biomasse e alcune notizie sportive legate alla bassa modenese.

Poi scorrendo a fine pagina, vedo un articolo pubblicato da impact zero con un titolo uguale al mio…che strano. Fino ad oggi non mi era mai successo di trovare titoli uguali a quelli pubblicati da me.
Verifico l’indirizzo web : www.impactzero.biz/noi-della-bassa-–-non-solo-gas-ma-inceneritori-e- impianti-di-bio-masse/.

Nessun riferimento al mio PC in Regalo, se non il titolo del post fatto sull’argomento.
Non mi resta altro da fare che entrare.
Le prime tre righe corrispondono a quello che ho scritto io, senza riferimento alcuno all’autore. Sono esterefatta. I casi di omonimia sono frequenti, può anche capitare nella vita di trovare il proprio sosia, ma ritrovare un articolo uguale a come l’ho scritto, è veramente curioso.
Analizzo la pagina, in cerca di riferimenti che mi aiutino a capire chi sia l’autore, poi in fondo, in inglese, l’invito a leggere l’articolo completo.
Clicco e si apre il mio Blog “Un PC in Regalo”….
Ahh… sospiro di sollievo! Ero stata colta da crisi d’identità!
Ora però sono curiosa di vedere dove è approdato il mio PC in Regalo e apro la pagina “Chi Siamo”.
L’ideatore è di Torino, professionista della comunicazione che descrive così il sito:

NASCE UN NETWORK IMPORTANTE DI DOMINI CHE FARANNO DELL’INFORMAZIONE IL PROPRIO CREDO.
UN GRUPPO DI DOMINI SETTORIALI DI APPROFONDIMENTO CHE GRAZIE ALLA TECNOLOGIA METTERA’ A DISPOSIZIONE DELL’UTENTE APPROFONDIMENTI E TEMI NEI VARI SEGMENTI GESTITI..

A sensazione, mi sembra svolga una funzione simile ai network Liquida o Wikio, ma la cosa che mi colpisce è che non ho chiesto iscrizione alcuna a Impact Zero.
Proseguendo la ricerca, scopro che il sito è amministrato da WordPress, che per proseguire mi chiede di registrarmi. Eseguita la registrazione entro nel mondo Impact Zero e realizzo che la sua funzione è simile a quella di Liquida e Wikio, con la differenza che i blog che raccoglie parlano di energia pulita e denunce di svariati comitati in giro per l’Italia contro le speculazioni edilizie e gli impianti a impatto ambientale.
Che dire….ho passato la settimana a giudicare la mia superficialità nel non vedere fino in fondo cosa accade fuori dalla mia porta di casa, ma scoprire che i miei pensieri hanno fatto si che qualcuno abbia deciso di darne visibilità su un portale dal nome auto esplicativo come Impact Zero, questo mi gratifica molto e non posso esprimere altro che un sentito grazie!

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