mercoledì 9 giugno 2010

BLOGMANIA


Oltre a facebook e la fattoria ho la strana sensazione che anche il blog si possa trasformare in mania….Dopo una verifica all’home page facebook, una semina e un raccolto veloci, passo le serate navigando tra le varie offerte di siti che raccolgono, catalogano e fanno classifiche su i miliardi di blog che popolano la rete.
Blogger: il sito dove scrivo, accoglie prevalentemente blog oltreoceano, offre il vantaggio di essere automaticamente inserito nel motore di ricerca Google; così basta chiedergli cerca un PC in regalo e…..trac appaiono tutti i post. Per misurare l’interesse conta il numero di visite effettuate sul sito.
Liquida: un contenitore che cataloga tutti i blog iscritti, segnala quelli correlati al prescelto, giudica lo stato emotivo (con faccine più o meno sorridenti) del post pubblicato (pesando gli aggettivi positivi e negativi inseriti nel testo). Fornisce una classifica dei primi 500 e sempre in funzione del numero di visite, indica se il blog sale di share o scende…
Wikio: stessa storia di Liquida , con la differenza che qui le classifiche sono fatte con cadenza mensile e presentate attraverso grafici. Questo contenitore dichiara di seguire ben 209.567 blog… UN PC IN REGALO è al 33.917 posto! Bahh…..
Se do ascolto a tutte queste classifiche e come essere al lavoro, alle prese con il fatturato mensile! Eh noooo qui poi non ci voglio cascare, mi dico. Questo è un divertimento, non un lavoro! Ehh che caspita i grafici di gradimento li lasciamo a chi si prende un po’ troppo sul serio e non è il mio caso!
Comprendo che siti come Wikio o Liquida possono essere utili per chi fa ricerche a tema: selezionato un argomento d’interesse, loro sfornano tutti i blog a esso correlato.
Poi… un po’ di sere fa, curiosando tra le info di contatto del mio amico Maurizio, noto che indica una sua pagina web in Splinder….clicco sul sito ....e scopro che anche lui e un blogger!!
Cerco di leggere cosa scrive…ma per poterlo fare è necessario iscriversi.
Bene, mi dico, iscriviamoci anche a Splinder e vediamo di cosa si tratta!
Inizio l’iscrizione…a differenza di facebook, ci si iscrive indicando preferibilmente un nick name e oltre alla data di nascita e località è richiesta una breve descrizione su se stessi.
Scelgo il mio nick name ma m’inchiodo sulla definizione di me stessa. Vorrei scrivere qualcosa che mi rappresenta veramente… dopo una pausa di riflessione mi presento : “moglie, mamma, nonna e ancora alla ricerca di cosa farà da grande!"
Ora posso entrare in Splinder…
Ohh caspiterina, ma è un social network di blogger!!!!
Vado all’home page: al posto delle galline, cavalli e pecore farmiville, sono pubblicati gli ultimi aggiornamenti blog creati su Splinder. Qui il trova amici non c’è, ma sono visibili tutti gli utenti in linea al momento del collegamento che oscillano tra 450/600 persone connesse..
Utenti tutti rigorosamente trincerati dietro nick name e foto assolutamente non identificative (un occhio, una macchina fotografica, un fumetto, un quadro, etc. etc.)
Cerco il blog di Maurizio e comincio a leggere i suoi post: attualità e considerazioni personali a tema, tutti con punti di vista interessanti.
Poiché ho sbirciato nel mondo di un amico, mi sembra giusto chiedere il permesso di farlo e gli invio la mia richiesta di amicizia.
E’ aggiungo così una nuova missing people alla mia collezione.
Noto un bottone di ricerca : vita da blogger; entro.
E’ la redazione Splinder che scrive:
In questo spazio, vogliamo analizzare l'impatto sociale dello strumento virtuale che cambia il reale.
Raccontaci anche tu come il blog ha cambiato la tua vita, inviando un post e una foto alla redazione di Splinder :-) “

Beh… il blog mi diverte per l’opportunità di espressione ed eventuale scambio d’idee che può offrire, ma cambiare la vita mi sembra proprio eccessivo, penso. Io poi la mia vita mica la voglio cambiare…casomai se possibile mi piacerebbe arricchirla con esperienze nuove….

Inizio a leggere uno dei post selezionati da questa redazione: è lo sfogo di una persona che non riesce a comunicare nel mondo reale e lo fa in quello virtuale. Descrive Internet come un posto dove nascondersi e scappare dal mondo.
Non posso fare a meno di dissentire commentando che Internet a mio avviso è una finestra sul mondo, da usare per dar voce alle proprie idee.
Poi, aggiungo, se il mondo non è tanto bello è perché molti non alzano la testa!
Alcuni giorni dopo ritorno su questo blog: noto che alcune persone hanno commentato il pezzo con il mio stesso spirito, mentre altre sostengono che essere blogger significa raccontare quella parte della vita che non si racconta a nessuno ed esternare quei pensieri che si devono liberare ad ogni costo.
Mahh….continuo a pensare che sia riduttivo utilizzare questo strumento per nascondersi e scappare dal mondo.
Mi ricorda molto l’approccio che avevo con il mio diario di adolescente…
Lo spirito di questo social network sinceramente non mi entusiasma, tuttavia continuerò a navigarci dentro, magari devo affinare le ricerche in funzione dei miei interessi..
Chissà tra i 500/600 utenti collegati, troverò qualcuno che mi assomiglia un po’?
Se si dovessero sommare le connessioni a tutti social network disponibili, che numero uscirebbe? Ho l’impressione che la cifra sia impressionante.
Mia nonna direbbe: “Ma tutta sta gente, te compresa, non avete nulla di meglio da fare?”
Io risponderei “cara nonna di sera tu facevi un po’ di calza poi andavi a dormire, oggi le calze non si fanno più in casa si comprano, così abbiamo il tempo per stare davanti ad uno schermo!”
Sicuramente lei ribatterebbe “Beh, sai cosa ti dico? Era meglio quando si faceva la calza! Non c’era il problema di nascondersi dal mondo, quello che conoscevamo era talmente piccolo..!”

Idea...quasi, quasi mando questo post alla redazione di Splinder....

giovedì 3 giugno 2010

IPAD EVOLUZIONE O INVOLUZIONE?




Settimana di grande fermento per i fan Itech. Dopo l’iphone è arrivato l’ipad!!!
Ehh non c’è che dire.. la comunicazione è stata e continua ad essere il tormentone degli ultimi cent’anni.
Cominciò Marconi con la scoperta delle onde radio, poi la comunicazione via cavo con televisione, telefono e infine quella via satellite…telefoni cellulari e internet!!!
Certo, l’evoluzione del telefono cellulare negli ultimi trent’anni è senza dubbio la più clamorosa.
I primi “portatili” per poterli portare in giro era necessaria una borsa a tracolla di circa una decina di chili per contenere le batterie che duravano pochissimo; poi si passò (verso gli anni ’80) a cellulari con batteria incorporata . Il risultato, un ridicolo apparecchio di circa 30 cm. con antenna incorporata!
Gli anni ’90 sono serviti a miniaturizzare l’apparecchio e a migliorare il sistema di ricezione….poi non era più sufficiente usare il telefono per parlare. E’ nato il sistema sms , la possibilità di inviare messaggi al posto di chiamate. Inizialmente, il metodo di comunicazione preferito dagli adolescenti, inventori di tutti gli acronimi di questi ultimi anni tipo tvb e della comunicazione per mezzo di simboli emoticon, ha catturato anche gli adulti. Effetti collaterali: una generazione di sgrammaticati.
Passi successivi: fotocamere incorporate al telefono, sistemi mms, videochiamate, invio e ricezione e-mail , collegamento a internet e possibilità di vedere i programmi televisivi!
Manca solo la cialda per poterci fare anche un buon caffè!
A questo non hanno ancora pensato, ma lo sforzo degli ultimi anni è stato l’eliminazione delle tastiere. E nato il modello touchscreen! Troppo fatica battere un tasto, ora è sufficiente sfiorare lo schermo del tuo apparecchio per accedere alle funzioni desiderate. ……
Risultato: in tasca o in borsa hai sempre lo schermo illuminato, ti si scaricano le batterie più del dovuto, quando non ti partono le chiamate che ti seccano la scheda e tu manco te ne rendi conto!
Non contenti del palmare e dell’iphone poi, ora la novità è l’ipad.
Centinaia di persone in fila anche per notti intere, in attesa che aprano i negozi per essere i primi ad acquistare l’ambito oggetto!
Che cosa farà mai di eccezionale questo Ipad, vuoi vedere che hanno inserito anche la cialda per il caffè?
Vediamo cosa mi dice Google in proposito:
"L'iPad è un tablet computer prodotto da Apple in grado di riprodurre contenuti multimediali e di navigare su Internet. È inoltre retrocompatibile con le applicazioni per iPhone OS. Il dispositivo dispone di uno schermo da 9,7 pollici[ con retroilluminazione a LED e supporto al multi-touch. In due mesi Apple ha venduto due milioni di iPad. iPad usa una connessione Wi-Fi o 3G per connettersi a internet”.
Deduco: è solo un maxi palmare questo Ipad.. nulla di così rivoluzionario.
Ora , date le dimensioni abbastanza ingombranti, gli stilisti sono già al lavoro per creare abiti con tasche sufficientemente grandi a contenere questo bel telefonone!
Ho visto cose orribili: jeans con un mega tascone posteriore (circa 15 cm x 10) oppure giubbotti con tasche interne grandi quanto tutta la giacca!!
Domanda: ma come fa un povero cristo a sedersi con il Ipad nella tasca dei jeans o del giubbotto?
Non è che queste centinaia di persone che hanno perso ore di sonno per fare la fila ad acquistarlo, buttano soldi solo per avere uno status symbol che fa le stesse cose del telefono che hanno in tasca o il pc di casa?
E ancora: qual è l’evoluzione, la grossa novità?
L’idea dell’ipad mi ricorda tanto la tavola dove scrivevano gli antichi romani!
A questa visione ne associo un’altra e la suggerisco agli stilisti: perché proporre jeans con mega tasconi posteriori e giubbotti con tasche interne enormi? La soluzione glamour potrebbe essere il peplo per le signore e la tunica per i maschietti! Cosi questi appassionati, se non per dote d’intelletto, daranno comunque una parvenza di conoscenza e saggezza!
Magari nelle riunioni d'affari , con un abbigliamento più comodo, potranno prendere anche decisioni migliori. Senza cravatte, cinture e collant, il sangue arriva prima e meglio al cervello…..

Le tavole di argilla degli antichi romani, i papiri e gli affreschi degli egizi (forse i primi emoticon della storia), i disegni di Leonardo su carta, sono arrivati ai giorni nostri e costituiscono il patrimonio sul quale è stata anche costruita la ns. attuale società.
Ora , se per un malaugurato evento tutti i satelliti che ci girano sulle teste, smettessero di funzionare, cosa ne sarebbe di tutte le innovazioni e scoperte degli ultimi cent’anni?
La tavola multimediale diventerebbe un oggetto inutile, mentre quella dei romani è ancora lì a raccontare una storia scritta migliaia di anni fa!

domenica 30 maggio 2010

IO STO CON EMERGENCY!







Per poter meglio seguire le vicende di Aprile e per dare il mio microscopico contributo a Emergency, da quei giorni, sono iscritta alla pagina Facebook dell’associazione.
L’iscrizione consente di ricevere sulla posta le news e le iniziative in anteprima.
Così il 26 Maggio trovo un messaggio:
“27 MAGGIO - DOMANI TORNO A CASA in vendita con IL FATTO QUOTIDIANO – Il DVD del film documentario di Emergency in edicola con il giornale il Fatto Quotidiano”
La trama: il frutto di due anni di riprese nel centro chirurgico in Afghanistan e nel centro di cardiochirurgia di Soba in Sudan.
Questo film non me lo voglio perdere, mi dico, domani mentre vado a lavorare devo assolutamente ricordarmi di passare in edicola.
Come consuetudine, il mattino successivo con la marcia automatica inserita , parto da casa e arrivo al mio posto di lavoro senza passare dall’edicola..
Fortuna che sulla mia scrivania, ormai da due anni, c’è la foto di Safira (la prima ragazzina Sudanese operata al cuore al Salam Centre di Soba) che mi ricorda il DVD.
Chiamo Loris, che deve ancora uscire da casa, gli chiedo di comprarmi il giornale con il DVD.
Fortunatamente si ricorda, così la sera , finita la cena , inserisco il dischetto nel mio PC .
“DOMANI TORNO A CASA” è la storia di due ragazzini: uno afghano, colpito da una mina alle mani, l’altro un profugo del Darfur in Sudan gravemente cardiopatico.
Il film segue le vicende di questi due protagonisti dal momento dell’incidente, nel primo caso, e dalla sofferenza della malattia, nel secondo, all’intervento e degenza nei centri Emergency fino alle dimissioni dall’ospedale.
Tutto questo senza trascurare il contesto esterno in cui queste due storie sono ambientate: le caotiche e pericolose strade di Kabul e le capanne di lamiera e fango dei campi profughi in Sudan.
Il film non ha una voce narrante, solo una colonna sonora e i dialoghi sottotitolati dei protagonisti.
L’emozione che trasmette arriva dalle immagini e da quelle conversazioni assolutamente essenziali.
Sapevo già che le strutture Ospedaliere di quest’associazione sono all’avanguardia rispetto anche a quelle cui siamo abituati, ma vedere Ospedali di quel genere in Paesi come l’Afghanistan e il Sudan è come vedere la Basilica di San Pietro in mezzo al deserto.
L’assoluta professionalità che trasmettono gli operatori sanitari in situazioni di dolore, violenza, impotenza e degrado, mi ha lasciato senza fiato. La Dottoressa in Afghanistan che deve convincere i genitori del ragazzino ad amputare completamente la mano! L’assistenza sia morale che fisica prestata a questo bimbo impaurito, trafigge l’anima come una lama.
In Sudan invece, c’è una mamma dignitosamente disperata per la sorte del figlio ma che non vuole arrendersi a perderlo. Chiede aiuto a tutto il villaggio per raccogliere fondi e operare il figlio.
Il villaggio si riunisce, ma anche vendendo tutto quel nulla che possiedono, non sono in grado di pagare l’intervento al cuore al ragazzo. Nel frattempo, Il Salam Centre è in costruzione e un operatore di Emergency si reca dalla famiglia, promettendo che se clinicamente possibile, opereranno il ragazzo gratis appena terminato l’ospedale. Chiedono solo che il villaggio sia disponibile a donare sangue, necessario per l’intervento.
Lo stupore di questa madre che accompagna il figlio al Salam Centre, quando entra la camera di degenza, addirittura con la doccia personale, è commovente; come lo è altrettanto la meraviglia che mostra quando le consentono di salutare il figlio, attraverso un monitor a circuito chiuso, dalla sala di rianimazione, dopo l’intervento.
In questa parte della storia ci sono anche le riprese effettuate in sala operatoria durante l’operazione.
Riconosco molte delle apparecchiature e dei dispositivi presenti che ho contribuito con il mio lavoro a far arrivare li.
Tra il 2006 e 2007 ho passato più di 6 mesi, quasi tutti i pomeriggi in contatto telefonico con gli operatori incaricati ad allestire le sale operatorie, per verificare con loro le liste dei dispositivi necessari.
Vederli utilizzati in quel contesto, seppur consapevole di essere stata una micro goccia nell’oceano, mi ha reso fiera ed orgogliosa.
Sono certa che questo resterà uno dei più bei ricordi della mia carriera professionale.
Tuttavia, ripensando ai fatti di Aprile, una considerazione mi nasce spontanea.
Trovo ingiustificabile il cinismo di quelle figure istituzionali che hanno cercato di screditare il lavoro di Emergency e del suo fondatore, cercando di manipolare i fatti per trarne politicamente vantaggio.
Non ho quasi per nulla il senso della patria ma sapere che Emergency, come tantissime altre associazioni è Italiana mi riappacifica con il mio Paese.
Sapere che molte persone, tutti i giorni, senza riflettori mediatici puntati, svolgono attività così ad alto livello umanitario, compensa largamente il disgusto che provo quando guardo il telegiornale.
Filmati come “Domani Torno a Casa” non possono essere divulgati solo attraverso un quotidiano.
Dovrebbero essere trasmessi sulle reti nazionali, essere materiale didattico per le scuole, organi deputati alla formazione degli uomini di domani.
Spesso sento dire che i giovani oggi non hanno modelli di riferimento, ma se nessuno gli mostra quelli giusti, non è poi così facile che li trovino. Continueranno a essere convinti che la strada per la realizzazione dell’individuo passa attraverso il mestiere di velina, calciatore o tronista e che la guerra in fondo è solo un videogame!
Anch’io appartengo a quelle generazioni che hanno avuto il grande privilegio di non vedere mai una guerra ma rispetto ai giovani di oggi ho usufruito della memoria storica dei miei genitori che l’hanno vissuta.
Mi auguro che chi avesse perso l’opportunità di acquistare il film in edicola, lo compri attraverso il sito ufficiale di Emergency e lo divulghi a più giovani possibile

martedì 25 maggio 2010

LA CHIESETTA DI CAMPAGNA E IL CASINO DEI VECCHI


L'indovinello sulla chiesetta abbandonata, coperta dalle erbacce, ha destato la curiosità dei mei conterranei e non.
Mascia: mi lascia un commento sul blog, svelandomi che i genitori sono originari di Casumaro, anzi la mitica sub-frazione di Cantalupo, e mi promette di fare indagini.
Micaela è perplessa: non ricorda di aver visto quel luogo.
Paola M. ha ricordi un po’ sbiaditi.
Enrico M. invece, centra l’obiettivo: la chiesetta di Campodoso.
E’ una stradina di campagna che collega Reno Modenese a Casumaro, verso Santa Bianca.
Quanti giri in bicicletta da ragazzina da quelle parti!
Consideravamo quella zona un po’ come il “Parco Massari" di Casumaro o, se si vuole, la gita fuoriporta….
Partenza dal negozio alimentari e Bar di “Carlone” con panini, patatine, bibite e l’immancabile mangianastri!
Interi pomeriggi a parlare di musica, a raccontarci o a vivere le prime storie amorose, all’ombra di vecchi ciliegi nel cortile di una casa abbandonata.
Compagne fisse di queste gite fuori porta Melania e Paola.
Paola riconosce la chiesetta e mi manda un messaggio: è la chiesa di Campodoso ma ora non c’è più, mi dice.
Come non c’è più? Non si possono demolire così pezzi del territorio!
Quella chiesetta la sento un po’ anche mia….è l’unico posto dove Loris ha sfoderato tutto il suo romanticismo incidendo un cuore con i nostri nomi…..sigh!!!
Non è mai più successo che si esprimesse in modo così tenero…. Se quel cimelio si è perso, restano solo gli atti notarili e i prestiti bancari con i ns. nomi affiancati! Che tristezza!!!!
Qualche giorno dopo Vanni, lascia un post in bacheca, informando la comunità che la chiesetta esiste ancora …così con un sospiro di sollievo lancio un altro quesito: poco più in la c’era un’antica villa circondata da un bellissimo parco che, solo ora tramite internet, ho scoperto si chiama il Casino dei Vecchi.
Chiedo: In che stato è ora?
Vanni prontamente mi risponde: è tuttora in ottimo stato, è abitata; al portone è affissa una targa “qui nacque il 14 maggio 1821 il beato Ferdinando Maria Baccilieri”.
Accipicchia, Campodoso vanta i natali di persone famose!
Attivo Google per avere un po’ di informazioni:
Ferdinando Maria Baccilieri, nato a Campodoso di Reno Finalese (Modena) il 14 maggio 1821, fin dagli anni dell'adolescenza sentì fortemente il desiderio di andare ad annunciare il Vangelo in terra di missione. La cagionevole salute e le necessità contingenti, gradualmente, fecero comprendere che nei piani di Dio la terra di missione per don Baccilieri sarebbe stata Galezza Pepoli. Nominato Parroco nel 1852, per 41 anni guidò con abnegazione e generosità pastorale questa Comunità, rinunciando anche a più elevati incarichi ecclesiastici. Per rispondere alle urgenze del suo popolo si trovò, quasi inaspettatamente, a fondare la Congregazione delle Suore Serve di Maria di Galeazza. Fu apprezzata e illuminata guida spirituale di anime e coscienze per ogni categoria di persone. Logorato nel fisico, Ferdinando Maria morì il 13 luglio 1893 circondato da stima e fama di santità. Il Santo Padre Giovanni Paolo II l'ha annoverato fra i Beati il 3 ottobre 1999. Il suo corpo è conservato nella chiesa parrocchiale di Galezza Pepoli”.

Ma chissà perché ha un nome così strano “Casino dei Vecchi”…..Qualche giro di clessidra e Google soddisfa la mia curiosità attraverso un unico articolo:

“Questa villa di campagna è un complesso del XVIII. Anticamente detta “San Paolo”, è formata da un fabbricato padronale e da una corte chiusa sulla quale si affacciano i retrostanti fabbricati di servizio. La villa mantiene inalterato l’impianto settecentesco. Nel centro della facciata si erge un’altana sormontata da una piccola edicola in ferro che accoglie una campana. Nel timpano vi è la traccia di un orologio, mentre sotto l’ampia finestra con balaustra campeggia lo stemma marmoreo dei Vecchi, costruttori dell’edificio. Questa nobile famiglia rivestì nei secoli importanti cariche pubbliche sia a Finale che nel ducato estense. La villa ebbe in seguito diversi proprietari e agli inizi del XIX secolo fu oggetto di un forte interesse da parte del duca Francesco IV, che inutilmente tentò più volte di acquistarla. Su un lato del giardino si affaccia un antico oratorio, ben conservato ed intitolato alla Beata Vergine del Carmine. Sia l’edificio principale che l’oratorio, alla fine del XVIII secolo, risultavano di proprietà dei carmelitani di San Paolo di Ferrara; alcuni loro confratelli dimoravano in questo luogo, detto “della guardia”, pertanto si può presumere che il fabbricato abbia svolto per un certo periodo anche funzioni religiose.”
I Vecchi quindi ,un' antica famiglia nobile, costruttori della villa, probabilmente imparentati con i Baccilieri, hanno poi dato di natali al Beato Ferdinando?
Di conseguenza, mi viene da supporre: la chiesetta era un oratorio costruito in quell’epoca da questi nobili casati.
Come mi intrigano queste storie!!! E come mi piacerebbe saperne di più!!
Continuo imperterrita le ricerche…approdo nella libreria di Google; qui è catalogato tutto quanto è stato scritto su Campodoso!
E’ incredibile, una via tra Casumaro e Reno Modenese contiene 5 pagine Google di libri !!!
Scopro così che molti romanzi di Pederiali sono ambientati nella zona e, sfogliando, sfogliando, approdo su di uno scritto di Giovanni Battista Rampoldi “Corografia dell’Italia” del 1832!
E’ scaricabile in formato pdf.!!
Ehh …ehh… procedo senza indugi!
Questo libro è una piccola miniera! Racconta la storia di una miriade di Paesi e racconta anche di Campodoso!
Questo signore testualmente scrive:
CAMPODOSO, nome di luogo e di un castello, nei tempi di mezzo chiamato Ponteluce, nel territorio di Casumaro, prov. Di Modena, distretto di Finale , negli stati Estensi. Il castello fu distrutto nel 1213 il giorno di san Martino per sicurezza del vicino territorio. Neil' XI secolo formava una Corte in potere de i 'conti Berengario ed Ugo, nipoti di Sigifredo, conte di Parma. L' imperatore Enrico I, dopo essere stato vincitore di Arduino , re d' Italia, dichiarò ribelli i signori di questa Corte, e la donò alla bella Richilda , che fu poi madre della celebre contessa Matilde. In oggi non vi si veggono che rovine, conserva però la propria comunale giurisdizione, la quale comprende le due ville di Casumaro e di Reno”.Pensare che oggi è una stradina di campagna, dove due auto affiancate non riescono a passare, mentre un tempo (quasi mille anni fa) era terra di possedimenti e lotte, con una propria giurisdizione comunale che comprendeva Casumaro e Reno!!
Grazie Giovan Battista Rampoldi! Hai soddisfatto la mia curiosità.
Tornerò presto a leggerti!
Mentre faccio queste considerazioni, ricevo una richiesta di amicizia…è Raffaele.
Colleghi di lavoro per oltre 15 anni, poi le strade si sono separate…
Accetto subito l’amicizia e posto un messaggio sulla sua bacheca.
Ahh però !!! Questo evento mi fa pensare…..il giro si allarga….. non sono la sola a cercare le missing people della vita!!

domenica 16 maggio 2010

PERDERSI IN RETE


In questo piovoso week end di fine Maggio, noto che non sono la sola che ha come unica via di scampo alla TV, il web.
Dai post che ricevo in bacheca, la metà degli amici di facebook e collegata ai giochi Zynga e l’altra metà è alla ricerca di barzellette, messaggi carini o video da condividere.
In chat ci sono 10 persone….un bel numero considerato che è sabato sera! Qualcuno alle 10 addirittura augura la buona notte….
Faccio un giretto nel mondo blog: Blogitalia, Liquida, Net1 e Informazione libera; in primo piano solo commenti alle principali notizie di attualità.
In questa moltitudine di opinioni diverse, di riflessioni individuali di ogni genere, mi perdo….e non so più cosa sto cercando!
Ad un certo punto, non so come, approdo su un sito nuovo: Wikio.
Scopro che è un aggregatore di blog come Liquida. Anche qui è possibile segnalare il proprio blog e chiedere che sia pubblicato.
Se sarà accettato, il blog entrerà in questo contenitore che lo aggregherà agli altri per tipologia di argomenti trattati e fornirà una sorta di classifica in base ai potenziali lettori.
Bene, mi dico, promuoviamo il PC IN REGALO anche su Wikio.
Inizio le procedure; tutto facile fino all’inserimento dei dati personali e l’indirizzo del blog da segnalare, ma a fine procedura il sistema mi chiede di inserire nel mio sito il bottone Feed RSS (?!).
E qui comincia lo sforzo per capire di che caspiterina stanno parlando.
Alla ricerca di un possibile riferimento che mi spieghi cosa sono i FEED e RSS, una miriade d’imprecazioni mi sorgono spontanee, tipo: ma perché non parlano come mangiano?
Cliccando, cliccando sempre più spazientita, scopro che è uno stramaledetto acronimo inglese!
Che moda del cavolo, questi acronimi!!! Che bisogno c’è di esprimersi con delle stramaledette sigle????
Manca il tempo anche per le parole intere?
O piuttosto, è una moda del cavolo per far apparire complicate le cose semplici????
Alla fine di questa estenuante ricerca, intuisco che i FEED sono una sorta di collegamenti fra contenitori web diversi e RSS e il tipo di linguaggio/carattere di trasmissione utilizzato per il collegamento.
Provo a seguire le istruzioni, contorte, per inserire il Feed nel mio blog, vedremo in futuro se funzionerà…..
Annoiatissima, curioso tra i blog fotografici. Trovo un blogger di Bondeno e curioso tra i suoi album. Molti sono paesaggi della mia zona, e una foto in particolare attira la mia attenzione: una chiesetta diroccata in mezzo ai campi….la riconosco !
Ho dei ricordi legati a quel posto!
Uno in particolare: su una colonna all’ingresso tanto tempo due diciottenni incisero un cuore con due nomi: Loris e Marisa !!!
Grazie al mio PC in regalo, non solo ritrovo le persone, ma anche i luoghi dimenticati!
Questa scoperta mi fa ritrovare il buonumore e con esso mi viene un’idea!
La devo condividere: apro lo strumento di cattura del mio PC, ritaglio la foto della chiesetta, la salvo poi la posto nella bacheca dei Casumaresi e Casumaro City con un messaggio:
Indovinello per i Casumaresi: chi conosce questo luogo e la sua storia?
Molti senza dubbio la riconoscono ma chissà se qualcuno conosce anche la sua storia?

venerdì 14 maggio 2010

BLOGGANDO..E....POSTANDO....

Ehhh...il mio dizionario personale si sta evolvendo....ora invece di scrivere un diario, inviare cartoline o sms agli amici.... "bloggo" e "posto"!
Questo alla faccia di quei ragazzotti rampanti e saccenti che si beano di essere tecnologicamente eruditi, ma se gli chiedi il significato delle parole "blog" e "post" non solo non lo sanno, non se lo chiedono neppure......

Mi sono documentata in merito alle radici del significato "blog". La mitica enciclopedia multimediale Wikipedia, dopo pochi secondi di giri di clessidra ti da la risposta :

il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero "diario in rete" gestito da una o più persone. Eistono innumerevoli tipologie di blog, tra le più significative:
Blog personale - L'autore vi scrive le sue esperienze e stati d'animo quotidiani.
Social blog - È un tipo di blog dove chiunque può pubblicare i propri articoli.
Blog collettivo - Si tratta di un blog nel quale gli articoli vengono scritti da un gruppo di autori precostituito, accumunati da un unico interesse.
Blog di attualità - Molti giornalisti utilizzano i blog per dare voce alle proprie opinioni su argomenti d'attualità o fatti di cronaca, o più semplicemente per esprimere la propria opinione su questioni che non trovano quotidianamente spazio fra le pagine dei giornali per i quali scrivono.
Blognovel o blog fiction - Un racconto suddiviso in brevi tranches che si sviluppa su un blog e che è quindi rivolto ad un pubblico. Il più delle volte i commenti di altri bloggers o visitatori possono essere utili indicazioni per l'autore nello sviluppo della storia
.

Ma guarda un pò....senza rendermene conto, penso, sto scrivendo un "Blognovel"! Ho trovato la mia dimensione!

Mi rendo anche conto che, inconsapevolmente, mi comporto come cita la spiegazione: per scrivere i miei racconti, utilizzo i commenti, i post e le preferenze dei miei visitatori e amici in rete, in attesa di trovare sempre più "missing people" della mia vita, obiettivo originario di questa esperienza.

Confesso.... Il tormentone serale ora è :

- vedere se ci sono commenti nuovi sui miei racconti ,
- aprire la pagina di facebook per cercare messaggi o post dei miei amici
- navigare nel mondo del blog altrui.....

Questa attività ha un unico scopo! Trovare un argomento per raccontare una nuova storia!!

Mesi fa sfruttavo il tempo trascorso in auto ad organizzare la giornata in ufficio o il lavoro a casa.

Ora questi intervalli li impiego pensando:
- quale sarà l'argomento del prossimo post (che tradotto in Italiano antico significa racconto) ?

Capita che i panni da stirare si accumulano un po', a volte il frigorifero è un po' vuoto e in cucina non sono molto fantasiosa, ma le attività web mi divertono di più!!

Un esempio recente, i commenti suscitati dalla mia esperienza con la "Zingara multimediale".

Carla da neofita e Paola M. da professionista hanno dato la loro interpretazione: la cosa buffa è che entrambe hanno identificato Loris nella figura dell'Imperatore. Leggendo i loro commenti ho riso di cuore pensando alla sua prevedibile reazione.

Ma ahimè ......sono rimasta delusa....la lettura non rientra nei suoi hobby e non correrò mai il rischio di vederlo iscritto nella lista dei miei sostenitori!

Periodicamente poi, non manco di dare una sbirciatina a Liquida e BlogItalia, i portali che aiutano a dare visibilità ai blog.

Questi contenitori organizzano i blog per categorie in base agli argomenti trattati, forniscono una classifica dei primi 500 più letti e danno indicazioni sull'indice del numero di visitatori: freccia verde in alto : i lettori sono in aumento - freccia rossa in basso: i lettori sono in calo.

"UN PC IN REGALO" non è nei top 100 e forse nemmeno nei primi 500 ma ha la freccia verde!

Liquida, recentemente ha inserito un gadget nuovo chiamato "Mood complessivo del post".
Oddio......cos'è??? Graficamente si presenta con faccine verdi che sorridono, faccine blu con la bocca storta e faccine rosse con la bocca triste.
Chiedo aiuto a Wikipedia: Mood del post significa "umore del racconto" . Si apre un fumetto che spiega: "L'analisi semantica analizza gli aggettivi positivi e negativi opportunamente pesati tra loro nell'articolo, misurando la componente emotiva dell'autore nei confronti del tema trattato. Non da un giudizio negativo o positivo al tema trattato ma valuta solo il messaggio emotivo che l'autore trasmette".
Molti dei miei post hanno la faccina verde (Very Good) e blu (Good)!!!!!
Dulcis in fundo....Sabato scorso dal parrucchiere: mentre mi siedo, Sara l'assistente mi si avvicina e dice: " ho saputo che scrivi racconti!"
Sinceramente sono sbalordita. Non ho amici facebook del Paese dove vivo e non faccio pubblicità al di fuori del web.
Ma come l'hai saputo? Chiedo a bocca aperta, incredula..
Sara: "Un mio amico, che è nella lista dei tuoi contatti facebook, mi ha chiesto se ti conosco; così ho visto il profilo che hai pubblicato. Mi ha parlato del tuo blog e ho letto un po' di cose".
Accidenti...questa cosa mi ha emozionato e gratificato tantissimo!!!
Mi sa che ancora per un po' il web avrà la precedenza sul ferro da stiro e i fornelli.....




venerdì 7 maggio 2010

LA ZINGARA


7 Maggio, venerdì sera. Voglia di stare all'aria aperta e di godere di miti temperature, invece.....è' da domenica scorsa che non smette di piovere e fa freddo!!!! Unica alternativa, mettersi davanti al tv con il pc sulle ginocchia.....

La pagina facebook, devo dire non da molti spunti di svago... gli amici si cimentano con i giochi di Zynga, pesci per l'acquario felice, vitellini, galline e accessori per la nuova serra da costruire nella fattoria...

Non mi resta altro che andare ad accudire la mia... Completo il raccolto, raccolgo la frutta matura e sistemo gli animali...ma uffa che barba!!!!

No, questa sera anche fare la contadina mi annoia!

In fondo, come dice Bartolomeo, meglio andare da Casoni (è un azienda agricola di Casumaro)...

Gironzolo in rete, annoiata, niente spunti interessanti.

Apro il mio blog per vedere se ci sono commenti...niente! Calma piatta!!!

Ohh che barba!

Ritorno a gironzolare senza meta nel web.... guardo le previsioni del tempo ... deprimenti. La noia mi guida verso i siti specializzati negli oroscopi. Durante queste ricerche prive di senso trovo dei link che parlano di cartomanzia e tarocchi.

I tarocchi! Mi hanno sempre divertito e incuriosito. Anni fa avevo anche iniziato a studiarli un po'; giocavo con Melania e qualche altra amica a fare la"cartomante dilettante".

Tra le miriadi di proposte scelgo Tarocchigratuiti.it "La Zingara".

Entro e clicco su consulta i tarocchi: pagina successiva e sono in linea con la zingara che mi dice:

"Ho bisogno di alcuni dei tuoi dati per un consulto personalizzato: inserisci il tuo nome di battesimo"

Bene, cara zingara, mi dico cominciamo. Inserisco il mio nome e la zingara inizia la consultazione: lettera iniziale: m , tot. 6 e posizione 13, risultato: ok (mahhhh...).

Di nuovo la zingara: inserisci la tua data di nascita....curiosa la ragazza penso, mentre inserisco.

La zingara anche qui elabora: segno zodiacale: leone, posizione sole: ok, posizione luna: ok, posizione pianeti: ok (meno male che nonostante il maltempo tutti gli astri sono al loro posto!).

Ed ora...poni la tua domanda alla zingara (es.: troverò l'amore?). No questo lo so già, l'ho trovato 34 anni fa !!!

Cosa posso chiedergli?

Vediamo un po'... proviamo con questa domanda: qualcuno leggerà il mio blog?

...analisi in corso...

Ora la zingara ha tutti i tuoi dati, quando te la senti clicca sul mazzo per dare le carte....

Clicco!

La zingara mi dà 3 carte coperte e dice: ora comincia da sinistra a scoprirle.

Prima carta: Il papa: ti confronterai con una persona buona e comprensiva ma al tempo stesso fortemente attaccata alle tradizioni, e che per questo può risultare addirittura fastidiosa. Visto ciò che anima questa persona , sono comunque i buoni propositi, cerca di usare tutta la tolleranza di cui disponi.

Seconda carta: L'imperatore: Marisa,la carta dell'imperatore fa riferimento ad una figura maschile ed autoritaria: E' bene che tu cerchi di assecondare le sue decisioni anche qualora sembrino prepotenti e troppo autoritarie, perchè in fin dei conti questa persona è animata da buoni propositi.

Terza carta: La forza: il tuo autocontrollo sarà messo a dura prova ma saprai cavartela ottimamente, non senza conflitto interno e tentazioni.

Se la zingara non fosse virtuale, d'istinto risponderei: "cara zingara, non ti ho chiesto se farò carriera nel lavoro, o se riuscirò a vincere le elezioni e diventare eventualmente presidente del consiglio! Ti ho chiesto semplicemente se qualcuno leggerà mai il mio blog! Non mi sembrava una domanda che meritasse una risposta così impegnativa...."

Poi, mi riaffiorano alla memoria le letture fatte quando mi dilettavo a fare la cartomante dilettante: le carte vanno interpretate e lette affinando l'intuito...proviamo....

La zingara potrebbe avermi voluto dire: " riceverò critiche che magari mi infastidiranno, fino anche a farmi arrabbiare (vedi l'imperatore) e a dubitare di continuare a scrivere. La forza potrebbe significare che nonostante l'impegno questo blog lo scriverò solo per mè.

Behh mi dico: anche se non saranno miei fan e non si iscrivereanno come lettori fissi, due lettori forse li troverò.........il Papa e l'Imperatore, animati di buoni propositi che mi inciteranno a smetterla.... !

Sollevata da questa conclusione, pubblico il post, spengo la tv e vado a dormire in compagnia della mia favolosa nipotina.